da Messanensis » sabato 29 novembre 2003, 18:36
Esatto, questa è la mia ipotesi. Inoltre potevano essere inseriti anche i notai, medici, avvocati, ecc.
Su Internet ho trovato un documento del 1752 del Casale di Porcile (Calabria), in cui viene specificato che il Catasto Onciario del Regno di Napoli divideva la popolazione in tre ceti (civile, mediocre e inferiore):
"Dovendosi procedere alla discussione delle rivele esibite dalli sei deputati eletti* per la formazione del General Catasto di questo Casale di Porcile, devesi da questa nostra Università in publico parlam[en]to fare elezione d'altre trè persone per Deputati, uno de Civili, uno de mediocri, ed un'altro del ceto inferiore che possano fare la discussione delle revele di detti sei deputati, come pure eliggere altri due estimatori, uno Cittadino, ed un 'altro Forastiere prattici, idonei, e versati in simili apprezzi, acciò debbano apprezzare gli stabili degli Apprezzatori prima eletti (....)
*Il primo ceto era costituito da coloro che vivevano nobilmente, traendo onoratamente la sussistenza dalla rendita dei propri beni, non esercitavano arte o mestiere particolare ed avevano l'appellativo di 'magnifico'. Magnifici erano detti, altresì, coloro che esercitavano arti liberali (dottor fisico, ossia medico, notaio, agrimensore, speziale di medicina ossia farmacista ecc.)...
Il secondo ceto era formato da massari ed artigiani.
Il terzo ceto era costituito dalla manovalanza, dal bracciantato in genere e dai pastori.
Non abbiamo, tuttavia, una distinzione netta fra questi due ultimi ceti..." (R. Bisignani, "San Donato di Ninea e la sua realtà economica nel settecento", Archivio Storico per la Calabria e la Lucania, Anno LI (1984), pp. 86-87.
Quanto sopra sembra confermare la mia ipotesi.
Cordiali saluti,
Rosario
Rosario Basile
Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante