Un commento sullo stemma di Papa Leone XIV

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Un commento sullo stemma di Papa Leone XIV

Messaggioda pierfe » mercoledì 14 maggio 2025, 23:32

Non avendo la possibilità di esprimere il mio pensiero desidero rispondere ad un post su:
G.Q. Graphic and Heraldic Designer
Giuseppe Quattrociocchi
https://facebook.com/giuseppe.quattrociocchi

Gentile Giuseppe,
essendo un argomento importante in questi giorni mi è stato girato un suo post pubblicato in ad una discussione sullo stemma di S.S. Papa Leone XIV, ho cercato ho cercato di avere accesso per rispondere, ma non mi è stato permesso di accedere. Desidero commentare nel seguente modo:
Lei riporta la descrizione offerta da un’opera senza nemmeno citare l’opera stessa e l’autore.
La cito io: “Insegne e simboli” di G. Bascapè e M. del Piazzo (Roma 1983). Si tratta - come è noto ai veri studiosi di araldica - di un’opera ricca di informazioni, ma piena di buchi sia dal punto di vista dell’esposizione che dal punto di vista della scientificità.
Non si può ritenere come parola rivelata quanto riportato sullo stemma degli agostiniani (come su tanti altri punti di quel libro…). Chi conosce bene l’araldica e soprattutto l’araldica ecclesiastica sa bene che l’ordine agostiniano ha un emblema che conosce molte varianti. E infatti laddove compare l’emblema agostiniano negli stemmi di prelati provenienti da questa famiglia religiosa, il cuore ardente sul libro si staglia su campi di colori diversi. Questo perché esiste con certezza un “emblema” agostiniano, mentre diverse sono le varianti che compaiono nelle “armi” o “stemmi”. O lei non conosce la differenza tra “emblemi” e “armi/stemmi”?
Don Antonio Pompili, orgoglio dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano – IAGI di cui sono Presidente, è la massima autorità araldica al mondo quanto allo studio degli stemmi della Chiesa cattolica. Egli ha scritto con lucida e ineccepibile correttezza nel suo commento esplicativo - diramato dai canali di comunicazione ufficiali vaticani - a proposito di “emblema dell’Ordine Agostiniano”, e non di “stemma”. L’emblema va a comporre lo stemma papale di Sua Santità Leone XIV campeggiando sul bianco, colore che si usa altrove nell’araldica degli ordini religiosi (in particolare domenicani e carmelitani), e che è ricco di valore simbologico, soprattutto in riferimento alla santità e alla purezza.
Inoltre possiamo pensare che se sullo stemma compare quel colore, il bianco, sarà probabilmente perché così ha voluto lo stesso titolare dello stemma, il Papa felicemente regnante.
Quindi parlando di “scempio” araldico lei non solo manca di rispetto all’opera di un grande araldista di livello internazionale, ma rischia di mancare di rispetto anche alla persona del Papa e alla sua sovrana scelta. Il Papa, come legislatore nella Chiesa cattolica, ha la possibilità di decidere in materia di uso araldico nella Chiesa e anche sulla propria arma personale.
Fossi in lei mi limiterei ad apprezzare e ad ammirare lo stemma di Sua Santità e il relativo commento esplicativo, senza rinchiudermi in critiche tanto ingiuste quanto espressive di scarsa pratica dello studio dell’araldica secondo criteri autenticamente scientifici.

Pier Felice degli Uberti, AIH, AIG, CIGH, ICOC, segretario generale del 37° Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica – San Marino 2026
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