Scusate se mi atteggio (involontariamente) a
History Nazi ovvero a
Talebano della Crusca, ma il titolo di un'opera é
fondamentale per presentarne il contenuto.
Se si canna il titolo, l'opera potrà anche avere uno spessore storiografico titanico, ma ne risulterà comunque massacrata nella credibilità.
Ergo, una maggiore attenzione ai termini utilizzati, QUANTOMENO a quelli utilizzati nel TITOLO, sarebbe oltremodo auspicabile.
Ora: il definire Matilde di Canossa, la Gran Contessa, una
nobildonna medievale [SIC!!!], mi sembra enormemente
riduttivo (e quindi assurdamente incongruo da un punto di vista storico).
La moglie di una qualsiasi signorotto di basso lignaggio nell'Europa dell'XI-XII secolo la si poteva/può definire una
nobildonna medievale.
Non certo l'erede del più vasto dominio italiano prima dell'unità risorgimentale (occorsa 750 anni dopo...).
Come la metteremmo se qualcuno oggi definisse Elisabetta II del Regno Unito come "una nobildonna del XX secolo"... ?

Magari l'understatement, in questo caso, é deliberatamente voluto, ma per quale scopo?
Una sorte di iperbole al contrario onde evidenziare l'aspetto più umano della Signora di Canossa ("Ehi! Ragazzi! Anche Matilde era una donna del suo tempo, che faceva la calza come tutte!!!111!!!")???
Ma.
Per.
Favore.
Stesso discorso valga ad altro testo recentemente segnalato, nel cui titolo una
famiglia nobile diventa improvvisamente una
famiglia nobiliare [SIC!!!].
Ora, mi si perdoni l'ignoranza, ma io conoscevo il
diritto nobiliare, l'
araldica nobiliare, i
repertori(i) nobiliari, gli
almanacchi nobiliari, e un sacco di altre cose di
pertinenza della nobiltà e pertanto definibili
nobiliari.
Conosco anche le
famiglie nobili, ovvero le famiglie che
appartengono alla nobiltà.
Ma le
famiglie nobiliari, mi si perdoni l'ostinata limitatezza del mio vocabolario, davvero non so cosa siano.