E' notizia di questa sera presa da
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/02_Febbraio/17/ceneri.shtml
Il Corriere della sera ha scritto:CRONACHE
Primo sì della Camera alla nuova legge sulla cremazione
Addio cimiteri. Ceneri a casa, in mare o al vento
Le ceneri andranno ai familiari che potranno custodirle dove ha scelto il defunto. Via libera a cimiteri privati e per animali
ROMA - Ceneri al vento. Presto sarà possibile secondo la nuova legge sulla cremazione approvata oggi alla Camera. La nuova normativa prevede infatti che le ceneri di chi decide di farsi cremare potranno essere consegnate ai familiari che potranno custodirle dove vorranno, anche nel giardino di casa. Oppure disperderle «in natura», nelle acque del mare o di un lago o sulla cima di una montagna. Sempre, ovviamente, nel rispetto della volontà del defunto che ha stabilito in vita una persona affidataria delle sue decisioni post mortem.
Il disegno di legge (presentato dal ministro Sirchia e «aggiornato» durante l'esame parlamentare) è stato approvato oggi dall'Aula della Camera che lo passa ora al Senato. Si potranno conservare urne con le ceneri anche in edifici «non isolati», ossia che non sono «staccati» dalle case le decine di metri obbligatori.
CAMBIANO LE ABITUDINI - I cimiteri fuori dalle mura sono una diretta conseguenza dell'editto napoleonico di Saint Cloud che ha allontanato i «sepolcri» da chiese e centri abitati e dettato norme rigorose per la realizzazione dei camposanti. Il testo approvato alla Camera snellisce le procedure (alcune già previste da una legge del 2001) per chi vuole farsi cremare e incentiva la costruzione di crematori. Un modo per arginare il sovraffollamento che ormai è una costante anche nelle «città dei morti». È obbligatorio contrassegnare ogni cassa con una targhetta non combustibile con gli estremi del defunto, in modo da evitare ogni possibile «equivoco». Gli stessi forni crematori, potranno essere costruiti e gestiti sia da enti pubblici sia da privati. Le strutture di nuova realizzazione dovranno comunque avere accanto le «sale di commiato».
SALE DI COMMIATO - Chi non vuole esequie religiose avrà diritto a farsi dare l'ultimo saluto da familiari e amici in luoghi dignitosi, in «sale di commiato» (predisposte e gestite anche da privati) dove potranno svolgersi funerali civili o di riti «minori» per i quali adesso non esiste un luogo adeguato, come sa bene chi si ha dovuto salutare persone care in fredde sale mortuarie di ospedali o cimiteri.
CAPPELLE PRIVATE - Potranno essere realizzate anche fuori dai cimiteri purché siano circondate da una «zona di rispetto» (una zona vuota) di almeno 25 metri. La cappella potrà «ospitare» anche salme di persone che non sono della famiglia.
IL 'TANATOPRATTORE' - Una norma tratteggia scenari un po' «all'americana»: «Nel testo - spiega il relatore, Fabio Minoli (FI) - viene disciplinata una nuova figura, almeno per l'Italia, a suo modo è una sorta di 'estetista' che interverrà sul corpo del defunto per fare in modo che si mantenga nel migliore dei modi possibili fino al giorno delle esequie».
GIRO DI VITE PER LO SCIACALLAGGIO - Le agenzie di pompe funebri che pagheranno «mazzette» per ottenere informazioni sui decessi e attribuirsi un funerale rischieranno multe salate (da 25 mila a 50 mila euro) e nei, casi più gravi la sospensione dell'attività fino ad arrivare alla revoca della licenza. -
PET CEMETERY - Anche in Italia sarà possibile realizzare cimiteri per gli animali domestici. Saranno i comuni ad indicare le aree idonee per questi «camposanti» in cui far riposare cani, gatti, canarini, e tutti quegli animali che ci fanno compagnia. Il trasporto delle spoglie degli animali sarà a cura dei proprietari nel rispetto delle regole e su autorizzazione di un veterinario che escluda rischi per la salute pubblica.
CAMPOSANTI REALIZZATI E GESTITI ANCHE DA PRIVATI - Anche i privati, e non solo i comuni o le associazioni senza scopo di lucro, potranno realizzare e gestire cimiteri, purché dimostrino di avere «solidità economica e finanziaria». Una norma criticata dall'opposizione secondo la quale ci sarebbe il rischio di speculazioni sulle sepolture. In ogni caso chi gestisce un cimitero non potrà esercitare l'attività di pompe funebri.
17 febbraio 2005