la schiavitù degli africani
Credo che una delle grandi difficolta' umane sia fare i conti con i propri errori.
Nel contempo credo nella necessita' di una profonda rivisitazione della narrazione del passato , per scrostarla dai miti e avere il coraggio di sbugiardare le ipocrisie di cui ancora si nutre.
Vi e' stata e vi e' molta sofferenza e disuguaglianza e troppo spesso ne sono stati e ne sono esaltati gli autori.
E cosi viviamo oggi un mondo violento e in guerra e pieno di rabbia.
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Nel contempo credo nella necessita' di una profonda rivisitazione della narrazione del passato , per scrostarla dai miti e avere il coraggio di sbugiardare le ipocrisie di cui ancora si nutre.
Vi e' stata e vi e' molta sofferenza e disuguaglianza e troppo spesso ne sono stati e ne sono esaltati gli autori.
E cosi viviamo oggi un mondo violento e in guerra e pieno di rabbia.
La Francia ha scelto l'astensione sul voto di una risoluzione ONU che definisce la tratta e la schiavitù degli africani come il "crimine contro l'umanità più grave". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, spiegando che Parigi “si rifiuta di creare una gerarchia tra i crimini contro l'umanità” o di porre in competizione le sofferenze causate da diverse atrocità.
La risoluzione, promossa dal presidente ghanese John Mahama, è stata approvata a fine marzo con 123 voti favorevoli. Tra i contrari figurano Stati Uniti, Israele e Argentina, mentre la Francia si è unita alle 52 astensioni che includono il Regno Unito e gli altri Stati membri dell'Unione Europea. Il testo condanna la tratta come "l'ingiustizia più disumana e persistente" della storia.
Pur difendendo la scelta del voto, Barrot ha sottolineato da Lomé l'importanza di un “lavoro di memoria e verità” sul passato, sia nei suoi aspetti luminosi che in quelli oscuri. ...........
Fonte : Storia di RaiNews.it
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