fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Cari amici e colleghi,
un nipote del mio antico Maestro fra' Maurizio da Torino, essendo ovviamente piemontese (anzi monferrino) ed interessato alla storia del suo Monferrato, chiede al vecchio frate dove trovare documenti di carattere nobiliare riferiti a concessioni, investiture e riconoscimenti concernenti il periodo dei Marchesi e dei Duchi del Monferrato.
Oltre alla nobiltà feudale è però interessato anche a quella civica della stessa area.
In particolare, vorrebbe sapere dove trovare documenti o altri scritti che regolino l'ammissione delle famiglie al Consiglio Nobile di Casale Monferrato.
Grazie anticipate a tutti.
Bene

valete
Vedo che oggi va di moda il Monferrato... era ora!
Purtroppo sino ad oggi non sono stati fatti seri studi sulla variegata nobiltà monferrina, tanto ricca di storia e di varianti e tanto strombazzata da chi non conosce questa materia.
Se vuole avere una idea dell’argomento prima di mettere le mani sui documenti della storia della nobiltà monferrina consiglio il I Volume dell’Enciclopedia delle Famiglie Storiche – Storia del Diritto Nobiliare Italiano, dove troverà sinteticamente tutto quello che c’è da sapere a grandi linee di quella nobiltà.
Ma se vuole andare alle fonti deve per forza trovare una edizione della Civile Conversazione di Stefano Guazzo (ne sono state pubblicate varie edizioni sia nel secolo XVI che XVII, ma forse potrebbe essere più facile leggere quella edita dalla Panini nel 1993): senza questa base ogni discorso sulla nobiltà di Monferrato (intendo dagli Aleramici ai Gonzaga) non può essere fatto.
Sulla nobiltà feudale esistono diversi studi fatti nel secolo XIX ed inizio XX da vari autori, ma devono essere controllati nelle affermazioni con il rigore scientifico della nostra epoca che valuta i documenti e non le leggende.
Ma per fare una approfondita ricerca documentale per prima cosa deve andare all’Archivio di Stato di Alessandria dove è conservata relativamente al periodo pre-sabaudo del territorio monferrino la documentazione relativa alle investiture feudali, e poi di grande importanza è l’Archivio del Senato di Monferrato (1536-1786, mazzi 242, volumi 3), massimo organo giudiziario d’appello in tutte le cause di cui fossero parte feudatari, comunità e luoghi pii ed organo di controllo sulle investiture e successioni feudali (funzione quest’ultima sottrattagli con il passaggio del Monferrato allo Stato sabaudo).
Tale documentazione si integra con le serie relative al marchesato/ducato di Monferrato conservate negli Archivi di Stato di Torino e Mantova.
Poi deve mettersi di buona lena e cercare anche nell’archivio notarile del ducato di Monferrato (sempre all’Archivio di Stato di Alessandria), istituito in Casale con decreto 13 settembre 1585 dal duca Guglielmo Gonzaga costituito da oltre 4000 protocolli e 350 registri (1327-1723) dove si trovano un gran numero di investiture.
Per sapere di più sulle numerosissime famiglie che vantavano diritti successori su titoli feudali che non ottennero investitura imperiale (i cui motivi li può trovare sempre leggendo la Civile Conversazione del Guazzo) può consultare l’Archivio De Conti conservato nella Civica Biblioteca Giovanni Canna di Casale Monferrato.
Queste famiglie che non ottennero investitura – ma succedevano nei diritti nobiliari – erano così numerose che lo stesso Guasco di Bisio non fu in grado di elencarle nel suo monumentale Dizionario Feudale, operando così una involontaria discriminazione che sarebbe stata evita se oltre a copiare altre fonti già pubblicate avesse anche consultato un maggior numero di documenti conservati in archivio.
Per quanto riguarda la nobiltà civica sempre nell’Archivio De Conti può trovare le ammissioni di alcune famiglie al Consiglio Nobile di Casale Monferrato, ma se vuole i documenti di ammissione deve consultare l’Archivio Storico del Comune di Casale Monferrato.
Ma ora mi fermo... perché se uno davvero vuole fare un lavoro serio dovrebbe visitare molti altri archivi...
Pier Felice degli Uberti