vorrei "uscire un po' dalle righe" proponendovi un mistero storico.
Nel 1989 venne resa pubblica la notizia che alla fine degli anni settanta erano stati rinvenuti in un bosco nei pressi di Ekaterinburg, undici scheletri. Riesumati nel 1991, appartenevano ai quattro servitori al seguito dei Romanov e a sette membri della famiglia imperiale russa. All'appello mancavano due corpi: con molta probabilità quello dello zarevic Alessio e della granduchessa Anastasia. Verosimilmente essi vennero bruciati nel bosco da alcuni congiurati. Eppure nel 1920, fu ricoverata in un ospedale psichiatrico di Berlino una giovane confusa e smarrita che dichiarò più tardi di essere la granduchessa Anastasia, figlia dell'ultimo zar Nicola II. Registrata col nome di Anna Anderson raccontò molti particolari della sua fuga di due anni prima. Ad avvalorare queste "fantasie" vi era anche l'incredibile somiglianza di Anna con Anastasia: si somigliavano in ogni particolare, persino in un neo della spalla e in un lieve difetto ad un dito della mano e dell'alluce.
Inoltre la presunta Anastasia impressionava per i modi aristocratici e per la conoscenza di numerosi ed intimi aneddoti e dettagli della vita di corte e della stessa famiglia imperiale. Ella venne riconosciuta come l'ultima dei Romanov da numerosi servitori e anche da parenti dello zar (come i cugini prussiani dello zar, sull'esempio del Kaiser Guglielmo), anche se i Reali inglesi, a comonciare da Lord Mountbatten (a suo tempo fidanzato della cugina Maria, terzogenita dello zar), hanno sempre rifiutato anche soltanto d'incontrare Anastasia-Anna Anderson.
Dopo le iniziali incertezze, cominciarono a sorgere numerosi dubbi, anche in capo a quegli stessi parenti che, in un primo tempo, si dicevano convinti di trovarsi di fronte alla granduchessa Anastasia. Ad un certo punto, tra le varie considerazioni fatte, in un contesto alquanto caotico, si ventilò l'ipotesi che la ragazza fosse in realtà una contadina polacca, Franziska Schwanzkowska, riconosciuta da alcuni famigliari.
Si tentò ogni tipo di analisi per verificare la vera identità di Anna Anderson, compresa quella della voce, il tutto fino al 1970, quando un tribunale tedesco dichiarò che non sussistevano prove per affermare che essa fosse l'ultima erede dellafamiglia Romanov. Ciononostante i dubbi rimasero, e la stessa Anna Anderson, che fino all'ultimo dichiarò tenacemente di essere la granduchessa Anastasia, si è portata il segreto nella tomba, con la sua morte nel 1984.
La donna venne però clamorosamente smentita dieci anni più tardi, quando il (dubbioso) test del DNA eseguito sui suoi resti, sentenziò, definitivamente, che Anna Anderson era in realtà la polacca Franziska Schwanzkowska.
Il caso dunque sembrerebbe chiuso, ma non completamente, in quanto, nonostante il risultato delle analisi, numerosi studiosi ed esperti continuano a scavare a fondo nella vita della presunta granduchessa, alla ricerca di un qualcosa, di qualche elemento in grado di risolvere uno dei più grandi misteri della storia contemporanea.
Secondo il Vostro parere, la Anderson mentiva? La granduchessa sarebbe dunque morta veramente nel 1918 assieme ai suoi cari?
Aspettando i Vostri commenti e le Vostre risposte,
Michele Tuccimei di Sezze
