Giannina ha scritto:Con dichiarazione di sua mano del 18 gennaio 1940, diretta al Senato, Carlo si definisce per la prima volta (salvo smentite) Principe di Canino e Musignano. E' lui stesso ad attribuirsi il titolo, che il Senato accetta.
Il punto è: Carlo era in possesso di prove certe della sua nomina? Per l'inserimento nel Libro d'Oro con il titolo in questione, ha dovuto esibirle oppure come appartenente alla già nobile e facoltosa famiglia Torlonia è stato creduto sulla parola? Il Regio Decreto del 12 luglio 1934 esiste davvero (magari è solo sbagliata la data) oppure Carlo ha semplicemente "rispolverato" un antico titolo, acquistato ma non portato, dal nonno Alessandro?
Lei consiglia di verificare nel Libro d'Oro conservato all'Archivio di Stato di Roma; mi chiedo però se questa pubblicazione fornisca anche l'iter seguito dal titolo per pervenire legittimamente a Carlo Torlonia.
Gentile Giannina, durante il Regno d'Italia la nobiltà era tutelata dallo Stato. In particolare dopo il 1869 gli iscritti ai vari elenchi dello stato, tra cui il Libro d'Oro, erano i soli a poter utilizzare i titoli con i quali erano indicati. L'inserimento di un individuo nei vari elenchi ufficiali dello stato, che in base ai periodi possono essere diversi, passava per i membri della Consulta Araldica i quali esigevano gli atti di stato civile, il pagamento delle relative imposte, si informavano riguardo gli interessati presso le prefetture, che a loro volta chiedevano agli organi di polizia, e pretendevano chiaramente gli atti di concessione originari del titolo o documentazione equipollente. Il tutto non era un procedimento facile, e nemmeno breve, certamente non si poteva basare "sulla parola". Chiaramente nel corso della sua storia la Consulta Araldica non fu immune da errori o da condizionamenti. Il regio decreto del '34 a cui lei fa riferimento potrebbe essere stato indicato con una data errata. Ad ogni modo la presenza del titolo di Principe di Canino e Musignano in capo a Carlo Torlonia nella pubblicazione dello SMOM,
Elenco storico della nobiltà italiana, 1960, unito la fatto che il suo ramo della famiglia è indicato come iscritto al Libro d'Oro (poiché contrassegnati dall'*) significa che la titolatura attribuita a i membri della famiglia è stata presa dal Libro d'Oro stesso, quindi prima dell'entrata in vigore dalla Costituzione, per lo Stato, a Carlo Torlonia spettava questo titolo. Se qualcuno potesse consultare il Libro d'Oro e vedere se alla voce Torlonia, ramo di Carlo, compare un riferimento ad un provvedimento di concessione o riconoscimento o una qualsiasi nota avremmo la risposta certa ai suoi dubbi.