
Inviato:
martedì 25 novembre 2003, 19:24
da Messanensis
Egregio Sig. Francesconi,
la dicitura "distinta civiltà" è piuttosto recente, ma esprime una condizione sociale che si riscontra anche nei secoli precedenti.
Quali sono i documenti in cui la famiglia Piccioli compare nobile?

Inviato:
mercoledì 26 novembre 2003, 20:37
da Messanensis
Ma nel '700 a Navelli esisteva un patriziato civico? Esisteva cioè una distinzione tra il ceto nobile ed il ceto civile?

Inviato:
giovedì 27 novembre 2003, 10:51
da RFVS
...ma qua stiamo rasentando la follia....
ma cosa credete che sia il "primo ceto civile" nel 1700??????????
è il primo ceto nobile..ovvero il ceto PATRIZIO!!!!
fino al regno d'italia e alle porcherie che la consulta araldica ha fatto contro il patriziato italiano, nelle città che ne avevano i requisiti (e spesso anche in quelle che non li avevano...ma lasciamo stare!!) i cittadini...se vpoi non lo sapeste, erano divisi in ceti...alcune città ne avevano tre..altre quattro...ma di norma vi era:
Primo ceto o Patrizio
Secondo ceto o Nobile
Terzo ceto o cittadino
in taluni casi di cui sopra esisteva anche il
Quarto ceto o Villano..formato dalle persone non nobili che abitavano i piccoli centri fuori le mura...per distinguerlo dal ceto cittadino che comprendeva i non nobili ma che abitassero dentro le mura della città.
ecco risolto il problema.
Saluti
Riccardo primo ceto Francalancia


Inviato:
giovedì 27 novembre 2003, 11:48
da T.G.Cravarezza
Egregio Signor Francalancia,
questo è un forum che serve proprio a chiedere consigli, opinioni relativi a questioni araldico genealogico cavalleresche.
Non essendo tutti molto pratici e consocitori di tali materie, è normale che qualcuno possa non conoscere anche la basi più elementari di tali scienze. Non facciamolo sentire un ignorante e soprattutto non mettiamo il timore negli utenti a porre domande, anche molto elementari, per la paura di fare brutta figura.
Lei è stato gentilissimo a rispondere al Signor Francesconi, però deve mettersi nei panni di chi non conosce la materia o di chi non conosceva quel particolare ("...ma qua stiamo rasentando la follia.... ma cosa credete che sia il "primo ceto civile" nel 1700?????????? ")
Grazie

Inviato:
giovedì 27 novembre 2003, 17:21
da Messanensis
Caro Riccardo,
non so perchè si sia arrabbiato così tanto...
La dicitura "primo ceto civile" non credo sia tanto ovvio che si riferisca al ceto nobile, o meglio soltanto al ceto nobile. Altrimenti perchè si sarebbe aggiunto l'aggettivo "civile"?
Ciò mi fa pensare che in questo caso le persone socialmente più elevate erano tutte inserite nel "primo ceto civile" senza una distinzione tra chi era davvero nobile e chi invece non lo era ma viveva civilmente alla maniera dei nobili.
Cordialmente,
Rosario

Inviato:
venerdì 28 novembre 2003, 0:18
da RFVS
..ti ripeto che io di anni ne ho solo tre più di te...
Riccardo

Inviato:
venerdì 28 novembre 2003, 0:45
da GFM
G.mo Sig. RFVS,
Quando ci si inizia ad appassionare a qualcosa si cerca di conoscerla, facendo anche domande che possono risultare banali, a chi, anche a parità di età, si interessa da maggior tempo all'argomento!
Mi scusi comunque l'intrusione, ma avevo trovato sgradevole l'ultima e ulteriore precisazione circa la sua età!
Cordialmente
GFM

Inviato:
sabato 29 novembre 2003, 11:22
da Messanensis
Di sicuro si riferisce anche al ceto nobile.
Se poi la famiglia in questione fosse nobile oppure no penso che si debba ricavare da fonti diverse rispetto al catasto onciario.

Inviato:
sabato 29 novembre 2003, 18:36
da Messanensis
Esatto, questa è la mia ipotesi. Inoltre potevano essere inseriti anche i notai, medici, avvocati, ecc.
Su Internet ho trovato un documento del 1752 del Casale di Porcile (Calabria), in cui viene specificato che il Catasto Onciario del Regno di Napoli divideva la popolazione in tre ceti (civile, mediocre e inferiore):
"Dovendosi procedere alla discussione delle rivele esibite dalli sei deputati eletti* per la formazione del General Catasto di questo Casale di Porcile, devesi da questa nostra Università in publico parlam[en]to fare elezione d'altre trè persone per Deputati, uno de Civili, uno de mediocri, ed un'altro del ceto inferiore che possano fare la discussione delle revele di detti sei deputati, come pure eliggere altri due estimatori, uno Cittadino, ed un 'altro Forastiere prattici, idonei, e versati in simili apprezzi, acciò debbano apprezzare gli stabili degli Apprezzatori prima eletti (....)
*Il primo ceto era costituito da coloro che vivevano nobilmente, traendo onoratamente la sussistenza dalla rendita dei propri beni, non esercitavano arte o mestiere particolare ed avevano l'appellativo di 'magnifico'. Magnifici erano detti, altresì, coloro che esercitavano arti liberali (dottor fisico, ossia medico, notaio, agrimensore, speziale di medicina ossia farmacista ecc.)...
Il secondo ceto era formato da massari ed artigiani.
Il terzo ceto era costituito dalla manovalanza, dal bracciantato in genere e dai pastori.
Non abbiamo, tuttavia, una distinzione netta fra questi due ultimi ceti..." (R. Bisignani, "San Donato di Ninea e la sua realtà economica nel settecento", Archivio Storico per la Calabria e la Lucania, Anno LI (1984), pp. 86-87.
Quanto sopra sembra confermare la mia ipotesi.
Cordiali saluti,
Rosario