RICONOSCIMENTO TITOLI NOBILIARI CNI

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RICONOSCIMENTO TITOLI NOBILIARI CNI

Messaggioda gabriele d'annunzio » domenica 24 aprile 2005, 14:54

Egregi amici

in merito all'interessante discussione che si è intavolata ,volevo solo precisare che il rapporto esistente tra Sua Maesta Umberto II
ed il Corpo Della Nobiltà Italiana non era un mero rapporto di cortesia o
di forma;non dimentichiamo che Sua Maestà si preoccupò a mezzo del Suo Segretario per l'Araldica,di comunicare al Corpo della Nobiltà Italiana i Provvedimenti Araldico -Nobiliari,che Egli,mano mano,andava emettendo,anche durante l'esilio in Portogallo.
Ciò ,lo ripeto,a ulteriore dimostrazione di una rapporto di reciproca fiducia e rispetto.
Quanto detto tra l'altro è ricordato nella Introduzione alla parte Terza sezione seconda del Secondo vuolume dell Annuario dell'esimio Dott.Borella(Edizione 200),interamente dedicata ai (Discussissimi )Provvedimenti Umbertini

Distinti saluti
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gabriele d'annunzio
 
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Re: RICONOSCIMENTO TITOLI NOBILIARI CNI

Messaggioda pierfe » domenica 24 aprile 2005, 16:03

gabriele d'annunzio ha scritto:Egregi amici

in merito all'interessante discussione che si è intavolata ,volevo solo precisare che il rapporto esistente tra Sua Maesta Umberto II
ed il Corpo Della Nobiltà Italiana non era un mero rapporto di cortesia o
di forma;non dimentichiamo che Sua Maestà si preoccupò a mezzo del Suo Segretario per l'Araldica,di comunicare al Corpo della Nobiltà Italiana i Provvedimenti Araldico -Nobiliari,che Egli,mano mano,andava emettendo,anche durante l'esilio in Portogallo.
Ciò ,lo ripeto,a ulteriore dimostrazione di una rapporto di reciproca fiducia e rispetto.
Quanto detto tra l'altro è ricordato nella Introduzione alla parte Terza sezione seconda del Secondo vuolume dell Annuario dell'esimio Dott.Borella(Edizione 200),interamente dedicata ai (Discussissimi )Provvedimenti Umbertini

Distinti saluti


Il Corpo della Nobiltà Italiana è l'unica associazione italiana che oggi fa parte della CILANE organizzazione che raccoglie (una sola associazione nobiliare per Nazione) la nobiltà europea, detto questo è per sottolineare che ci troviamo davanti ad una associazione che gode del rispetto internazionale all'interno delle Associazioni Nobiliari Europee e non davanti ad una delle tante associazioni che millantano la possibilità di "concedere" riconoscimenti nobiliari.

Ho letto in tutti questi post grandi imprecisioni ed una superficialità espositiva della tematica nobiliare in Italia, per questo ritengo doveroso esprime anche il mio pensiero sull'argomento (che è privato, riferito alla mia persona e non quello delle organizzazioni che posso rappresentare):

1) il Corpo della Nobiltà Italiana è una organizzazione privata (associazione non riconosciuta ai sensi del c.c.) che afferma di essere l'erede morale della inoperante Consulta Araldica del Regno.
Devo rilevare che questa affermazione si presta ad una errata interpretazione di fondo perchè nessuna organizzazione privata può sostituirsi neppure moralmente ad un organismo ufficiale dello Stato (la Consulta Araldica poi non era composta solo da membri della nobiltà italiana! Ma da veri esperti del diritto nobiliare)

