Sbarra di lucca, un falso per boria genealogica.
Girovagando nell'interessante modo delle pergamene (diplomatico) si incorre a conferma di un vecchio vizio, in falsi antichi costruiti ad arte per dimostrare quello che solo un falso poteva fare.
La pergamena della la famiglia Sbarra estintasi all'inizio del secolo e riguarda il primo esemplare della raccolta donata dagli eredi, per fortuna, alla Biblioteca e poi successivamente all'Archivio di stato di Lucca.
La pergamena sarebbe dell'11 Agosto 1164 e così viene descritta:
Descrizione || da Bongi Salvatore, Archivio di Stato di Lucca Inventario a stampa Vol 1 (pag. 20) || Distribuzione: Sec. XII, n.1; Sec. XIII, n. 18; Sec. XIV, n. 506; Sec. XV, n. 15; Sec. XVI, n. 9. || SBARRA (CASA) || Appartennero alla nobile famiglia Sbarra lucchese, spenta sul principio di questo secolo; e dagli eredi di essa furono cedute alla pubblica Biblioteca, da cui passarono nell'Archivio, insieme colle altre, il 20 Giugno 1859. Nel maggior numero sono scritte nella prima metà del trecento, e contengono atti di privato interesse di quella casa. La carta segnata dell'anno 1164, che apparirebbe la più antica della raccolta, si è riscontrato essere una [b]falsificazione composta verso il quattrocento, per boria genealogica.[/b] || Una pergamena di questa serie, dell'anno 1353, fu riferita dallo Sforza, Memorie Storiche di Montignoso di Lunigiana, pag. 350. All fine di rendere più credibile, il documento fu scritto su carta precedentemente ingiallita per farla passare come più antica di quello che era.
Per chi non lo sapesse l'immobile ovvero il Palazzo _Sbarra situato in via Santa Croce già intorno agli anni trenta fu progressivamente svuotato per ricavarne un grande magazzino: fra i vari venditori che si alternarono il sottoscritto ricorda UPIM. Resta corte Sbarra con pozzo dell'epoca e un ambiente privato nel quale fu sede di feste e dove probabilmente nacque il Circolo del Nobili poi diventato Circolo dell'Unione. Quando la Lucchese giocava in serie A credo che li avesse la sede di rappresentanza. Resta poi un altro ambienterà privato, da cui si accede dal Fillungo, che riguarda la parte dx del palazzo. Sembrerebbe che una parte a dx e una a sx forse per un certo pregio che rimane ignoto ai più, si sarebbero salvate dalla speculazione che permise lo scempio che incredibilmente fu autorizzato dagli uffici preposti, ovvero Comune di Lucca, _Sovrintendenza ai monumenti di Lucca, Pisa e Massa Carrara. Comunque mi riprometto di indagare meglio e più a fondo.

La pergamena della la famiglia Sbarra estintasi all'inizio del secolo e riguarda il primo esemplare della raccolta donata dagli eredi, per fortuna, alla Biblioteca e poi successivamente all'Archivio di stato di Lucca.
La pergamena sarebbe dell'11 Agosto 1164 e così viene descritta:
Descrizione || da Bongi Salvatore, Archivio di Stato di Lucca Inventario a stampa Vol 1 (pag. 20) || Distribuzione: Sec. XII, n.1; Sec. XIII, n. 18; Sec. XIV, n. 506; Sec. XV, n. 15; Sec. XVI, n. 9. || SBARRA (CASA) || Appartennero alla nobile famiglia Sbarra lucchese, spenta sul principio di questo secolo; e dagli eredi di essa furono cedute alla pubblica Biblioteca, da cui passarono nell'Archivio, insieme colle altre, il 20 Giugno 1859. Nel maggior numero sono scritte nella prima metà del trecento, e contengono atti di privato interesse di quella casa. La carta segnata dell'anno 1164, che apparirebbe la più antica della raccolta, si è riscontrato essere una [b]falsificazione composta verso il quattrocento, per boria genealogica.[/b] || Una pergamena di questa serie, dell'anno 1353, fu riferita dallo Sforza, Memorie Storiche di Montignoso di Lunigiana, pag. 350. All fine di rendere più credibile, il documento fu scritto su carta precedentemente ingiallita per farla passare come più antica di quello che era.
Per chi non lo sapesse l'immobile ovvero il Palazzo _Sbarra situato in via Santa Croce già intorno agli anni trenta fu progressivamente svuotato per ricavarne un grande magazzino: fra i vari venditori che si alternarono il sottoscritto ricorda UPIM. Resta corte Sbarra con pozzo dell'epoca e un ambiente privato nel quale fu sede di feste e dove probabilmente nacque il Circolo del Nobili poi diventato Circolo dell'Unione. Quando la Lucchese giocava in serie A credo che li avesse la sede di rappresentanza. Resta poi un altro ambienterà privato, da cui si accede dal Fillungo, che riguarda la parte dx del palazzo. Sembrerebbe che una parte a dx e una a sx forse per un certo pregio che rimane ignoto ai più, si sarebbero salvate dalla speculazione che permise lo scempio che incredibilmente fu autorizzato dagli uffici preposti, ovvero Comune di Lucca, _Sovrintendenza ai monumenti di Lucca, Pisa e Massa Carrara. Comunque mi riprometto di indagare meglio e più a fondo.


