Egregi sodali,
non dimentichiamoci che le
convenevoli partizioni (e quindi il
fasciato) sono composte da un numero
pari di pezze a smalti alterni. Questo disegno come dobbiamo interpretarlo? Di fasce rosse ce ne sono sicuramente quattro; di fasce bianche, tre (e allora il blasone inizia con
di rosso, a tre fasce d'argento...) o quattro, se tale è la striminzita

striscetta bianca in punta (blasone:
fasciato di otto pezzi di rosso e d'argento...)?
Ho visitato il sito dell'Estense, per farmi un'idea di come fosse l'insieme di cui il disegno fa parte. Concordo con il Sig. Tuccimei che è interessante, ma è anche di qualità discontinua. Innanzitutto offre disegni raccolti da almeno tre fonti diverse:
1) una chiamata "
Alfa", stemmario modenese d'inizio XVII secolo (da cui è tratto il disegno proposto);
2) un'altra chiamata "
Epsilon", c.s ma del 1912;
3) infine, l'"
Amati" (forse da indentificare
nel Dizionario Corografico di A. Amati, 1864).
É quindi una raccolta eterogenea, almeno in apparenza e certamente a livello estetico: diventa quindi difficile dare una valutazione sui singoli disegni, diversi per stile, resa e origini. Molti altri degli stemmi proposti nel sito lasciano perplessi, soprattutto quelli le cui diciture parlano di Cavalieri di Ordini inauditi (il cui aspetto tradisce la stessa mano dell'arma Capoferri), oppure di titolari improponibili, come
il Gran Turcho (peraltro disegnato con ben maggiore perizia). Viene il dubbio che l'ignoto artista avesse delle fonti per così dire
precarie 
, ed a volte sia partito di fantasia, lasciandoci un'arma Capoferri che (con tutta la buona volontà) è imblasonabile.
Fasciato di otto pezzi di rosso e d'argento, ogni fascia composta da sei coppi accollati (ho tentato, ma è bruttissimo e inesatto, perché il coppo è una tegola troncoconica, e non cilindrica

).
E poi, chi erano questi Capoferri? A mente ricordo una famiglia veronese, dallo stemma ben diverso, ed una romana da cui nacque Girolamo, Cardinale di S.R.C. e Legato di Romagna, e che il Crollalanza (nel
Dizionario storico-blasonico) lega ad uno stemma
d'oro, a quattro fasce increspate di nero (mentre peraltro la famiglia aveva un'arma ben diversa e non geometrica); quello può ben essere stato il prototipo per questo disegnatore, il quale operava una cinquantina d'anni dopo il Cardinale e quindi, se anche ne travisava lo stemma, non trovava certamente nessuno che salisse da Roma a Modena per contraddirlo...
Esistono altri stemmari locali che ripropongono un'altra arma Capoferri? Se sì, ce n'è qualcuna simile a questa coi
coppi?
Bene

valete