L'Italia isola genetica ?

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L'Italia isola genetica ?

Messaggioda raffaele.carbotti » domenica 8 giugno 2014, 10:19

"Un genetista olandese Mandred Kayser ha pubblicato sulla rivista Current Biology una mappa genetica dell´Europa.

Lo scienziato ha analizzato il DNA di 2.500 persone del vecchio continente appartenenti a ben 23 sottopopolazioni.

Lo studio ha dimostrato che gli Europei sono simili ma tra loro dal punto di vista genetico. Le differenze più grandi si trovano tra polazioni del Nord e del Sud Europa probabilmente anche a causa dell´ emigrazione degli uomini preistorici da Sud a Nord.

La Finlandia e l´Italia rappresentano due isole genetiche in Europa.

La teoria dello scienziato è che le Alpi abbiano avuto la funzione anche di barriera genetica oltre che geografica impedendo al nostro DNA di mescolarsi con quello degli altri popoli europei. "
Quindi in virtù di questi studi possiamo affermare in generale che gli italiani di oggi provengono direttamente dalle popolazioni italiche unificati dalle legioni romane? In particolare, possiamo affermare che la città di Taranto fu fondata da coloni spartani e quindi esserci ancora traccia nelle popolazioni odierne che abitano quella città e il suo entroterra ?Considerando anche che "le invasioni, francesi, spagnoli, tedeschi, arabi hanno vissuto in Italia durante le varie fasi della storia italiana" dal punto di vista genetico sono irrilevanti?
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Re: L'Italia isola genetica ?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 8 giugno 2014, 13:06

L'articolo è molto vecchio perché ha oltre 6 anni, un'eternità per la genetica http://www.cell.com/current-biology/abstract/S0960-9822(08)00956-1
Pensate che all'epoca molti dei comuni SNP come U152 o L2 erano semi sconosciuti.
Già questo basta per togliere ogni rilevanza scientifica alla questione.

Aggiungo inoltre che è esattamente il contrario: l'Italia, proprio in virtù del suo essere stata metà di continue invasioni in tutti i tempi, non è mai stata isolata ed è un insieme di tutti i DNA, direi del mondo.
In Italia ci sono tantissimi appartenenti al gruppo I1 e I2 discendenti dei Longobardi, al gruppo R1a discendenti di Sassoni e popoli slavi, che convivono con appartenenti al gruppo J2 descendenti dei popoli mediorientali e al gruppo E discendenti dei fenici.

Credo che in nessuna parte del mondo ci siano più gruppi genetici che in Italia.

La situazione della Finlandia invece è profondamente diversa perché la maggior parte degli abitanti sono del gruppo N.
In questo solo caso dunque si può parlare di isolamento genetico.
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Re: L'Italia isola genetica ?

Messaggioda Morello » lunedì 9 giugno 2014, 9:56

Concordo con quanto scritto da Alessio! Tempo addietro, tra l'altro, ci soffermavamo, per restare nell'ambito degli istituti di ricerca genetica, sulle eccessive semplifazioni delle definizioni geografiche dei vari aplogruppi. Nel mio caso (J2a4a2*, oggi J-L25): elleno-italico, greco-anatolico, mesopotamico-caucasico o, più recentemente, egeo-mediterraneo? Reputo invece, come ha scritto Alessio, che la provenienza dal Vicino o Medio Oriente sia quella più calzante. E cmq, come ribadito, la storia stessa della nostra penisola testimonia che non si tratta di isola genetica (italici, greci, fenici, etruschi, celti, barbari, longobardi, bizantini, franchi, arabi, normanni...).
Cordialmente.

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Re: L'Italia isola genetica ?

Messaggioda Nessuno » martedì 10 giugno 2014, 21:41

Occorre, però, riconoscere che l'Y-DNA rappresenta solamente una percentuale ridottissima del nostro retaggio: forse l'analisi autosomale può dare risposte più pregnanti.

Per esempio: i finlandesi possiedono l'aplogruppo N in larga maggioranza, ma nessuna caratteristica fisica in comune con tutti gli altri popoli portatori dell'aplogruppo N. Infatti, ciò che li rende diversi dai Samoiedi sono le varie percentuali di DNA autosomale.

Ferma resta la convinzione che, comunque sia, occorra studiare ancor più a fondo l'Y-DNA per tracciare nella maniera più accurata possibile il cammino percorso dagli avi di tutti noi.
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