
Nel luglio scorso è stato pubblicato il primo numero della rivista “Il Delfino e la Mezzaluna”, periodico di studi e ricerche sulla cultura del Salento e punta di diamante della Fondazione Terra d’Otranto, sodalizio culturale costituito nel 2011 e riconosciuto ufficialmente dalla Regione Puglia.
La Fondazione, presieduta dal dott. Marcello Gaballo, organizza studi e ricerche per promuovere, valorizzare e recuperare la memoria di qualsiasi tipologia di bene culturale e sociale delle zone del Salento, avvalendosi della consulenza di un Comitato Scientifico (composto da docenti universitari e studiosi, fra cui l'araldista M. C. A. Gorra) e operando in sinergia con altre istituzioni di pari respiro.
A tale scopo si avvieranno iniziative di divulgazione del patrimonio culturale salentino (mostre, studi, ricerche), si cureranno progetti editoriali (soprattutto con l'edizione di apposite monografie, e di guide monotematiche sui principali monumenti del Salento), e si pubblicherà una collana di studi sotto forma della rivista “Il Delfino e la Mezzaluna”.
Tali attività si avvarranno della consulenza del Comitato Scientifico preposto a supervisionare i contributi, indifferentemente forniti da studenti, dottorandi, ricercatori, docenti, liberi studiosi ed inerenti al territorio dell’antica Terra d’Otranto, con particolare attenzione ai giovani ricercatori indipendenti, sovente esclusi dai tradizionali canali d'espressione, in un'ottica di partecipata condivisione con chiunque abbia opportune competenze nelle diverse materie.
Lo studio e la ricerca, per la Fondazione Terra d’Otranto, diventano valore dinamico che mette in relazione persone di differente provenienza geografica e formativa creando, attraverso una nuova economia della conoscenza, continui scambi culturali e movimenti di formazione e informazione. Per questo, la Fondazione accoglie chiunque condivida tali visioni, e disponga di adeguate conoscenze scientifiche.
(info@fondazioneterradotranto.it)
Il primo numero della rivista “Il Delfino e la Mezzaluna” si sostanzia in sedici contributi, fra cui ne spiccano alcuni attinenti all'araldica ed alle scienze annesse:
- p. 6 - Il delfino nel mito, nell'estetica, nell'araldica, di M. C. A. Gorra;
- p. 13 - Il feudo di Carignano a Nardò: fonti storiche e dati archeologici, di G. Muci;
- p. 28 - Successioni feudali a Seclì dal XIII al XIX secolo, di R. Spaventa;
- p. 71 - Un'inedita testimonianza della famiglia Del Balzo Orsini nella storia del santuario di S. Pietro in Bevagna, agro di Manduria, di F. Talò;
- p.146 - Lavori di restauro di un affresco staccato della Cattedrale di Nardò, di J. Guarini e G. Martignano;
- p. 154 - Imperare sibi maximum imperium est: ipotesi su un emblema a Cannole, di M. Gaballo e A. Polito.
Bene

si arriva in cielo