Chissà quando decideranno di fare chiarezza...
Gentili membri del forum e visitatori della sezione di Genealogia genetica,
stavo pensando a quante analisi dovrebbero essere fatte per fare maggior chiarezza intorno al popolamento dell'Europa a partire dal tardo Neolitico e primo Calcolitico:
1) sarebbe ottimo poter avere i risultati delle analisi di diversi siti della Cultura del Vaso campaniforme, magari siti ubicati in diverse zone dell'Europa (uno spagnolo, uno britannico, ecc...);
2) altra analisi più che dovuta: i siti di sepoltura principeschi di Amesbury, Stonehenge e, magari, anche quelli della cultura dei Campi di Urne, senza dimenticare altri siti;
3) analisi dei resti umani nei siti di accertata presenza di popolazioni indoeuropee (magari anche siti magnogreci e romani, liguri e italici, celti e germanici);
4) analisi dei resti umani nei siti di accertata presenza di popolazioni non-indoeuropee (sarebbe ora che si prelevasse l'y-dna degli Etruschi).
Per quanto riguarda gli spostamenti delle popolazioni indoeuropee, penso che sia doveroso:
1) analizzare altri siti nell'Asia centrale, magari di indoeuropei di ceppo diverso da quello indoiranico: sarebbe utile, finalmente, colmare il famoso intervallo cronologico tra i resti umani del Tarim e i tocari veri e propri (tra i resti e la data della prima attestazione della presenza di tocari intercorrono duemila anni!).
Secondo voi, quali analisi dovrebbero avere una priorità maggiore?
stavo pensando a quante analisi dovrebbero essere fatte per fare maggior chiarezza intorno al popolamento dell'Europa a partire dal tardo Neolitico e primo Calcolitico:
1) sarebbe ottimo poter avere i risultati delle analisi di diversi siti della Cultura del Vaso campaniforme, magari siti ubicati in diverse zone dell'Europa (uno spagnolo, uno britannico, ecc...);
2) altra analisi più che dovuta: i siti di sepoltura principeschi di Amesbury, Stonehenge e, magari, anche quelli della cultura dei Campi di Urne, senza dimenticare altri siti;
3) analisi dei resti umani nei siti di accertata presenza di popolazioni indoeuropee (magari anche siti magnogreci e romani, liguri e italici, celti e germanici);
4) analisi dei resti umani nei siti di accertata presenza di popolazioni non-indoeuropee (sarebbe ora che si prelevasse l'y-dna degli Etruschi).
Per quanto riguarda gli spostamenti delle popolazioni indoeuropee, penso che sia doveroso:
1) analizzare altri siti nell'Asia centrale, magari di indoeuropei di ceppo diverso da quello indoiranico: sarebbe utile, finalmente, colmare il famoso intervallo cronologico tra i resti umani del Tarim e i tocari veri e propri (tra i resti e la data della prima attestazione della presenza di tocari intercorrono duemila anni!).
Secondo voi, quali analisi dovrebbero avere una priorità maggiore?