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Somalia,devastato Cimitero italiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 gennaio 2005, 21:39
da Franz Chiarizia de Molise
Anche se non ha molto a che fare con L'Araldica mi preme sottolineare la Crudeltà e l'inciviltà di queste persone...

Nairobi, 19 gen. (Adnkronos) - Miliziani somali delle Corti Islamiche stanno distruggendo un cimitero coloniale italiano a Mogadiscio. I miliziani scavano le tombe e buttano i resti umani in una ex base aerea, presso l'aeroporto internazionale. Lo riferisce la Bbc, il cui corrispondente Olad Hassan afferma che bambini sono stati visti giocare con ossa umane. Delle migliaia di tombe del cimitero, già 700 sono state distrutte. Secondo fonti locali, i miliziani vogliono costruire una propria base sul sito del cimitero. Le Corti Islamiche sono state istituite da uomini d'affari di Mogadiscio per portare una parvenza di legge e ordine in questa città senza polizia, in un paese da 14 anni in preda all'anarchia dopo la cacciata del presidente Said Barre nel 1991. Lunghi negoziati di pace hanno portato alla recente formazione in Kenya di un parlamento somalo, che ha eletto un presidente e un primo ministro, rimasti anche loro a Nairobi. Contattato dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, un portavoce del presidente ha commentato: ''Se tali notizie sono vere... non vi è assolutamente nessuna giustificazione religiosa o morale per simili azioni''. La notizia della devastazione del cimitero italiano di Mogadiscio, l'unico rimasto nella capitale somala, viene riportata anche dall'agenzia stampa Misna, secondo la quale dietro questi atti vi sarebbe una speculazione edilizia mentre, per il corrispondente della Bbc, i miliziani riterrebbero il cimitero non adeguato ai precetti islamici. ''In molti da tempo hanno messo gli occhi su quel terreno. Gira voce che un imprenditore vorrebbe costruirvi abitazioni e magazzini. Visto che i tempi dell'anarchia sembrano destinati a finire presto grazie all'arrivo e all'insediamento delle nuove istituzioni che per ora si trovano ancora a Nairobi, chi ha intenzione di approfittare del caos ha ormai poco tempo per farlo'', spiega la fonte dell'agenzia.

Cordialmente e nella speranza di non dover indirre una nuova Crociata contro piu' che l'infedele l'incivile...

Francesco Chiarizia de Molise

MessaggioInviato: mercoledì 19 gennaio 2005, 21:42
da fra' Eusanio da Ocre
Un tempo le Crociate si indivano per molto, molto meno, caro amico...

Una preghiera per i nostri poveri, oltraggiati concittadini e correligionari.

No :evil: comment

MessaggioInviato: mercoledì 19 gennaio 2005, 21:43
da Franz Chiarizia de Molise
Concordo ancora una mia volta con la mai guida Spirituale Ufficiale ....

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2005, 22:45
da Alessio Bruno Bedini
Purtroppo sono uno di quelli che ancora riesce ad essere triste quando osserva le immagini delle migliaia di ragazzi italiani morti in africa.

Una prece particolare per loro, con la speranza che finalmente tutti gli uomini riescano a comprendere meglio il valore della vita e il rispetto della morte.

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2005, 23:15
da Franz Chiarizia de Molise
Mi unisco a Lei in questa Preghiera...
Cordialmente
Francesco Chiarizia de Molise

MessaggioInviato: venerdì 21 gennaio 2005, 16:12
da T.G.Cravarezza
Sono atti veramente indegni. Una preghiera a Nostro Signore per i nostri compatiroti defunti, affinchè riposino in pace.

MessaggioInviato: venerdì 21 gennaio 2005, 18:14
da Michele Baroncini
Il Signore è misericordioso: forse li perdonerà.

Io mi vergogno di me stesso, ma provo solo disprezzo.

cordialità

Michele

MessaggioInviato: sabato 22 gennaio 2005, 0:58
da MMT
Sulle sacre ossa di valorosi e coraggiosi soldati non si gioca.
Non è giusto profanare il sonno eterno di persone che sono morte per un ideale, per servire la loro Patria e per portare aiuti umanitari.

La guerra è guerra, anche quella di religione. Ma Santo Cielo, il rispetto per i corpi esanimi vi è in ogni luogo ed in ogni religione, è intrinseca in ogni individuo degno di essere chiamato uomo.
I cimiteri sono quanto di più sacro abbiamo al mondo, dove riposano i nostri antenati, dove riposano i nostri connazionali, i nostri amici i nostri eroi. Il reverenziale rispetto per chi non c'è più, per chi ci ha preceduto nella vita terrena, e per chi ci prepara la Strada che -prima o poi- tutti divremo intraprendere, è giusto e doveroso oltre che naturale.

Un pensiero, infine, ai loro parenti. Dove pregheranno i loro cari defunti!?

Mi piace chiudere con una frase scolpita su una tomba all'ingresso del Camposanto Verano di Roma:
"quel che fummo voi siete e quel che siamo sarete".

Requiem aeterna...
...et summa infamia!


Michele Tuccimei di Sezze