I Malatesta e i loro stemmi

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 novembre 2008, 23:48

Gentile Julius ,
per descrivere e "ragionare" sugli stemmi Malatesta non sarebbero sufficenti le 96 pagine della rivista succitata , che peraltro tratta di monete , l'argomento poteva , suppongo , essere trattato solo per per sommi capi ed solamente per quelle parti che potevano essere di interesse ai lettori appassionati di numismatica . Nonostante ciò l'articolo mi è parso ben fatto e mi è piaciuto .
Spezzata questa piccolissima lancia in favore degli autori , consoci che per la loro autorevolezza nella materia non hanno certo bisogno della mia indegna difesa " d 'ufficio ", posto quello che il " Blasone veneto " di Vincenzo Maria Coronelli ci propone , che penso siano solo una parte degli stemmi appartenuti alla famiglia ,
( uno degli stemmi è stato riportato a pag . 56 della rivista )

Saluti toto corde

Sergio De Mitri
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 novembre 2008, 23:50

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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 novembre 2008, 23:53

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Ultima modifica di GENS VALERIA il mercoledì 12 novembre 2008, 23:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 13 novembre 2008, 0:06

ultimo , scusate lo "spezzatino " :mrgreen:

http://www.postimage.org/image.php?v=gxp196i
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda pierfe » giovedì 13 novembre 2008, 1:59

Mi permetta di intervenire perchè il suo post potrebbe dare una cattiva immagine alle persone che leggono il forum e che non conoscono la rivista di cui è stato trattato, in neretto sotto trova i miei appunti

Julius ha scritto:Ho poturo leggere l'articolo sui Malatesta e i loro stemmi. L'articolo è interessante per il pubblico "profano", ma risulta carente dal punto di vista strettamente araldico. I punti non risolti sono i seguenti:

Cronaca numismatica è una rivista che tratta di numismatica e non di araldica (lo fa in modo molto marginale), inoltre è una rivista da edicola, il che significa che è rivolta al grande pubblico e non all'appassionato o all'esperto di araldica, ecco la ragione per cui il Gorra è stato obbligato a trattare l'argomento in modo non profondo e soft.
Se voleva scrivere quest'articolo secondo dettami completamente araldici certamente lo avrebbe scritto per Nobiltà. E poi come si può trattare esaustivamente un simile argomento in poche paginette?


1) oltre allo stemma "bandato" esiste una versione dello stesso "sbarrato". Come è possibile una versione così modificata dello stemma?

In araldica tutto è possibile perchè la codificazione degli stemmi è troppo recente per essere autorevolmente codificata.

2) non è citato il tipo "dello steccato", usato generalmente dai Malatesta di Cesena

Non si può considerare l'articolo esaustivo come ho detto per mancanza di spazio e in una rivista per il grande pubblico appassionato di monete.

3) Viene presentato uno stemma "bandato", senza tentare la difficile blasonatura....

Gorrà è un ottimo blasonatore su questo non si può discutere, cosa interessava ad un numismatico dilettante o commerciante una blasonatura complicata?

4) Il Crollalanza ci dà invece uno stemma "D'argento a tre bande scaccate di 3 ordini...", versione che ho potuto osservare in alcuni stemmi.

Ancora il di Crollalanza? Non c'è qualcuno più recente? :D :D :D

5) Esiste una versione anche con le bande scaccate di 2 ordini.

Sarebbe da proporre l'articolo per una riedizione scientifica e completa per Nobiltà, magari a colori... perchè i soci IAGI non lo propongono a Gorra???

6) Esistono altre versioni dello stemma delle tre teste: teste barbate e diverse direzioni delle teste...

Ottimo sarebbe davvero uno studio da leggere in chiave da esperto...

Le problematiche relative allo stemma malatestiano sono quindi complesse e ancora.. . non risolte.
Qulacuno è in grado di rispondere, soprattutto alle domande n. 3 e 4?

Lei davvero pensa di trovare qui qualcuno che con una logica scientifica ci offra una simile risposta buttando qui dei bit, magari senza pensare?
L'araldica dei Malatesta e complessa e non approfonditamente studiata, per questo ho voluto intervenire su questo tema, ci vuole studio e studio ed esame di documenti e non lettura dei soliti libri che molto considerano delle "bibbie" ma nella realtà sono appunti riportati da altri...
Forza aspetto lo studio...

