Alessio Bruno Bedini ha scritto:Concordo pienamente sull'analisi. Ciò non toglie che come c'è stato un accordo sui titoli accademici prima o poi bisognerà capire cosa se ne vuol fare dei titoli nobiliari. Perchè uno spagnolo o un inglese devono avere un riconoscimento che un italiano non potrà mai avere?
Gentilissimo Signor Bedini,
nonostante in linea teorica concordi del tutto con Lei, temo che al lato pratico sarà ben difficile che esista in tempi vicini un "Ufficio araldico europeo", figurarsi un riconoscimento per i titoli nobiliari che, purtroppo, sono oggetto di fattispecie drammaticamente differenti a seconda del Paese (basta confrontare Italia e Spagna per intristirsi).
Prima che anche solo un ufficio araldico comune possa esser stabilito, infatti, ci dovrebbe essere un passaggio della competenza araldica (:D ) dagli organi deputati degli Stati nazionali alla UE, cosa che penso non sia nemmeno al milionesimo posto nell'agenda dei lavori dell'Unione.
Sui titoli nobiliari, poi, temo possiamo ragionevolmente abbandonare fin d'ora qualsiasi speranza in merito.
I titoli accademici hanno una ben diversa attualità e, soprattutto, sono ancora una categoria giuridica facilmente raffrontabile da Stato a Stato.
Concludendo, la risposta alla Sua domanda conclusiva è tristemente lapalissiana: perchè Spagna ed Inghilterra sono monarchie, e purtroppo pare che la scarsa tutela di araldica e titoli nobiliari sia una caratteristica, per ovvie ragioni, molto repubblicana (fatte le dovute eccezioni e senza generalizzare, ovviamente).
Cordiali saluti