Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili membri del Forum,
Su questo storico legittimista napoletano pesa un giudizio di Croce che lo definì “storico reazionario” in virtù della sua opinione che l’unità italiana non fosse di per sé un bene e che le fosse preferibile una confederazione sul modello di quella svizzera o germanica che avrebbe preservato le diverse e secolari autonomie, leggi e autorità legittime. Invece il testo del De Sivo è un ricco compendio del mondo borbonico che aiuta una maggiore conoscenza della controversa stagione risorgimentale periodo che una storiografia finalmente libera da passati orpelli retorici ci sta restituendo nella sua verità storica.
FJVT
Uhm...Ho letto diverse volte la biografia che ne ha fatta il Croce, peraltro da primo sul De Sivo, e non vi ravvedo un "invece", nel senso che l'opera è esattamente descritta qual è, senza orpelli retorici, e il giudizio espressone va letto esclusivamente in chiave storiografica, tenendo presente il contesto in cui detta biografia è stata posta (ovvero nel volume Una famiglia di patrioti, assieme ai saggi sui Poerio e sugli esuli napoletani). Proprio per questo è stato osservato che fu Croce a conferire dignità storiografica ad un autore che mai l'aveva avuta prima.
Cordialmente,
Lorenzo
