Una differenza di punto di osservazione
Ricostruire la propria storia familiare e' per chiunque un'avventura affascinante densa di sorprese e di fatti inimmaginati
Non esiste famiglia italiana per quanto umile e povera che nello snodarsi dei secoli non conservi racconti eccezionali da sottrarre all'oblio
Le persone che si avvicinano alle nostre materie penso siano :
gli storici mancati ( mi considero tale )
o persone che sono attaccate ai concetti di religione , di nobilta' , di ordine cavalleresco talvolta purtroppo senza porsi il pb di cosa siano in realta' quei concetti
e persone che cercano il nobile tra gli antenati per una forma di distinzione impersonale
o altri che senza scopi nobiliari fanno genealogia come si farebbero le parole incrociate
E ci sono ( raramente ) taluni che hanno scopi inconfessabili di trarre importanza e denaro da questi studi, sfruttando la vanita' e la credulita' ( Internet docet coi cavalierati piu' fantasiosi agitati davanti al naso di persone che normalmente sono per mestiere diffidenti e qui cascano incomprensibilmente come Pinocchio preda del gatto e della volpe )
Alcuni amici del forum , mi dicono che sono una sorta di don Chisciotte
Sono abbastanza competente di storia fiorentina
E sono intervenuto sulle bugie nobiliari di alcune famiglie ( sulla "mitologia" familiare come si diceva un tempo).
Questo comporta che non sono molto amato, Chi distrugge i sogni della gente non e' mai amato
Ma la mia molla e' l'amore per la STORIA
Meditare sulla genealogia e' pero' come meditare con pochi intimi .
I tempi lunghi , la meticolosita' della ricerca genealogica e della storia familiare non si confanno sicuramente a questa societa'
Questa e' una societa' sempre piu' rapida e irrazionale
Non si pensa di avere il tempo per poter affilare la sega e cosi siamo travolti nell'irrazionalita' di voler essere veloci e di perdere tempo
Cosi un qualche migliaio vorrebbe interessarsi di genealogia
poi in realta' quelli che la praticano sriamente sono poche centinaia, a dir tanto un migliaio
una volta constatato che ci vuole molto piu' tempo di quanto pensato
Fare una ricerca genealogica e' teoricamente la cosa piu' semplice di questo mondo
Un buon manuale , qualche nozione e sei pronto a partire poi impari con la pratica
poi.......
Poi nascono i problemi ed una ricerca puo' durare anni o non finire mai , perche' dipende dalla fortuna e dalla intuizione
I genealogisti professionisti ti garantiscono di scendere solo ai tempi del concilio tridentino , ma non sempre neanche loro sono in grado di farlo
Cosi a volte si cerca una risposta rapida da quei tuttologi Crollalanza, Spreti . e compagni
e la si vorrebbe imporre come attendibile
Mentre di attendibile ci sono solo gli studi UNIVERSITARI MODERNI e talvolta bisogna andar cauti anche con quelli e distinguere le interpretazioni dai fatti documentati
Ho visto proporre su questo forum l'assioma : la ricerca familiare e' una scienza "DOCUMENTARIA" della STORIA in alternativa al termine da sempre usato di scienza AUSILIARIA
l'origine di questo cambio sarebbe nel restituire dignita' alla ricerca familiare e alla genealogia e a non confinarla in un ruolo ancillare
Nell'eta' moderna qualcosa e' SCIENZA quando si sviluppa solo con taluni metodi ben definiti , uniformi e ripetibili
Quando gli eperimenti sono controllabili e ripetibili, quando i documenti sono autentici, sono rintracciabili e visionabili, quando le affermazioni sono conformi ai documenti.....................
Quindi le definizioni contano niente l'importante sono imetodi che debbono essere comuni : ricerche documentate e documentabili
C'e' da dire pero' che :
La ricostruzione della storia familiare o anche di un cognome chiede amore per la storia macro e micro ) e quindi la capacita' di leggere e di ricostruire la storia politica , economica , sociale cioe' delineare il palcoscenico in cui si sono mossi i nostri antenati-
Questo per capire meglio , per intuire le opportunita' e le difficolta' , per comprendere i recinti morali ,religiosi , intellettuali in cui erano costrette e confinate le loro scelte e le loro azioni
Quindi ,nella nostra ricostruzione , ogni storia familiare o di un cognome deve compiere un itinerario , nel corso dei secoli, dai luoghi di origine del cognome , ai luoghi delle emigrazioni con spostamenti regionali , nazionali e oltrenazionali
chiede insomma un lungo sguardo sulla MACROSTORIA e uno attento sulle vicende locali
Cosi la storia di ciascuno di noi diventa un modo di interpretare e comprendere meglio la MACROSTORIA e di verificare la sua ricostruzione da parte degli storici UNIVERSITARI o assimilabili . Tante microstorie convalidano quanto si scrive della MACROSTORIA o all'opposto lo pongono in dubbio ?
In questo senso si dice che la storia familiare e' AUSILIARIA alla MACROSTORIA
Cio' che avrebbe quindi senso e utilita' SOLO per un individuo viene ad assumere una valenza per la collettvita'
Forma una memoria collettiva, un esperienza collettiva, avvalorata da una gran quantita' di episodi degni di riflesssione
In una societa' che sta sviluppando la specializzazione e la interdisciplinita' operanti in stretta collaborazione e sinergia , ritengo estremamente logico che dal particolare si ci muova al generale ,E per quanto questione di termini molto meglio guardare alla MACROSTORIA come scienza di utilita' collettiva , che asserve la MICROSTORIA e quindi definire la ricerca familiare come scienza AUSILIARIA. E cosi continuero' a chiamarla come nei vecchi manuali
Per questo la ricerca familiare non deve contenere menzogne,
MICROSTORIE raccontate in maniera distorta sono inconciliabili con la MACROSTORIA e finiscono per svillire le pretese di scientificita'
E come tutte le bugie hanno oramai gambe cortissime
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