Somalia,devastato Cimitero italiano
Anche se non ha molto a che fare con L'Araldica mi preme sottolineare la Crudeltà e l'inciviltà di queste persone...
Nairobi, 19 gen. (Adnkronos) - Miliziani somali delle Corti Islamiche stanno distruggendo un cimitero coloniale italiano a Mogadiscio. I miliziani scavano le tombe e buttano i resti umani in una ex base aerea, presso l'aeroporto internazionale. Lo riferisce la Bbc, il cui corrispondente Olad Hassan afferma che bambini sono stati visti giocare con ossa umane. Delle migliaia di tombe del cimitero, già 700 sono state distrutte. Secondo fonti locali, i miliziani vogliono costruire una propria base sul sito del cimitero. Le Corti Islamiche sono state istituite da uomini d'affari di Mogadiscio per portare una parvenza di legge e ordine in questa città senza polizia, in un paese da 14 anni in preda all'anarchia dopo la cacciata del presidente Said Barre nel 1991. Lunghi negoziati di pace hanno portato alla recente formazione in Kenya di un parlamento somalo, che ha eletto un presidente e un primo ministro, rimasti anche loro a Nairobi. Contattato dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, un portavoce del presidente ha commentato: ''Se tali notizie sono vere... non vi è assolutamente nessuna giustificazione religiosa o morale per simili azioni''. La notizia della devastazione del cimitero italiano di Mogadiscio, l'unico rimasto nella capitale somala, viene riportata anche dall'agenzia stampa Misna, secondo la quale dietro questi atti vi sarebbe una speculazione edilizia mentre, per il corrispondente della Bbc, i miliziani riterrebbero il cimitero non adeguato ai precetti islamici. ''In molti da tempo hanno messo gli occhi su quel terreno. Gira voce che un imprenditore vorrebbe costruirvi abitazioni e magazzini. Visto che i tempi dell'anarchia sembrano destinati a finire presto grazie all'arrivo e all'insediamento delle nuove istituzioni che per ora si trovano ancora a Nairobi, chi ha intenzione di approfittare del caos ha ormai poco tempo per farlo'', spiega la fonte dell'agenzia.
Cordialmente e nella speranza di non dover indirre una nuova Crociata contro piu' che l'infedele l'incivile...
Francesco Chiarizia de Molise
Nairobi, 19 gen. (Adnkronos) - Miliziani somali delle Corti Islamiche stanno distruggendo un cimitero coloniale italiano a Mogadiscio. I miliziani scavano le tombe e buttano i resti umani in una ex base aerea, presso l'aeroporto internazionale. Lo riferisce la Bbc, il cui corrispondente Olad Hassan afferma che bambini sono stati visti giocare con ossa umane. Delle migliaia di tombe del cimitero, già 700 sono state distrutte. Secondo fonti locali, i miliziani vogliono costruire una propria base sul sito del cimitero. Le Corti Islamiche sono state istituite da uomini d'affari di Mogadiscio per portare una parvenza di legge e ordine in questa città senza polizia, in un paese da 14 anni in preda all'anarchia dopo la cacciata del presidente Said Barre nel 1991. Lunghi negoziati di pace hanno portato alla recente formazione in Kenya di un parlamento somalo, che ha eletto un presidente e un primo ministro, rimasti anche loro a Nairobi. Contattato dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, un portavoce del presidente ha commentato: ''Se tali notizie sono vere... non vi è assolutamente nessuna giustificazione religiosa o morale per simili azioni''. La notizia della devastazione del cimitero italiano di Mogadiscio, l'unico rimasto nella capitale somala, viene riportata anche dall'agenzia stampa Misna, secondo la quale dietro questi atti vi sarebbe una speculazione edilizia mentre, per il corrispondente della Bbc, i miliziani riterrebbero il cimitero non adeguato ai precetti islamici. ''In molti da tempo hanno messo gli occhi su quel terreno. Gira voce che un imprenditore vorrebbe costruirvi abitazioni e magazzini. Visto che i tempi dell'anarchia sembrano destinati a finire presto grazie all'arrivo e all'insediamento delle nuove istituzioni che per ora si trovano ancora a Nairobi, chi ha intenzione di approfittare del caos ha ormai poco tempo per farlo'', spiega la fonte dell'agenzia.
Cordialmente e nella speranza di non dover indirre una nuova Crociata contro piu' che l'infedele l'incivile...
Francesco Chiarizia de Molise