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Stemmi di cittadinanza...

MessaggioInviato: venerdì 22 ottobre 2004, 22:56
da antonio_conti
In un'altra discussione, al termine del mio intervento rilevavo:

"Ho notato che nella legislazione del Regno, il periodo di “possesso pubblico e pacifico” (sessant’anni nel 1896, 150 anni nel 1926, un secolo nel 1943) è variato ben più facilmente e rapidamente di quanto non sia variata l’età prevista per divenire senatori nella Repubblica Italiana di cui si discute in questi giorni. Perché? Queste variazioni sono state legate a valutazioni storico politiche o alla bizzarria di qualcuno… (mi fermo per non buttarla in politica)."

Propongo questa domanda in via principale, visto che in via indidentale non aveva sortito alcun intervento.

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 23:39
da Alessio Bruno Bedini
E' una cosa che avevo notato piu volte.. secondo me almeno nel I e nel III caso hanno stabilito una data convenzionale piu o meno comune dalla quale in poi erano considerati validi e accettati gli stemmi ... infatti i 60 del 1896 corrispondono al 1836 che è data molto vicina a quella prevista dai 100 anni nel 1943...

..per i 150 anni del 1926 non saprei che dire.. in fondo mi sembra un'esagerazione ... già era difficile dimostrare un possesso per 60 o 100 anni ... figuriamoci per 150 (risalenti dunque come minimo al 1776 nel 1926!) :shock: :shock: :shock:

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 12:10
da Grimaldi
Interessante questione...
Notavo che il principio alla base potrebbe richiamare quello in vigore anche in Stati preunitari delle tre generazioni "more nobilium".
Ovvero in Stati preunitari (come il Regno di Napoli) per la nobiltà di un soggetto era necessario che egli, suo padre e suo nonno, avessero vissuto nobilmente.
Potrei quindi ipotizare (ma è solo una mi ipotesi, non ho riscontri) che le tre generazioni possono essere considerate quelle necessarie mediamente a che una persona sia adulto per avere figli (dai 20 anni ai 50).
E che quindi per il "possesso pacifico e continuato" di uno stemma di famiglia occoreva che la famiglia lo avesse posseduto per tre generazioni.
Quindi a seconda dell'estensione o meno del principio delle tre generazioni si potrebbero spiegare così i sessant’anni nel 1896 (20 anni per ogni generazione), i 150 anni nel 1926 (cinquanta anni per generazione) ed i cento anni nel 1943 (33 anni circa).
Occorrerebbe però trovare dei documenti ufficiali (come delibere della Consulta) per tale ipotesi.
Gradirei pareri.
Grazie.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 17:17
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:E' una cosa che avevo notato piu volte.. secondo me almeno nel I e nel III caso hanno stabilito una data convenzionale piu o meno comune dalla quale in poi erano considerati validi e accettati gli stemmi ... infatti i 60 del 1896 corrispondono al 1836 che è data molto vicina a quella prevista dai 100 anni nel 1943...

Guarda caso, qui si risale alla più piena e consolidata Restaurazione...

..per i 150 anni del 1926 non saprei che dire.. in fondo mi sembra un'esagerazione ... già era difficile dimostrare un possesso per 60 o 100 anni ... figuriamoci per 150 (risalenti dunque come minimo al 1776 nel 1926!) :shock: :shock: :shock:


...mentre qui si va a finire a prima della Rivoluzione!

Saranno davvero casuali codeste risalite? :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 17:21
da Grimaldi
Egregio frate,
cosa ne pensa invece della mia ipotesi sul principio delle "tre generazioni"?
Le sarei grato di un suo parere.
Grazie.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 17:27
da fra' Eusanio da Ocre
Plausibile.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 17:32
da Grimaldi
Grazie.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 17:46
da fra' Eusanio da Ocre
Prego.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:09
da Grimaldi
Poche parole per chi si capisce al volo.

Cordiali saluti, egregio frate.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:17
da fra' Eusanio da Ocre
I silenzi si capiscono ancora meglio.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:20
da Grimaldi
Dov'era quell'amico che mi diceva "burbero"?....

Se vuol restare allora nel suo silenzio allora, stimato frate....

non la disturberò.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:27
da fra' Eusanio da Ocre
Allora taccia a sua volta, su questo.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:30
da Grimaldi
Debbo tacere?

Lei si arroga il diritto di farmi tacere?

Io cerco di essere cortese, le chiedo un parere e lei invece che fa?
Mi provoca?
Le sembra un bel modo di fare?
Mi predica la tolleranza e poi?

Buona serata.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:46
da fra' Eusanio da Ocre
Grimaldi ha scritto:Se vuol restare allora nel suo silenzio allora, stimato frate....

non la disturberò.


Queste righe le ha scritte lei.

Prima di scrivere queste altre:
Io cerco di essere cortese, le chiedo un parere e lei invece che fa?


Lei ha un modo tutto suo di intendere la cortesia.

Lei cerca la lite, lo ammetta serenamente, e sarà meglio per tutti.

Lei ha anche scritto:
Lei si arroga il diritto di farmi tacere?


Lei sta costringendo il forum a tacere, quando si tratta di argomenti estranei alla sua tematica genealogica, disperdendo tempo ed energie in polemiche sterili e puerili.

La tolleranza la predichiamo in molti, qua dentro.

E lei la ascolta, fa finta di recepirla, e poi continua con i suoi soliti atteggiamenti.

Da mesi.

Non ho intenzione di proseguire oltre, in questi inutili battibecchi.

Ho fatto male a replicarle, in questo ho sbagliato.

Non sbaglierò oltre.

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 20:29
da antonio_conti
Acc... dopo quattro mesi, Alessio Bedini recupera questo mio topic rimasto sconsolatamente senza seguito e... finisce così :(

Grazie per gli interventi sul merito della questione :D , le ipotesi e le osservazioni sembrano tutte plausibili, ma credo che il Legislatore abbia avuto un criterio regolatore, certamente variabile :roll: , risulta a qualcuno che questo criterio sia stato esposto negli atti parlamentari, nelle relazioni che forse hanno accompagnato questi provvedimenti?

Cordialità

Antonio Conti

Ps
Caro Alessio, non mi sono dimenticato della tua richiesta, purtroppo non ho materiale utile qui a Ravenna... provvederò al più presto :wink: