da MVC » sabato 18 gennaio 2003, 15:36
Caro amico RFVS,
sulla persona non so nulla neanche io, e sulla sua opera mi riferivo esattamente a quello che hai correttamenmte detto tu.
Ed è interessante soprattutto il periodo di riferimento, il 17 secolo, poichè fu quello il momento in cui l'Araldice subì alcune sostanziali modifiche e codifiche che poi sono giunte intatte fino a noi.
Il Padre Silvestro, dunque, escogitò un modo del tutto nuovo per rappresentare graficamente gli smalti in bianco e nero. Con il semplice impiego di tratti, linee, punti ecc.
Prima di lui gli smalti venivano rappresentati con lettere dell'alfabeto, con simboli astrali ( luna, sole, eccetera), o con dei numeri...E ne abbiamo visto anche un esempio ad Assisi, (ti ricordi?)
Tuttavia non esisteva una convenzione univoca e spesso chi conosceva un metodo non era in grado di "decifrarne" un altro.
Questo significò anche il poter dare alle stampe manuali e volumi araldici a costo minore, specialmente dal secolo successivo in poi. Fino ai giorni d'0ggi. Per esempio, la più grande e diffusa opera divulgativa del 18 secolo, "L'éncyclopedie" dei francesi Diderot e D'Alembert adottò proprio tale metodo.
Il '600 è il secolo di grandi mutamenti: si iniziano a codificare anche le coroncine di rango, e nasce uno stile abbastanza nuovo anche nei gusti delle forme, delle figure usate ( comincia un largo impiego di quelle al naturale) eccetera...
Praticamente è un secolo in cui si possono cogliere tutti i segnali della nascita dell'araldica "moderna".
Ma su questo ed altro, aspetto l'intervento di Pier Felice, che ci potrà chiarire ogni dubbio, imprecisione, incertezza, e aggiungere ulteriori elementi importanti.
Personalmente mi interesserebbe moltissimo poter trovare una pubblicazione integrale delle "Tesserae gentilitiae..." del Pietrasanta, ma non sembra effettivamente cosa facile.
Anzi, pare che nessuna casa editrice l'abbia in catalogo.
Un carissimo saluto
MVC