Onorificenze cavalleresche nel "Chi è?" 1928-40
Gentilissimi colleghi,
probabilmente avranno già rilevato che nelle varie edizioni del "Chi è?" dal 1928 al 1940, curiosamente, le onorificenze di ordini cavallereschi sono pressoché tutte omesse, ad eccezione di quelle dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata, dell'Ordine militare di Savoia e dell'Ordine cavalleresco "Al merito del lavoro". Al contrario, i titoli nobiliari sono indicati con cura (il che è ovvio, in epoca monarchica), e così pure le ricompense al valor militare; nelle biografie dei decorati di medaglia d'oro al valor militare è addirittura trascritta integralmente la motivazione di tale decorazione.
Anche se mi sembra improbabile, non escluderei che all'epoca le onorificenze cavalleresche diverse da quelle citate fossero ritenute da qualcuno, in qualche misura, svalutate. Eppure, per esempio, non solo il collare dell'Annunziata, ma anche la gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro era conferita esclusivamente per grandi servizi resi allo Stato nel campo politico, militare o amministrativo (d'Annunzio, pur nominato principe di Montenevoso, nell'Ordine mauriziano fu solo commendatore).
Con i miei saluti più cavallereschi.
Emanuele Pigni
probabilmente avranno già rilevato che nelle varie edizioni del "Chi è?" dal 1928 al 1940, curiosamente, le onorificenze di ordini cavallereschi sono pressoché tutte omesse, ad eccezione di quelle dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata, dell'Ordine militare di Savoia e dell'Ordine cavalleresco "Al merito del lavoro". Al contrario, i titoli nobiliari sono indicati con cura (il che è ovvio, in epoca monarchica), e così pure le ricompense al valor militare; nelle biografie dei decorati di medaglia d'oro al valor militare è addirittura trascritta integralmente la motivazione di tale decorazione.
Anche se mi sembra improbabile, non escluderei che all'epoca le onorificenze cavalleresche diverse da quelle citate fossero ritenute da qualcuno, in qualche misura, svalutate. Eppure, per esempio, non solo il collare dell'Annunziata, ma anche la gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro era conferita esclusivamente per grandi servizi resi allo Stato nel campo politico, militare o amministrativo (d'Annunzio, pur nominato principe di Montenevoso, nell'Ordine mauriziano fu solo commendatore).
Con i miei saluti più cavallereschi.
Emanuele Pigni