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Un cordiale saluto agli amici della lista.
Julius
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda Julius » giovedì 13 novembre 2008, 13:20

Ringrazio il Presidente per il puntuale e preciso intervento.
Era lungi dalle mie intenzioni una critica agli autori dell'articolo pubblicato, che conosco ed apprezzo. Convengo con Lei sul taglio della rivista che non ha permesso una disamina più approfondita e "specialistica" dell'argomento enunciato. Speriamo davvero che qualcuno possa nel prossimo futuro approfondire lo studio sull'argomento, onde fare chiarezza su un argomento ce credo di grande interesse anche per chi non abita in Romagna. L'araldica Malatestiana è affascinate e complessa, ma sfugge ad ogni tentativo di interpretazione sistematica. Gli antichi autori si sono ben guardati di "affrontare l'argomento", probabilmente disorientati dalla sua complessità.
Con questo auspicio, ringrazio e saluto cordialmente tutti gli intervenuti.
Julius
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 novembre 2008, 17:49

Julius ha scritto:Ringrazio il Presidente per il puntuale e preciso intervento.
Era lungi dalle mie intenzioni una critica agli autori dell'articolo pubblicato, che conosco ed apprezzo. Convengo con Lei sul taglio della rivista che non ha permesso una disamina più approfondita e "specialistica" dell'argomento enunciato. Speriamo davvero che qualcuno possa nel prossimo futuro approfondire lo studio sull'argomento, onde fare chiarezza su un argomento ce credo di grande interesse anche per chi non abita in Romagna. L'araldica Malatestiana è affascinate e complessa, ma sfugge ad ogni tentativo di interpretazione sistematica. Gli antichi autori si sono ben guardati di "affrontare l'argomento", probabilmente disorientati dalla sua complessità.
Con questo auspicio, ringrazio e saluto cordialmente tutti gli intervenuti.
Julius

Non c'è nulla da aggiungere.

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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda miche » venerdì 28 novembre 2008, 10:54

Il lavoro svolto da Maurizio Carlo Alberto Gorra e corredato da numerose illustrazioni a colori, fra le quali spiccano quattro disegni con altrettante varianti di stemmi malatestiani, realizzati dal consocio IAGI Antonio Pompili, è ottimo!
Ritengo che ogni autore sia libero di impostare il proprio lavoro come ritiene più opportuno sia che si tratti di un articolo o di un libro. Del resto per alcuni argomenti non basta un libro figuriamoci un articolo!
A mio pare occorre fare un plauso ai nostri consoci per questo ineccepibile lavoro svolto su una rivista numismatica molto diffusa, importante e apprezzata in tutto il mondo come è Cronaca Numismatica.
Rivolgendosi a un così vasto pubblico hanno adempito all'articolo Art.2 dello statuto Iagi, incrementare la conoscenza dell’araldica.

N.B.
Ricordo che Maurizio Carlo Alberto Gorra è stato autore oltre che di altri articoli su CN anche di uno Speciale Cronaca Numismatica edito nell'Aprile 2000 dal Titolo HABEMUS PAPAM (stemmi, monete e storie papali da Bonifacio VII a Giovanni Paolo II) e ristampato successivamente nel 2004.

Saluti.

Michele Fiaschi
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda ignaciocolome » martedì 22 gennaio 2013, 6:17

ciao, qualcuno ha informazioni su un segretario di uno dei conti Malatesta, di cognome Fortuna?
Salutti.
Ignacio Colomé
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Re: I Malatesta e i loro stemmi

Messaggioda bardo » martedì 22 gennaio 2013, 15:08

Gentile Signor Colomé,
a quale arco temporale si riferisce? Quando scrive conti Malatesta, si riferisce ai conti Malatesta Ripanti (Marchesi di Sogliano, Conti di Montecodruzzo, Conti di Malviano e Metrano, Conti di S. Giovanni in Galilea)?

un saluto ;)
Luca
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