marco foppoli ha scritto:Caro Davide,
per ovviare alla confusione che si potrebbe ingenerare tra i Lettori è bene precisare che il volume correttamente indicato dal Signor Attilio non è quello a cui fai riferimento tu, di cui solo il 1° tomo è stato pubblicato dai Guelfi Camajani nel 1987 per poi essere edito in modo completo nei suoi 2 tomi, a cura della Provincia di Milano nel 2003 con il titolo "Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi".
Il manoscritto pubblicato dall'amico Orsini De Marzo con la dizione "Alberi genealogici delle case nobili di Milano" è invece opera differente e del tutto inedita conservata nei fondi della Società Storica Lombarda - precisamente il fondo Carlo Ermes Visconti - che ne ha patrocinato la presente edizione per renderlo così fruibile per storici, genealogisti e ricercatori.
Datato al 1792 dalla Società Storica Lombarda ma di probabile compilazione successiva come ha ricostruito la storica Maria Paola Zanoboni - che ne indica anche le probabili fonti documantarie - il manoscritto nelle sue 1060 pagine circa riporta assieme ad un complesso e variegato corpus storico, genealogico e nobiliare milanese, le genealogie di diverse centinaia di nobili famiglie milanesi corredate in alcuni casi anche di ampi cenni storici.
Un saluto cordiale,
Marco Foppoli
Caro Marco,
ti ringrazio per la precisazione sull'edizione. Ma il mio commento in base ai contenuti non cambia molto, specie dopo che ho visto la copia di una pagina sul sito dell'editore (famiglia Archinto). Se male non leggo, mi sembra di scorgerci una data 1712 e le pagine comprendono una parte riguardante il medioevo e la metà del XVIII secolo. Presumo che il lavoro sia tutto così, sguarnito di dati anagrafici. Come stile e dati non sembra dire molto di più dell'altra edizione, della quale sembra in apparenza una continuazione. Per ulteriori specifiche vanno controllate altre fonti (mi limito agli Archinto, ma penso che il discorso possa essere esteso anche ad altre famiglie se lo stile è così per tutte). Come puoi vedere, il mio discorso è un po' diverso. Ciao Davide
Sono certo che cosi' come accaduto con lo Stemmario Trivulziano, si parlera' di quest'opera nei prossimi decenni. Aggiungo che sono ancora molte le famiglie ''fiorenti'' citate nella pubblicazione ''Alberi genealogici delle Case Nobili di Milano''.Cordialita'.
fermo restando che se ci sono un migliaio di pagine di genealogie è pur sempre un'opera editoriale meritoria in forza del numero di famiglie trattate, io resto perplesso quando lei dà un valore scientifico assoluto senza controllare e confermare i dati del manoscritto. Lei parla di genealogie documentate, reali e certe ecc., ma non si sa in base a cosa, e addirittura parla di nobiltà italiana nel suo complesso (francamente quell'ultimo suo commento non l'ho proprio capito, non tratta di sole casate milanesi ?

) Immagini se l'estensore del manoscritto fece errori o mancanze (volute o incolpevoli). Come può accorgersene ? Le mie perplessità stanno tutte qui
Per il resto, certo, se la pubblicazione non comprende solo le casate patrizie, per forza di cose le famiglie viventi saranno più numerose. Per quanto mi riguarda, la considero una base di partenza (buona o cattiva, chissà, è tutto da vedere) e niente affatto una fine.