da antonio33 » sabato 1 giugno 2013, 23:02
Tanto per rendere edotti i numerosi assenti.
(Tu quoque, Barde...)
Presenti, invece, ben due onorevoli e un altissimo (non di statura) ufficiale delle Forze Armate.
Inoltre un funzionario della provincia, il maresciallo dei Carabinieri, il Signor Parroco, il Sindaco e varie autorità, oltre ad un folto pubblico di una trentina di persone.
Non mancano i rappresentanti delle famiglie di cui si tratta.
Il professor Ergeo Fabbri illustra, in modo efficace e conciso, libri ed autore.
Quindi lo storico Alberelli, a sua volta, spiega i suoi perché ed i vari percome.
La cosa è molto avvincente, almeno per me. Non per nulla si tratta della mia famiglia. Sono in prima fila, con tanto di posto riservato, vicino a due parlamentari...
Dietro di me, proprio alle mie spalle, dopo un inizio folgorante a suon di fotografie, l'altissimo ufficiale, piegandosi in due sulla sua poltroncina, all'improvviso si abbiocca, iniziando a russare fragorosamente.
Il povero Alberelli non sa più che pesci pigliare. La faccenda sembra interminabile. Con un gran colpo di tosse e sconquassando rumorosamente la mia sedia, desto il bell'addormentato che, imbarazzato, simula a sua volta un colpo di tosse finale. Quindi, prudentemente, batte in ritirata abbandonando il campo.
Lo storico finisce il suo discorso.
Salgo sul palco dove il sindaco, tra scroscianti applausi, mi consegna un attestato di riconoscenza alla memoria dei miei avi da parte di tutta la cittadinanza.
E, naturalmente, mi commuovo.
Ricambio il dono con un mio libro, dove si tratta pure di Mercatino Conca.
Quindi tocca al professor Monacchi, noto archeologo e docente universitario che ci illustra preistoria e storia antica del nostro territorio. Partiamo dal 2000 ante Christum natum.
Una lezione interessantissima e gratuita sui luoghi che amo e che, di frequente, pedalo.
Accidenti, starei a sentirlo per ore ed ore!
Ma qualcuno, un tizio con un completino beige, scrutando apertamente l'orologio, dopo solo i primi cinquecento anni di storia, sbotta:
"Son le cinque e mezza, non andiamo ad inaugurare la piazza? E il rinfresco?"
L'esimio professore, imbarazzato, conclude in fretta e furia e si congeda.
Il pubblico si alza. Salgo nuovamente sul palco, ringrazio il dotto relatore e mi scuso sottovoce per il colto pubblico.
Anche il sindaco, davvero un gran bravo ragazzo, è in evidente e notevole imbarazzo.
Si inaugura la piazza e, finalmente, ci si abbuffa...
L'uomo in beige, mentre chiacchiero amabilmente con lo storico e l'archeologo, si avvicina:
"Chi non mangia in compagnia non è figlio di Maria! Non lasciate nulla, ché domani buttan via tutto..."
Strappo una promessa al mio amico Luciano: il prossimo sopralluogo col professor Monacchi sarò della combriccola. E non mi par vero.
Saluto tutti.
Antonio
Princeps probitas iusti