Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due
universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive
banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello
Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti
corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa.
Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume
Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, la nuova pubblicazione di Alessandro Benedusi e Franco Benucci (Padova, Cleup, 2025) censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città.
Chi fosse interessato alla presentazione e non potesse recarsi a Padova domani, è invitato a segnalare il proprio interesse nel corrispondente evento Facebook:
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