Molte parole inutili sono state spese dai primi anni 2000
La GENETICA ha parlato e niente avrebbe piu' dovuto essere come prima
Sto faticosamente creando un manuale gratuito di genealogia ed improvvisamente mi sono reso conto di parlare a vanvera
Tutto deve partire dalla genetica. I termini tradizionali debbono esser sottoposti a questo filtro.
Con 25 anni di ritardo ho sentito la necessita' di rivedere molte mie convinzioni tradizionali confrontandole con cio' che capivo ( sono un ancora ignorante ) della scienza genetica
La genetica del mitocondriale ( trasmesso solo dalla madre ai figli ) ha difficolta' importanti
Puo' essere una fortuna per chi ama la genealogia ed ha quesiti da risolvere il fatto che lo studio genealogico sia stato fondato prevalentemente sul maschio umano e quindi si leghi prevalentemente alla genetica dello Y-DNA piu' significativa nel correlazionarsi allo scorrere delle generazioni
Stando cosi le cose
A ogni generazione genealogica si perde ogni traccia mitocondriale e via via le influenze cellulari femminili cioe' si perde il legame con la ascendenza femminile dell'albero genealogico ( i figli ereditano il mitocondriale temporaneo dalla madre )
A ogni generazione genealogica si mantiene traccia dello Y-DNA che anche quando subisce una variazione conserva nel nuovo traccia del vecchio
L'Albero genealogico dello MRCA ci vede noi viventi maschi e femmine tutti insieme in un grande immenso albero che non lascia fuori nessuno anche se di biblico non ha niente
Il cognome nasce genericamente in Italia tra secolo XII e XVII secolo con le risultanze del concilio di Trento e le deliberazioni della Chiesa cattolica del 1614 ed e' un'eredita' da maschio al maschio discendente
A fronte di cio' le nostre indagini genealogiche
Il nostro modo di fare gli alberi e' principalmente legato alla costruzione di :
Tavole PROGONOLOGICHE
Tavole GENEALOGICHE
Nelle prime si contengono individui di diverse famiglie che hanno dato origine ad un ramo ovvero tutti e solo gli individui che hanno concorso a generare la persona di cui si parla
Nelle tavole genealogiche si vedono sottocchi le persone di una stessa famiglia nate da uno stesso individuo, come i rami di un albero , che partono dallo stesso ceppo
Oggi , come detto, non possiamo piu' prescindere dal vedere le nostre ricerche filtrate alla luce della Scienza genetica
La genetica non mi permette di costruire un albero genealogico completo, ma mi permette di desumere delle importanti indicazioni e convalide come
ad esempio :
La parentela recente di piu' individui con lo stesso cognome
La parentela recente di due individui con lo stesso cognome collocando approssimativamente sull'albero il loro ACR ( antenato comune recente)
La discendenza diretta da un personaggio del passato anche profondo ,ove si riesca a recuperare il suo Y-DNA ( temporaneo ) antico
Alla luce della Scienza genetica sia le tavole progonologiche sia le tavole genealogiche sono convenzioni ,
Sono regole del gioco che apparentemente danno ragione a chi dice "ma se siamo scientificamente tutti figli di Adamo perche' affannarci in queste ricostruzioni........."
Quali convenzioni ?
Intanto guardiamo le dimensioni
L'Adamo cromosomico lo fissiamo agli inizi della storia a 200/300 mila anni fa e noi siamo in grado di esaminare genealogicamente 1200/ 1300 anni e questo gia' deve renderci umili
Abbiamo visto che la genetica oltre a farci capire come e' andato il mondo con quelle migliaia di anfibi nati chissa' come nel brodo primordiale , puo' aiutarci con Y-DNA, SNP, STR , a collocare cronologicamente ( in modo approssimativo ) il nostro antenato comune ( di due ) piu' recente e quindi a dirimere le omonimie cognominali
Le nostre convenzioni sono legate a creare degli estratti del grande albero , dei sottoinsiemi con regole da noi definite
-----Creando delle tavole progonologiche e delle tavole genealogiche : con solo alcuni individui presi dal grande albero
-----rapportandoci con quell'elemento d'individuazione ( non completo si badi : omonimia ) che e' il cognome
Ed infatti il nostro campo d'azione genealogico e' un campo d'azione di poco piu' vasto dell'intervallo di formazione del cognome ( in Italia XII--XVII secolo )
Quindi dobbiamo non dimenticare mai ,prima di tutto , che l'albero che noi costruiamo non e' un insieme a se stante ma e' un sottoinsieme estratto a forza da una realta' che dobbiamo sempre aver presente e che rende discutibili i nostri sforzi se non finalizzati a qualcosa di diverso da una raccolta di figurine
Tornando
alla definizione di GENEALOGIA E RICOSTRUZIONE FAMILIARE come scienza AUSILIARIA della MACROSTORIA.vediamo che la Genealogia non e' una semplice raccolta di nomi e di date , non e' nemmeno un mezzo per una vanagloria familiare
ma ha altre funzioni
viewtopic.php?f=6&t=25594 una delle quali e' un mezzo utile a costruire la macrostoria e/o a verificarla.
Questa funzione fa uscire la genealogia dall'ambito privato per vestirla di un vestito sociale e storico E in questa dimensione diventa scienza utile non solo alla verita' storica ma anche a quella economica, sociale , culturale
In questa direzione e' meglio una ricerca progonologica o genealogica ?nota bene ho trovato progonologicoin un vecchiomanuale e mi piace come termine anche se oramai sembra scomparso
gradite considerazioni
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