Castruccio, Altopascio e la calda estate del 1325

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Castruccio, Altopascio e la calda estate del 1325

Messaggioda contegufo » lunedì 11 agosto 2025, 21:09

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Castruccio, padrone della Toscana

" Altopascio, estate di settecento anni or sono. Nel conflitto che oppone Lucca ghibellina a Firenze guelfa, nell’agosto 1325 la piccola guarnigione della lucchese Altopascio - appena cinquecento uomini - viene assediata da preponderanti forze nemiche, 15.000 fanti e 2500 cavalieri - provenienti da tutta la Toscana, soprattutto da Firenze e Siena - al comando di Raimondo Cardona, capitano della guardia pontificia di papa Giovanni XXII. Arresasi Altopascio alla fine del mese, Castruccio Castracani, signore di Lucca e capo riconosciuto dei ghibellini toscani, dopo aver ricevuto il rinforzo delle truppe milanesi guidate da Azzone Visconti, figlio di Galeazzo, il 23 settembre attacca le truppe guelfe e le sbaraglia, catturando quasi quindicimila prigionieri: una vittoria strepitosa. Castruccio si avvia a diventare il padrone della Toscana: una posizione dominante che gli è riconosciuta anche dall’imperatore Ludovico il Bavaro che nel 1327 lo nomina vicario imperiale. Ma chi è Castruccio Castracani degli Antelminelli, figura emergente della politica italiana ed europea in quegli anni?
Castruccio Castracani, il lucchese che anticipò i Medici
Castruccio Castracani nasce a Lucca nel 1281 da Puccia Streghi, sposa del ricco banchiere Gerio Castracani. È un borghese, Castruccio. Figlio di quel ceto comunale senza complessi, spregiudicato, abituato da tempo a gestire il potere e ad assurgere ai più alti incarichi di governo nella propria città. Guelfo bianco in origine, come Dante, per più di metà della propria esistenza, insieme alla propria famiglia conosce un destino d’esilio per motivi politici: una vicenda che gli consentirà una formazione non angustamente municipale, ma europea. L’esilio, infatti, lo vede prima in Inghilterra alla corte di Edoardo I, dove Castruccio diventa uomo. Edoardo I (1239-1307) è un grande sovrano: spezza le resistenze feudali, afferma il potere centrale monarchico, avvia una rigorosa politica di espansione territoriale, limita la giurisdizione ecclesiastica. Un modello per il futuro Signore di Lucca. Né meno utile fu la successiva permanenza di Castruccio nella Francia di Filippo IV il Bello (1268-1314): anche il re francese è un grande modernizzatore, difensore delle prerogative della monarchia e di un forte potere centrale, impegnato in un aspro scontro con le pretese universalistiche di papa Bonifacio VIII. Probabilmente rappresenta un altro punto di riferimento per il giovane Castruccio, che, mentre definisce meglio la sua appartenenza al ghibellinismo, matura l’idea di un solido potere centrale monarchico, fondato sulla forza delle armi e su una spregiudicata abilità politica. Perché questo è soprattutto Castruccio: un condottiero, un abilissimo comandante che sa unire al “mestiere delle armi”, svolto con feroce competenza e spietata professionalità, non comuni doti di iniziativa politica che due secoli più tardi lo renderanno benemerito agli occhi di Niccolò Machiavelli, che nella breve Vita di Castruccio Castracani da Lucca del 1520.riconobbe in lui non pochi tratti del suo Principe. "

https://www.lagazzettadilucca.it/storic ... -secoli-fa

SCRITTO DA LUCIANO LUCIANI
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Re: Castruccio, Altopascio e la calda estate del 1325

Messaggioda pierluigic » domenica 31 agosto 2025, 9:32

caro Paolo
Castrucccio Antelminelli e' un grandissimo personaggio ed hai fatto bene a ricordarlo.
Fu nemico acerrimo di Firenze.
Il tuo thread stimola alcune riflessioni a margine

Perche' spesso e' chiamato solo Castruccio Castracani pur avendo la sua famiglia cognome Antelminelli ? Il motivo e' di natura prettamente onomastica toscana.
Ce lo spiega la Treccani

Figlio di Gerio (Ruggero) di Castracane e di Puccia degli Streghi, nacque a Lucca il 29 marzo 1281, data tradizionale, ma non certa.
Apparteneva ad una famiglia attestata dai primi del Duecento e giunta, alla fine del sec. XIII, ad occupare un posto di primo piano fra le aziende commerciali e finanziarie lucchesi operanti a livello europeo. Fin dall'inizio del secolo i Castracani - residenti nella Curtis Sancti Martini, nei pressi della cattedrale - risultano proprietari urbani e campsores:esercitavano cioè in Lucca il cambio al minuto. Passarono tuttavia ben presto anche ad occuparsi di attività creditizie dapprima all'interno della città e in seguito su piazze straniere, costituendo regolari compagnie che vedevano associati i singoli membri della famiglia ad altri mercanti. I depositi raccolti in Lucca alimentavano non solo i prestiti e il cambio su scala internazionale, ma anche le attività commerciali (nel 1270, ad esempio, si finanziarono due mercanti di spezie lucchesi che dovevano trasferirsi in Africa settentrionale) e nell'ultimo ventennio del Duecento i Castracani erano ormai a capo di una delle grandi organizzazioni bancario-mercantili che da Lucca estendevano i loro affari a tutta l'Europa occidentale, e particolarmente alla Francia e alle Fiandre.


Il nonno aveva nome Castracane. E la composizione dell'identificazione toscana X+Y+Z + cognome vede Z=Castracani

Un'altra riflessione e' sull'immagine che hai postato e' di Cristofano dell'Altissimo (Firenze, 1525 – Firenze, 21 settembre 1605)
https://catalogo.beniculturali.it/detai ... 0900292507

Come per molti personaggi , non conosciamo i veri tratti del volto di Castruccio. Cio' che noi conosciamo sono le invenzioni ritrattistiche successive, a cui ci abituiamo e finiamo per ritenere indubitabilmente vere
Questo accade anche con gli stemmi,
A Firenze nella Badia fa bella mostra ovunque lo stemma di Ugo di Toscana . Stemma che Ugo non poteva avere ,essendo vissuto in eta' prearaldica
https://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_II_di_Toscana
ma che oggi ancora Wikipedia induce a pensare vero
e che era gia' una balla ai tempi di Dante , che la propagava pure nella Commedia.
Ci sono presentazioni che inducono a pensare cose false
Storia, genealgia, araldica vanno ancora oggi filtrate da molte piccole falsificazioni che persistono e mettono fuori strada i piu' incauti


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