Un confine per il Papa

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Un confine per il Papa

Messaggioda Romegas » giovedì 20 settembre 2012, 10:46

Con il titolo "Un confine per il Papa" di Tullio Aebischer edito da Bardi nel 2009, appare finalmente un testo che parla delle problematiche territoriali nella Questione Romana e dei confini dello Stato Città del Vaticano. Infatti dopo la presa di Roma nel 1870 e il ritiro del papa in Vaticano, si pensò subito ad individuare quali potessero essere i confini da riservare ad esso, fino ad arrivare a quelli definitivi espressi con i Patti Lateranensi del 1929. Così si scoprirà quante idee di confine ci furono fino agli attuali. Alla fine del testo c'è una ricca appendice documentale.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: Un confine per il Papa

Messaggioda contegufo » sabato 22 settembre 2012, 18:59

Salve

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Titolo: Un confine per il Papa. Problematiche territoriali nella Questione Romana e confine dello Stato della Città del Vaticano.
Autore: Tullio Aebischer
Editore: Bardi 2009, Roma
Formato: cm.17x24, brossura, 164 pp., 21 ill.+4 tavole

Prezzo: € 20,00

" I confini politici sono entità geometriche che si devono coniugare, per mezzo delle norme giuridiche, alle forme e bizzarrie della Natura. Linee immaginarie, ma che rivestono grande interesse ed importanza tra gli statisti perché definiscono la realtà operativa di concetti come sovranità, indipendenza e libertà. In questo scenario geopolitico si é ritenuto interessante studiare qualcosa di molto particolare come il territorio ed i confini della Città del Vaticano, il più piccolo Stato al mondo. Il problema di chiarire lo status del Papa nella realtà temporale sorto a seguito della Presa di Roma del 20 settembre 1870 era comunemente chiamato ‘Questione Romana’. Essa interessò molti ambiti: politico, diplomatico, giuridico, economico, religioso, sociale; tra gli altri quello territoriale ebbe, però, una visibilità molto minore. Pur nella complessità e ideologizzazione della problematica, era chiaro sin dal 1870 che il Papa aveva la necessità di un territorio da mostrare al mondo per rendere visibile l’indipendenza della sua azione pastorale. Questo lavoro, presentato in occasione dell'80° anniversario della firma dei Patti Lateranensi, permette al lettore di seguire l’iter delle rivendicazioni territoriali della Santa Sede successive alla Legge delle Guarentigie (1871), le principali tesi giuridiche sulla scomparsa dello Stato Pontificio, alcuni progetti di risoluzione (Erzberger, 1917) ed, infine, il problema del territorio nelle trattative culminate l’11 febbraio 1929 con la nascita di un nuovo Stato: la Città del Vaticano. La copiosa letteratura seguita alla firma dei Patti, però, non prese in considerazione la delicata operazione della delimitazione, prima, e demarcazione, poi, del confine del nuovo Stato. Per tale motivo questo lavoro analizza, in molte parti in modo inedito, ogni singolo tratto della linea di confine basandosi su documenti d’Archivio vaticani ed italiani, e della Commissione tecnica mista (1929-1933) trovati in più di dieci anni di ricerche. In conclusione, si presentano ragionamenti che fanno ritenere che tra Città del Vaticano ed Italia si adotti in alcuni tratti un confine diverso da quello stabilito nel 1929. Quanto qui scritto si basa su documenti pubblici e nessun intento di rivendicazione è stato alla base della ricerca. Il desiderio è solo quello di conoscere la storia di un confine sui generis con l’auspicio che il suo studio possa aiutare a comprendere l’importanza in generale di queste linee che dividono gli Stati e che molti personaggi della Storia definirono la maggiore preoccupazione dei politici. E noi possiamo aggiungere, con un secolo di Storia in più, per il mantenimento della pace e di buoni rapporti di vicinato tra gli Stati e i Popoli. "

Saluti
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