Regi Notari

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Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Regi Notari

Messaggioda Viv » martedì 22 settembre 2026, 9:02

Buongiorno.
Ringrazio il moderatore per aver gentilmente accettato la mia richiesta di iscrizione al Forum.
Mi chiamo Viviana, lavoro come docente di sostegno e, da tre mesi, mi sto dedicando - da profana - alla ricerca genealogica sulla famiglia del mio nonno materno.
Mi aspettavo di incontrare unicamente speziali e farmacisti, invece, attraverso le antiche storie della città di Andria, ho scoperto che, tra il 1550 e il 1570 circa, erano attivi anche due "Regi Notari" con lo stesso cognome. Verso la fine del XVI secolo, un altro presunto antenato avrebbe partecipato in qualità di Socio Procuratore all'amministrazione del Capitolo di quella città, dopodiché, c'è un vuoto di circa 40 anni. Sono riuscita, infatti, a recuperare notizie e fonti certe soltanto a partire dal 1645 circa, quando è nato il capostipite della famiglia.
Ho coinvolto nell'indagine un mio parente, in possesso di competenze paleografiche, il quale effettuerà ricerche presso l'Archivio diocesano e presso l'Archivio di Stato di Trani, per cercare di ricostruire l'albero.
Nel frattempo, io vorrei approfondire, dal punto di vista storico, la figura del regio notaio, quali fossero i suoi studi, le sue competenze, e pure se sia mai stato compilato un elenco di notai di nomina regia. Ho ricercato online sul sito dell'Archivio di Stato di Napoli, ma non ho trovato nulla.
Cortesemente, voi potreste aiutarmi? In generale, avreste suggerimenti da darmi sulla ricerca?
Mi rendo conto di quanto possa sembrare complessa e, soprattutto, pretenziosa, ma vorrei ugualmente fare un tentativo.
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro una buona giornata. Viviana
Viv
 
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Re: Regi Notari

Messaggioda Morello » mercoledì 23 settembre 2026, 8:14

Buongiorno,
l'unica cosa che so è che, almeno nel XVI-XVII secolo non necessariamente dovevano essere laureati in legge (Utroque Iuris Doctor, U.I.D. ovvero dottori nell'uno e nell'altro diritto: civile e canonico), ma conseguire a Napoli una specie di patentino dopo, forse, un periodo di praticantato presso un altro notaio. Questo non vuol dire, ovviamente, che non ci fossero notai laureati.

Morello

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