2) Chi è che poteva dire con diritto che il Corpo della Nobiltà Italiana è l'erede morale della Consulta Araldica?
Mi spiace ma nessuno perchè in Italia in base alla Costituzione della Repubblica Italiana i titoli nobiliari non sono riconosciuti e lo Stato non entra in merito a questi argomenti.
L'ultimo sovrano d'Italia Umberto II avrebbe potuto - anche Lui a solo titolo privato - stabilire che il Corpo della Nobiltà Italiana sostituiva nelle attribuzioni la Consulta Araldica, ma non lo ha mai fatto perchè Umberto II si è sempre considerato a tutti gli effetti Re d'Italia e in Italia l'organo che era preposto alle questioni nobiliari era (ed è paradossalmente ancora ai giorni nostri) la Consulta Araldica (che non è mai stata abolita).
Quindi il Sovrano conosceva bene le leggi del Regno e mai avrebbe riconosciuto un ente che sostituisse l'unico ente già preposto per le questioni nobiliari.
Sarei felice di vedere e leggere il documento nel quale Umberto II riconosce il Corpo della Nobiltà Italiana come un'organizzazione abile a fare riconoscimenti nobiliari (questo non vuol dire, però che il Corpo della Nobiltà Italiana non abbia esponenti che conoscono la materia).
Durante il Regno d'Italia un titolo nobiliare quando veniva concesso (per il riconoscimento vigeva altra normativa) doveva avere oltre la firma del Re anche quella dell'autorità preposta e via viva sino all'iscrizione nei registri della Consulta Araldica (sono qui veramente sintetico perchè se vorrà approfondire l'argomento potrà farlo leggendo il II volume della Storia del Diritto Nobiliare che è parte integrante dell'Enciclopedia delle Famiglie Storiche Italiane in distribuzione fra poco).
Re Umberto II dall'esilio ha concesso centinaia di titoli nobiliari ma in nessuno è stabilito che debbano essere registrati o iscritti nei registri nobiliari regionali tenuti dal CNI, e questo mi sembra un fatto molto indicativo del pensiero del re sull'argomento (esiste anche corrispondenza - non ancora pubblicata - che tratta il pensiero del Re sul CNI).
Posso capire che su questa materia sino ad oggi ci siano solo fonti di parte, ma questo non vuol dire che si debbano dimenticare i documenti, che lei cita in modo inesatto.

Francamente poi trovo strano ed inutile che un discendente di una famiglia che ha avuto un titolo nobiliare da San Marino sia interessato a farlo "riconoscere" da una organizzazione per lui straniera e privata non riconosciuta dalla Repubblica Italiana (e che storicamente non ha nessun contatto con la Repubblica di San Marino come appunto il Corpo della Nobiltà Italiana) dato che tale titolo proviene da una Nazione Sovrana quale la Repubblica di San Marino, che è uno Stato tutt'ora esistente con una propria nobiltà.
Il mio pensiero sarebbe stato altamente positivo se il titolo fosse stato fatto riconoscere durante il Regno d'Italia, oppure oggi da qualche altra vera Sovranità statuale straniera.

3) una differenza sostanziale e formale fra le associazioni nobiliari europee (CILANE) è che tutte le altre (intendo quelle dove la nobiltà ha carattere privato come in Italia) non emettono provvedimenti di "riconoscimenti" o "iscrizioni in registri nobiliari" come fossero emessi da una vera Autorità Sovrana (come lo sono gli Stati), ma si limitano ad accettare per valide le prove nobiliari di quelle famiglie che non figuravano negli Elenchi Ufficiali dello Stato.
Infatti l'aspetto del riconoscimento dei titoli nobiliari da parte del CNI è spesso motivo di critica da parte delle altre associazioni CILANE.
In conclusione non essendoci possibilità in Italia di un riconoscimento da parte dello Stato, se si ama ottenere una qualche sorta di apprezzamento sociale la strada del Corpo della Nobiltà Italiana è la più prestigiosa ed indubbiamente seria (i "provvedimenti" sono gratuiti), e sebbene il SMOM non accetti più senza prove i "riconoscimenti" del CNI, è ancora utile per vedersi "riconosciuto" un "titolo nobiliare" nei Circolo Italiani aderenti all'Unione dei Circoli Italiani, oppure per entrare nella prima parte del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (Collegio Araldico), o in altre pubblicazioni del settore.

Dopo oltre 25 anni che mi occupo di queste materie oggi per me ha molto più valore l'appartenere ad una Famiglia Storica, la cui vera storia nessuno può rubare o falsificare, che correre dietro a "riconoscimenti" di organizzazioni private (come io stesso ho fatto in passato quando il mio pensiero era diverso su questa materia), che se vi fossero le Istituzioni a cui si richiamano non sicuramente sarebbero state accettate.
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Grimaldi » martedì 26 aprile 2005, 12:19

Egr. dott. Degli Uberti
davvero grazie molte per il suo approfondito intervento chiarificatore.
Era proprio di simili spiegazioni che altrove dicevo che si sente il bisogno, sia per il neofita che arriva a questo forum, sia per il socio che vorrebbe un parere su un tema.
Come altrove esistono le f.a.q. anche qui occorrerebbero.

Grazie
Grimaldi
 

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