da Matt » martedì 15 ottobre 2024, 13:10
Buongiorno
La domanda che lei pone riguardo l'assunzione di uno stemma nel 2024 è quantomeno complessa e risulta difficile rispondere. Le consiglio al riguardo di leggere attentamente altre discussioni di contenuto simile sparse per il forum, le potete rintracciare facilmente con il tasto in alto a destra della schermata del forum "Cerca".
Ad ogni modo, gli stemmi esistono solo in realtà dove essi sono tutelati, altrimenti lei semplicemente commissiona un disegno ad un artista. In Italia l'araldica privata(cioè dei cittadini) non è tutelata, quindi un cittadino italiano che si rivolge ad un artista commissiona un semplice disegno che in privato può chiamare "suo stemma". Tuttavia un vero stemma araldico esiste solo nei paesi che conservano uffici araldici dove è possibile immatricolare uno stemma, come una specie di proprietà privata incorporea legata ad un individuo e, in alcuni casi, alla sua discendenza. Le immatricolazioni di stemmi presso uffici araldici hanno il costo di circa un paio di migliaia di euro. Attualmente l'unico ufficio araldico di Stato aperto anche a cittadini stranieri è quello della Repubblica maltese.
A questo punto lei può decidere in autonomia se commissionare un disegno, e mi creda è uno spreco di soldi rivolgersi a sedicenti "uffici araldici privati, accademie araldiche" etc, in questo stesso forum ci sono un sacco di artisti ai quali potrebbe rivolgersi per commissionare un disegno di uno stemma senza spendere le cifre astronomiche che chiedono questi venditori di fuffa online. Ma si ricordi che resta un semplice disegno.
Altrimenti può pensare di rivolgersi ad un ufficio araldico di uno stato estero, che però, una volta creato un vero stemma per lei lo tutelerà nello stato estero e non nella Repubblica italiana.
Per quanto riguarda i motti, solitamente le famiglie non nobili non li usano (in certi casi erano vietati), ma adesso nessuna legge lo vieta chiaramente. E poi nemmeno tutte le famiglie nobili usavano un motto. Solitamente il motto è in latino, alle volte ho visto motti in greco antico, in dialetto e in italiano. Non ci sono regole sulla lingua del motto insomma. Anche se il latino sarebbe la consuetudine.
Spero di essere stato chiaro e utile.
Matteo