da Antesterione » mercoledì 30 settembre 2009, 10:10
Benvenuto,
non esistono templari odierni, coloro che tentano con intense attività di trarre in inganno chi non è competente in materia, usano a sproposito i simboli (croce patente templare) e il nome di un ordine storico non più esistente. Gli appellativi con cui si fanno chiamare non sono legittimi e non hanno alcun valore, sono falsi, non esistono.
Per quanto riguarda gli ordini cavallereschi riconosciuti dalla Santa Sede, essi sono: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Sovrano Militare Ordine di Malta.
La Santa Sede inoltre conferisce i seguenti ordini:
Supremo Ordine del Cristo
Ordine dello Speron D'Oro
(essi vengono ancora considerati esistenti, seppur non più conferiti da molto tempo).
Ordine Piano,
Ordine di San Gregorio Magno,
Ordine di San Silvestro Papa.
Vi sono poi ordini dinastici tradizionalmente cattolici che, seppur non protetti dalla Santa Sede, sono riconosciuti da Stati Sovrani (quali l'Italia) in quanto facenti parte del patrimonio onorifico di dinastie un tempo sovrane. Tali Ordini devono essere (e possono essere) riconosciuti come Ordini Cavallereschi / Onorificenze.
Dico ciò perché, molti finti ordini di nessun valore, fanno riconoscere alcune loro attività, quali associazioni di carità e altro a loro nome, ottenendo riconoscimenti che riguardano semplicemente tali attività e che non si esprimono sul nullo carattere onorifico. E' necessario fare molta attenzione perché proprio gli ordini finti spessissimo spendono pagine e pagine dei loro siti per decantare la sedicente legittimità, per ovvie ragioni, appellandosi a questo o quell'altro elemento, reclutando nelle proprie fila preti e insigni personalità che non solo non possono conferire alcuna legittimità, ma si coprono un tantino di ridicolo di fronte al vero mondo cavalleresco.
Per la lista completa degli ordini legittimi segua il consiglio del nostro moderatore, l'argomento è stato trattato molte volte, e analizzi attentamente il registro dell' ICOC che può essere illuminante in materia.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.