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Titoli Nobiliari nell'UE nelle nazioni dell'UE

MessaggioInviato: mercoledì 8 dicembre 2004, 14:18
da Alessio Bruno Bedini
Lo Stato Italiano, come sapiamo, non riconosce i Titoli Nobiliari nè italiani nè ovviamente stranieri.

Altre nazioni europee che fanno parte come l'Italia dell'UE hanno i loro governanti e sovrani che invece riconoscono (e addirittura conferiscono) Titoli Nobiliari.

L'UE come si comporta?

Non pensate sia il caso di stabilire una norma al riguardo comune almeno a tutti gli stati dell'UE?

MessaggioInviato: mercoledì 8 dicembre 2004, 16:19
da Elassar
L'argomento è certamente interessante, ma a mio modesto parere, pone non pochi problemi di attuazione pratica.
Innanzitutto, l'UE, in quanto Organizzazione Intenazionale, è titolare solo di competenze per attribuzione, cioè non ha competenze proprie, se non quelle che le vengono attribuite dagli Stati membri, e che sono desumibili dalle norme dei Trattati. Ora, nessuna competenza specifica è rinvenibile, neanche in tema di riconoscimento di status sociale (c'è la cittadinanza europea, ma è ovviamente un'altra cosa).
Il motivo dell'assenza di competenze in materie è da ricercare, probabilmente, nella natura storicamente economica dell'UE (non a caso originariamente si chiamava Comunità ECONOMICA Europea), che è ancora molto forte: non dimentichiamo che molte delle conquiste sociali dell'UE (come l'ambiente, la tutela dei consumatori) nascono da ricostruzioni economiche (tutela della concorrenza, ecc.).
A presto,
Elassar

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2004, 13:31
da Alessio Bruno Bedini
Elassar ha scritto:L'argomento è certamente interessante, ma a mio modesto parere, pone non pochi problemi di attuazione pratica.
Innanzitutto, l'UE, in quanto Organizzazione Intenazionale, è titolare solo di competenze per attribuzione, cioè non ha competenze proprie, se non quelle che le vengono attribuite dagli Stati membri, e che sono desumibili dalle norme dei Trattati. Ora, nessuna competenza specifica è rinvenibile, neanche in tema di riconoscimento di status sociale (c'è la cittadinanza europea, ma è ovviamente un'altra cosa).
Il motivo dell'assenza di competenze in materie è da ricercare, probabilmente, nella natura storicamente economica dell'UE (non a caso originariamente si chiamava Comunità ECONOMICA Europea), che è ancora molto forte: non dimentichiamo che molte delle conquiste sociali dell'UE (come l'ambiente, la tutela dei consumatori) nascono da ricostruzioni economiche (tutela della concorrenza, ecc.).
A presto,
Elassar


Concordo pienamente sull'analisi. Ciò non toglie che come c'è stato un accordo sui titoli accademici prima o poi bisognerà capire cosa se ne vuol fare dei titoli nobiliari. Perchè uno spagnolo o un inglese devono avere un riconoscimento che un italiano non potrà mai avere?

MessaggioInviato: giovedì 30 dicembre 2004, 4:21
da Ardashir
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Concordo pienamente sull'analisi. Ciò non toglie che come c'è stato un accordo sui titoli accademici prima o poi bisognerà capire cosa se ne vuol fare dei titoli nobiliari. Perchè uno spagnolo o un inglese devono avere un riconoscimento che un italiano non potrà mai avere?


Gentilissimo Signor Bedini,

nonostante in linea teorica concordi del tutto con Lei, temo che al lato pratico sarà ben difficile che esista in tempi vicini un "Ufficio araldico europeo", figurarsi un riconoscimento per i titoli nobiliari che, purtroppo, sono oggetto di fattispecie drammaticamente differenti a seconda del Paese (basta confrontare Italia e Spagna per intristirsi).

Prima che anche solo un ufficio araldico comune possa esser stabilito, infatti, ci dovrebbe essere un passaggio della competenza araldica (:D ) dagli organi deputati degli Stati nazionali alla UE, cosa che penso non sia nemmeno al milionesimo posto nell'agenda dei lavori dell'Unione.

Sui titoli nobiliari, poi, temo possiamo ragionevolmente abbandonare fin d'ora qualsiasi speranza in merito.
I titoli accademici hanno una ben diversa attualità e, soprattutto, sono ancora una categoria giuridica facilmente raffrontabile da Stato a Stato.

Concludendo, la risposta alla Sua domanda conclusiva è tristemente lapalissiana: perchè Spagna ed Inghilterra sono monarchie, e purtroppo pare che la scarsa tutela di araldica e titoli nobiliari sia una caratteristica, per ovvie ragioni, molto repubblicana (fatte le dovute eccezioni e senza generalizzare, ovviamente).

Cordiali saluti

MessaggioInviato: lunedì 3 gennaio 2005, 14:20
da Grimaldi
Signori,
l'argomento è davvero interessante.
Reputo cmq assurdo che la Comunità Europea si debba interessare ai titoli nobiliari, come mi sembra fuori della storia e della logica che sia ripristinato il riconoscimento dei titoli nobiliari.
Al massimo si potrebbe parlare di riconoscimento delle memorie storiche di famiglie e tutelare in tal modo l'appropriazione indebita di tali "patrimoni" attraverso la fanta-genealogia....
A tale scopo un ente culturale governativo potrebbe vigilare e controllare tale settore.