da MVC » lunedì 17 marzo 2003, 15:15
Gent.mo Sig. Assoro,
premetto che io non sono un sostenitore dei Savoia, così come non sono neanche un neo borbonico. Sia per via dei fatti storici che non vanno mai a totale ragione di una sola parte, sia perchè ( in ogni caso) la Storia va si studiata, ma non certo presa come "fazione".
Detto ciò, mi sento attualmente di "spezzare una lancia" a favore dei Savoia, poichè trovo che il trattamento a loro riservato ( sia prima che dopo l'esilio) sia oggettivamente oltraggioso verso la dignità umana.
Per cui, se da Costanzo vanno ex brigatisti a presentare libri, pure tra gli applausi della gente ( mi sono vergognato di essere italiano, quella sera),
trovo legittimo che si eviti, almeno, di sputare in faccia a Vittorio Emanuele IV e famiglia.
Ma il vero motivo del mio intervento è quello di sottolineare un paio di particolari riguardo al suo post qui sopra.
Guardi che il rientro a Genova era ancor meno adatto rispetto a Napoli..
Pensi: è solo dall'anno scorso che i genovesi son riusciti a far rialzare le code dei grifoni dello stemma cittadino, dopo che i Savoia le fecero abbassare tra le gambe ( subito dopo la Restaurazione) in segno di sottomissione.
Tra l'altro, poco tempo, fa Marina Doria ( la consorte di Vittorio Emanuele IV), in un suo viaggio ligure, voleva visitare il palazzo Doria Pamphili.
Ebbene, telefonò per annunciare la sua visita, ma l'ultima discendente della casata Doria Pamphili le disse senza mezzi termini di pagare il biglietto come tutti, e di entrare solo in orario di apertura, insieme agli altri turisti.
Sono, invece, d'accordo con lei sulla vergogna di Bronte ma, a dirla tutta,
anche i Borboni non furono esenti da malefatte...Tutt'altro.
Proprio il feudo di Bronte fu regalato da Ferdinando IV di Borbone all'inglese Amm. Nelson. E come lei mi insegna i popolani si trovavano già in condizioni di fame, proprio a causa delle rivalse contro il Signore Inglese.
I vari Savoia, Garibaldi ( che io considero un "ribaldo" altro che eroe) o quel macellaio di Bixio, non fecero che affondare la lama in una ferita già piagata.
E poi, le vittime più numerose, se non ricordo male, furono non tra i popolani, ma tra i "cappelli", ovvero la ricca borgesia che già da tempo era schierata insieme ai contadini per rivendicare le terre contro gl'Inglesi.
Questo a ulteriore riprova di quanto si patisse e si morisse già prima dell'arrivo dei Piemontesi.
Certo, quello che accadde a Bronte fu una efferata vergogna, ma è una vergogna che ricade in parti eguali sia sugli invasori ( Savoia), sia su chi aveva già svenduto e abbandonato quei territori con i relativi abitanti (Borbone).
Preciso che in questo mio intervento non c'è volontà alcuna di polemica.
Intervento che non vuole essere teso ad una generalizzazione, ma solo alla verità storica dei due specifici fatti suddetti
Null'altro!
Un cordialissimo saluto
MVC