Genealogia e DNA... si possono trovare discendenti?

Inviato:
venerdì 4 novembre 2005, 13:57
da Grimaldi
Cari amici
vi sottopongo questa notizia trovata sul
web.
Secondo questa fonte è stata scoperta:
Una nuova tecnologia, messa a punto il mese scorso da scienziati australiani per isolare e leggere il dna raccolto da frammenti vecchi di cent'anni e più, come un capello o un pezzetto di pelle, promette di ribaltare sentenze e trovare colpevoli rimasti impuniti per oltre cent'anni.
Che ne pensate?
Avete pareri in merito? Considerazioni etiche o pragmatiche?
Saluti
G.

Inviato:
venerdì 4 novembre 2005, 15:16
da eugubino
Ho letto molte cose sui miracoli che potrebbe fare l'analisi del DNA.
La scrittrice Patricia Cornwel aveva acquistato e fatto analizzare (anche i reperti conservati dalla polizia inglese) alcune letere - magari avrà pure preso qualche fregatura - appartenute a quello che lei presumeva essere Jack lo squartatore. Ci ha scritto pure un libro.
Non mi meraviglierei quindi che a qualcuno venga in mente di far analizzare i reperti del caro estinto (o chi per lui) alla ricerca di "rivendicazioni" genealogiche e patrimoniali.
Insomma, la tecnica scientifica c'è, resta da vedere se sia facilmente applicabile e a chi.
Per gli aspetti etico-legali non saprei cosa dire, bisognerebbe vedere i casi concreti, uno per uno; bisognerebbe conoscere le leggi che - ora - regolano tale materia.

Inviato:
sabato 5 novembre 2005, 10:13
da RobertoC
La mia prima osservazione è che questa tecnica non consente di rivelarci se X sia il vero padre di Y, se non per casi già dubbi, in cui esistono materiali comparativi (ad esempio quello del padre di Hitler, di cui pure si è parlato nel forum).
Il che a dire che l'utilità nel "nostro" campo mi sembra relativa, e cioè mirata ad offrire una controprova a fatti già chiari (si potrebbe, ad esempio, accertare od escludere che il primo Re d'Italia fosse veramente un Savoia).
La seconda osservazione è, come dire, di metodo.
Nel rimetterci ai risultati della ricerca, evidentemente compiamo un atto di fede di pari natura di quello che compiremmo se li rinnegassimo, e questo sia perché dichiariamo implicitamente di accettare supinamente il metodo (il protocollo scientifico adottato e il suo rispetto), sia perché operiamo una scelta di campo dando fiducia incondizionata alla ricerca.
Questa considerazione -che non è mia, ma del famosissimo Circolo di Vienna- rivela in un qualche senso il peso relativo dello strumento scelto.
Il che a dire che erriamo -a mio avviso- se ci poniamo di fronte a questa notizia come ad un evento senza alternative.
Ribaltando la domanda, quindi, vi chiedo io se questo è un evento senza alternative; se, cioè, non vi sono altre strade ipotizzabili per collegare X a Y.
Intendete quanto ho scritto come una specie di appunto, gettato sulla carta (elettronica) velocemente (direi: istintivamente), di getto.
Cordialità.
Roberto Celentano

Inviato:
sabato 5 novembre 2005, 14:55
da MMT
eugubino ha scritto:La scrittrice Patricia Cornwel aveva acquistato e fatto analizzare (anche i reperti conservati dalla polizia inglese) alcune letere - magari avrà pure preso qualche fregatura - appartenute a quello che lei presumeva essere Jack lo squartatore. Ci ha scritto pure un libro.
Peccato per lei però che il suo accusato, il celebre pittore Walter Sicker, si sia fatto cremare!
Michele Tuccimei di Sezze

Inviato:
mercoledì 9 novembre 2005, 17:26
da Cottoneum
Mio padre, insigne biologo e patologo, mi ha detto che circa il 4% delle persone non è figlio del padre legale... chissà cosa si scoprirebbe con queste ricerche...

Inviato:
mercoledì 9 novembre 2005, 17:43
da MMT
Gio Cairo ha scritto:Mio padre, insigne biologo e patologo, mi ha detto che circa il 4% delle persone non è figlio del padre legale... chissà cosa si scoprirebbe con queste ricerche...
E' anche quello che in modo scherzoso ha affermato l'altrettanto insigne, nonchè amico, prof. Carlo Tibaldeschi al Convegno di San Marino.
Michele.

Inviato:
mercoledì 9 novembre 2005, 20:39
da eugubino
Ogni innovazione tecnologica e scientifica ha le sue controindicazioni che, quasi empre, sono legate all'uso che se ne fa.
Staremo a vedere.