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Andrea Orgnani ha scritto:Aggiungo quindi anche una mia domanda: se uno ha il padre nobile ma la madre borghese, questo come pregiudica una sua eventuale richiesta di adesione ad un ordine nobiliare ?
pierfe ha scritto:Sto leggendo i topic inerenti alla Nobiltà e al Diritto Nobiliare, dove tutti scrivono usando il presente.
Pensavo che in Italiana a seguito della Costituzione i titoli nobiliari non fossero riconosciuti, se è ancora così![]()
sarebbe più giusto parlare al passato![]()
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Pier Felice degli Uberti
Andrea Orgnani ha scritto:Esattamente cosa sono i quarti paterni/materni ?
Grazie

gabriele d'annunzio ha scritto:in effetti la questione è piuttosto interessante e si è posta ultimamente in merito alle contestatissime nozze di S.A.R Emanuele Filiberto di Savoia con Clotilde Coureau.
Hans Mehr ha scritto:dice Alfonso di Sanza
"....Inoltre se può essere utile, l’argomento del matrimonio tra nobili e non è stato trattato anche (si parlava però della condizione che poteva assumere il marito ignobile che sposava una nobile) nel topic iniziato da “Marco” su questo stesso forum intitolato “Matrimonio e diritto nobiliare”..."
io penso che il marito IGNOBILE , dopo avere sposato la NOBIle debba per forza almeno menare la moglie , andare a casino, giocarsi lo stipendio a carte ed altro... se vi sono almeno due di queste condizioni può chiedere l'iscrizione in un libro nobiliare italiano ovviamente "privato"...
HM
MVC ha scritto:Visto che con gli ultimi interventi si è un po' deviato dall'argomento vero e proprio,
io vorrei tornare sull' "ignobile marito", che mi sembra essere il punto focale...![]()
Una domanda, se posso:
Mio nonno aveva diversi mezzadri, tra questi ce n'era uno molto rude, e mi ricordo che spesso, questo mezzadro, picchiava la moglie con la vanga ( se si rompeva il manico della vanga usava la zappa, ma pare che in alcune occasioni, ancorchè sporadiche, non disdegnasse la frusta per i cavalli).
Nel caso specifico però, la moglie NON era affatto nobile, anzi era ignobile pure lei....In quanto a sua volta metteva il mangime per i maiali nella minestra del marito. ( Il quale però non se ne accorgeva proprio perchè era ignobile e di palato NON fine)
Ecco, in un caso come questo le due "ignobiltà" si annullano a vicenda , e si torna zero a zero?
Oppure il fatto che il marito non si accorgesse della zuppa ignominiosa fa decadere de jure ( oltre che de facto) la ignobiltà della moglie???
Un grazie toto corde a chi mi aiuterà a chiarire questi dubbi.
MVC
Del resto il termine con questo significato lo troviamo nello statuto emanato dal Gran Duca di Toscana nell’anno 1750 nel quale testualmente si afferma “Qualunque donna Patrizia, o Nobile si mariterà con uomo ignobile, non deve essere cancellata dalla sua Classe, benché costante il matrimonio si debba stimare della condizione del Marito”.

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