A conferma di quanto fin ora riportato solo ora ho letto:
Dal Gazzettino on line del 5 giugno c.a.Oltre 200mila tra nomi e cognomi riuniti in un archivio virtuale accessibile da ogni parte del mondo. Per chi, da ogni parte del mondo, cerca i propri antenati e le radici della sua famiglia. Lo ha realizzato l'Archivio di Stato di Udine, in collaborazione con la Fondazione Crup e col Ministero dei beni culturali. Il portale internet da cui è possibile avviare le ricerche di documenti anagrafici si trova all'indirizzo
http://www.friulinprin.beniculturali.it, area web attivata nella giornata di ieri, dopo la presentazione ufficiale tenutasi a Udine. Lo stesso progetto, portato a compimento dopo quattro anni di lavoro e di indagini, si chiama Friuli In Prin. «Il sito sarà utilissimo soprattutto per chi vive all'estero e ha bisogno di documentazione relativa ai propri avi - spiega la funzionaria dell'Archivio di Stato di Udine, Lucia Stefanelli - Ogni anno, infatti, in Archivio riceviamo almeno 500 richieste di informazioni, perlopiù da discendenti di friulani che oggi abitano in Brasile e Argentina. La ricerca non è semplice anche perché i dati forniti da chi presenta l'istanza sono pochi e sono vaghi. Spesso, ad esempio, viene indicata unicamente la città di Udine come luogo dell'ultima residenza: scopriamo invece, poi, che si tratta di un paese. L'indagine diventa ancora più complessa se teniamo conto che la provincia di Udine, in passato, comprendeva anche il territorio che ricade oggi sotto quella di Pordenone».
Friuli In Prin permette di tracciare legami famigliari e di risalire alla diverse scritture di un cognome. La banca dati, enorme, deriva dall'acquisizione di 84.091 atti di matrimonio (unioni celebrate dal 1871 al 1900 per tutti i Comuni della provincia di Udine) e da 133.829 esiti della leva dal 1846 al 1890 per i mandamenti della provincia di Udine. Riferimenti importanti quelli dei matrimoni perché consentono di mettere in collegamento due famiglie distinte (quelle degli sposi), di andare indietro di una generazione e di indagare su una generazione nuova (quella dei figli della coppia convolata a nozze). L'obiettivo del progetto, nato nel 1994, era quello di recuperare i nomi e pure i soprannomi storici delle famiglie friulane. Oggi, raggiunto il traguardo con accesso libero all'archivio da ogni parte del pianeta, si è trasformato in progetto pilota da imitare in altre regioni ove il fenomeno migratorio sia stato massiccio, nei secoli XIX e XX, al pari del Friuli. Il piano recupera la memoria di quattro generazioni e intende approfondire ulteriormente la ricerca con estensione al Pordenonese e all'area di Cormons.