Devo ammettere che è da un po' che mi faccio una domanda e oggi che ho tempo non posso fare a meno di chiedere il vostro parere. L'argomento è senza dubbio molto delicato ma non tocca assolutamente le regole del forum e le associazioni a esso direttamente collegate perché non si riferisce a i criteri di valutazione interni a noi, quanto ad altre organizzazioni. La domanda è: perché molte associazioni private come club e pubblicazioni si attengono esclusivamente ai RR.DD. 7 giugno 1943, n. 651 e 652? Mi spiego meglio, questi sono gli ultimi provvedimenti ufficiali del Regno d'Italia. Quindi al rigor di logica ok, sono l'ultimo provvedimento ufficiale che possiamo prendere per buono. Fin qui è chiaro. Tuttavia lancio una riflessione: dal 28 ottobre 1922 il Regno d'Italia de facto non era più un paese democratico. Quindi i provvedimenti successivi alla marcia su Roma in merito a qualsiasi cosa, ordinamento nobiliare compreso, non sono stati fatti in condizione di regolarità. Questo limitatamente alla materia nobiliare sembra anche suggerito dalla XIV disposizione transitoria e finale che dice:
XIV. I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome. l'Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.
In un certo senso l'ordinamento repubblicano sembra andare in questa direzione limitatamente al riconoscimento dei predicati cognominali. Tra l'altro seguire le norme nobiliari prefasciste sarebbe perfettamente in linea con le norme di concessione originali dei titoli e allontanerebbe accuse di "nostalgia" che oggi tanto va di moda lanciare a intere categorie. Tanto per la Repubblica sono incostituzionali tutti i provvedimenti in materia di diritto nobiliare con sentenza n. 101 del 26 giugno 1967 della Corte costituzionale. Questo di fatti pone l'ultimo ordinamento nobiliare sullo stesso piano, ovvero la nullità totale, dei precedenti. Eppure perché mi chiedo l'interpretazione esclusiva dell'ultimo provvedimento del 7 giugno 1943 gode di così tanta fama in così tante associazioni private (noi del forum e associazioni connesse esclusi perché come premesso a inizio post non voglio fare polemica con decisioni di persone più esperte di me)? Attenzione non sto chiedendo pareri in merito a cosa pensate al riguardo. Voglio semplicemente capire come si è affermata questa idea nel tempo dal 2 giugno del 1946 a oggi. Vorrei ricostruire la "storia dell'idea" non creare una polemica sterile su una riflessione che io stesso non condivido fino in fondo (in primis perché sono ossequioso delle norme vigenti sul forum, poi perché trovo oggettivamente difficile valutare i provvedimenti nobiliari e relativi alla distinta civiltà successivi al 28 ottobre 1922 alla luce di quanto espresso). Spero mi aiutiate a capire. Se volete citate pure direttamente dalle fonti così ho un riferimento di testo su cui basarmi, cosa utile anche a eventuali lettori esterni.
Cordiali saluti
P.S. Ho cercato sul forum, ci sono discussioni simili, ma dato che io cerco pareri sulla "storia dell'idea R.D. 7 giugno 1943, n. 651" ho creato questo nuovo argomento, proprio perché non mi interessava rispolverare vecchie discussioni impostate su "una visione nobiliare diversa" (che tanto lasciano il tempo che trovano visto che l'ordinamento nobiliare per noi italiani non esiste).



