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Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 11:01
da Carfi
Volevo segnalare il comportamento disinvolto attuato ultimamente da certe librerie nella vendita di libri on line.
- acquisto presso la libreria universitaria il libro di Schaerf, I cognomi degli Ebrei. Costo 20 euro, spedizione compresa. Su un sito, addirittura di scarpe per maratone, trova lo stesso libro e presso la stessa libreria, in vendita a € 15, vale a dire con il 33% in meno.
altro libro:
edizioni orsini de marzo, Trenta Centurie di Padiglione, a ben 50 €. Un costo esoso per una copia anastatica.
A mio avviso, molte case editrici e molte librerie, rivolgendosi a cultori di certe scienze storiche, se ne "approfittano".
Quindi: attenzione, e comprare solo lo stretto necessario.
Facciamo lavorare le biblioteche, Si risparmia.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 11:42
da Tilius
Carfi ha scritto:A mio avviso, molte case editrici e molte librerie, rivolgendosi a cultori di certe scienze storiche, se ne "approfittano".


Carissimo, oggettivamente, alcuni prodotti editoriali hanno prezzi apparentemente esosi rispetto alla mera sostanza tipografica (cosa vieppiù ancora più evidente nel caso di ristampe anastatiche di testi ottocenteschi o precedenti, per i quali i diritti d'autore di fatto non sussistono).

Epperò bisogna anche considerare il pubblico (molto ristretto) di appassionati e studiosi cui tali prodotti si rivolgono.
Con un mercato così piccolo, i costi tipografici salgono, ergo il prezzo é conseguente.

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 12:27
da Carfi
Tilius ha scritto:
Carfi ha scritto:A mio avviso, molte case editrici e molte librerie, rivolgendosi a cultori di certe scienze storiche, se ne "approfittano".


Carissimo, oggettivamente, alcuni prodotti editoriali hanno prezzi apparentemente esosi rispetto alla mera sostanza tipografica (cosa vieppiù ancora più evidente nel caso di ristampe anastatiche di testi ottocenteschi o precedenti, per i quali i diritti d'autore di fatto non sussistono).
Epperò bisogna anche considerare il pubblico (molto ristretto) di appassionati e studiosi cui tali prodotti si rivolgono.
Con un mercato così piccolo, i costi tipografici salgono, ergo il prezzo é conseguente.


Carissimo, credo di avere una certa dimestichezza con le tipografie, perchè oltre ad essere Direttore di una Agenzia di Stampa, sono da secoli.....direttore di mensili, e seguo direttamente in tipografia i lavori, e decido io la veste tipografica, l'impaginazione, l'impostazione, ecc, con le conseguenti altalene dei prezzi. Tanto per dartene una idea, preferisco andare ad Aprilia (LT) o a Tivoli (RM) ove i prezzzi sono inferiori del 40%, rispetto a Roma.
Ergo, ribadisco che mi sembrano un pò esosi, certi editori e certe librerie.
E il libro offerto a 15 € in un sito, e lo stesso libro, sempre stessa libreria, a 20 Euro in un altro sito?

Stammi bene.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 12:35
da Tilius
Carfi ha scritto:... certe librerie.
E il libro offerto a 15 € in un sito, e lo stesso libro, sempre stessa libreria, a 20 Euro in un altro sito?


Certo l'esperienza tipografica é superiore alla mia. [thumb_yello.gif]
E il prezzo di vendita delle librerie, più o meno conveniente, é altra questione.
Raramente viene posto in vendita a prezzo superiore a quello di copertina (anche se qualcuno ha la faccia tosta di farti pagare supplementi "perché l'ho dovuto ordinare all'editore appositamente...").
Ergo quello é il tetto massimo.
Se poi qualcuno lo vende a meno, è perché fa offerte speciali.

Le edizioni Orsini De Marzo, ahimé, non sono certo a buon mercato.
Epperò sono in linea con l'editoria specialiazata di nicchia, se vogliamo.

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 12:38
da Franz Joseph von Trotta
Tilius ha scritto:Epperò bisogna anche considerare il pubblico (molto ristretto) di appassionati e studiosi cui tali prodotti si rivolgono.
Con un mercato così piccolo, i costi tipografici salgono, ergo il prezzo é conseguente.


Se non si capisce questo, che è il punto fondamentale... ne abbiamo accennato molte volte: i prezzi popolari che si pretenderebbero li hanno solo i best sellers. Con i numeri ridottissimi del target araldico mi sorprendo sempre che vi sia qualcuno che decida di pubblicare comunque qualche centinaia di copie di un "titolo araldico".

Prendersela quindi con i pochi e piccoli editori che proseguono l'attività tra mille difficoltà, promovendo addirittura una sorta di "embargo" nei loro confronti, mi sembra non solo miope - che si ridurrebbe ancor più il mercato - ma anche ingeneroso.

FJVT

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 14:09
da GENS VALERIA
Tilius ha scritto:Le edizioni Orsini De Marzo, ahimé, non sono certo a buon mercato.
Epperò sono in linea con l'editoria specialiazzata di nicchia, se vogliamo.


I volumi delle edizioni Orsini De Marzo,per le nostre materie, sono il massimo che il mercato possa offrire , in Italia e non solo.
Vale la pena spendere qualche euro in più per aggiudicarsi un vera opera d'arte. ;)

Re: Scorrettezze Acquisto libri on line

MessaggioInviato: lunedì 30 agosto 2010, 16:37
da Tilius
GENS VALERIA ha scritto:
Tilius ha scritto:Le edizioni Orsini De Marzo, ahimé, non sono certo a buon mercato.
Epperò sono in linea con l'editoria specialiazzata di nicchia, se vogliamo.


I volumi delle edizioni Orsini De Marzo,per le nostre materie, sono il massimo che il mercato possa offrire , in Italia e non solo.
Vale la pena spendere qualche euro in più per aggiudicarsi un vera opera d'arte. ;)


Be'...unitamente a questo mi sento di aggiungere l'opera meritoria di molti editori che trattano temi araldico-genealogici, e personalmente ritengo che il primo (e ancora migliore) editore italiano "utile" agli araldisti sia Forni, per tacere dei tanti editori "minori" o estranei al tema che comunque pubblicano di araldica.

[thumb_yello.gif]