L'Esercito svizzero ed i nastrini

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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Pantheon » sabato 1 febbraio 2014, 14:20

Vedo, con mia grande soddisfazione, che ci si riferisce all'arte che, come già detto altre volte, è "rappresentazione sublime della realtà": Thorvaldsen e il Leone di Lucerna. Magnifica scultura di pietra, realizzata in ricordo delle guardie svizzere cadute durante la Rivoluzione francese.
Saluti.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Elmar Lang » sabato 1 febbraio 2014, 14:34

piero59 ha scritto:Semplice e lapalissiano, che gli svizzeri sono da secoli dei mercenari. Geloso di cosa? No di certo.


Mi pare che il suo giudizio sia assai riduttivo, e forse animato da un fondo di antipatia precostituita.

Infatti, le Guardie del Pontefice non mi pare il caso di considerarle tout-court alla stregua di una banda mercenaria o magari -col termine tanto di moda- "contractors".

Per la Sacra Persona affidata alla loro custodia, nei giorni del Sacco di Roma, diedero prova di senso del dovere spinto al sacrificio personale.

I Reggimenti Svizzeri facenti parte regolarissima degli eserciti di tante potenze europee del passato furono regolari soldati che in mille occasioni diedero prova di valore tanto nella truppa, che nei loro condottieri.

Anche in Patria, dalla battaglia di Sempach, in cui gli Svizzeri, a difesa della loro piccola Patria fecero vedere i sorci verdi all'Arciduca Leopoldo III d'Asburgo ed alle sue munitissime truppe in poi, la Confederazione ha dimostrato nei fatti che l'indipendenza e nel tempo anche la neutralità di un paese sono materia fondante di una nazione unita, pur nelle sue diversità. Indipendenza e neutralità anche grandemente supportate da forze armate ben equipaggiate, ben addestrate e profondamente radicate nel tessuto sociale.
Un piccolo paese, quasi un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro, immerso com'è tra potenze europee in passato assai aggressive, con i propri esigui mezzi ed il proprio vasto armamento, seppe coniugare al meglio il concetto sempre valido della dissuasione, come fenomeno centrale della strategia.

Ed infine, prima di far sussiegosi appunti sulla qualità militare degli Svizzeri: "non hanno mai fatto guerre, come si può valutarli militarmente?", pensiamo prima ad esempio a noi, che nella nostra storia militare contiamo illustri e meravigliosi singoli episodi di valore in fronte al nemico, ma dove purtroppo -come osservava amaramente una persona a me cara- "le glorie militari italiane sono basate più sul numero dei morti, che sul valore dei condottieri".

Questa sì, un'amara, incontrovertibile verità.

E.L.

P.S.: ottima la citazione del Leone di Lucerna...
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Romegas » sabato 1 febbraio 2014, 15:54

Egregio Elmar, si è mai posto la domanda perché la Svizzera è stata sempre neutrale? E le sue banche? Concordo sulla Guardia svizzera pontificia, ma per il resto sono come san Tommaso, devo vedere quando realmente c'è la necessità vera di un conflitto, che spero mai accada, altrimenti sono solo supposizioni e propaganda.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda nicolad72 » sabato 1 febbraio 2014, 16:18

Sarà, ma io un confronto sul campo con le forze di difesa svizzere lo eviterei volentieri...

Penso che la svizzera sia riuscita ad attuare pienamente la famosa sentenza di Publio Flavio Vegezio...
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Romegas » sabato 1 febbraio 2014, 16:33

Solo paure recondite. In questo ci sono riusciti. Dalla loro parte hanno le montagne, questo si.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda nicolad72 » sabato 1 febbraio 2014, 17:10

Piero sfidane uno o due... così li assaggi e poi ci potrai riferire...

Altrimenti le tue restano solo parole assolutamente vuote e inconsistenti... la storia ti smentisce e i livelli addestrativi attuali anche... poi per il resto al mondo c'è ancora gente che insiste nel dire che la terra sia piatta...
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Romegas » sabato 1 febbraio 2014, 17:54

E quale sarebbe la storia che mi smentisce? Sono curioso.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » sabato 1 febbraio 2014, 18:17

piero59 ha scritto:Egregio Elmar, si è mai posto la domanda perché la Svizzera è stata sempre neutrale? E le sue banche? Concordo sulla Guardia svizzera pontificia, ma per il resto sono come san Tommaso, devo vedere quando realmente c'è la necessità vera di un conflitto, che spero mai accada, altrimenti sono solo supposizioni e propaganda.


Penso che la cosa più facile da fare, sia che Ella si porti sul confine declamando rime satiriche secondo le quali il Rösti (in tutte le sue versioni) faccia schifo e che i grotti di Mendrisio son covi di ubriaconi e che lo "Armeetag" sia solo una festicciola di congedati sovrappeso: a Berna vedremmo subito nominato un Generale con conseguente ritiro dei diplomatici da Roma.

Anni fa, mi pare Mondadori pubblicò delle guide turistico-linguistiche dette "Guide Xenofobe - se li conosci non li eviti". Trovassi ancora quella sulla Svizzera, mi permetterei di fargliene dono.

Nel frattempo, consiglierei la lettura di "Se Dio fosse Svizzero" di Hugo Loetscher; Locarno, Dadò, 2004. Opera di un giornalista e scrittore svizzero, ricco di un profondo senso dell'autoironia, cosa questa che temo da noi stia sempre più scemando.

Ridurre la Svizzera, come fa Lei a "neutralità e banche" è sì invece solo propaganda non-costruttiva. Pensare poi che l'unico vantaggio strategico-militare della Confederazione siano le sue montagne, questo poteva esser vero ai tempi in cui gli eserciti si schieravano in campo aperto o valicavano passi alpini con gli elefanti. Cosa quest'ultima che mi fa assai temere sulla preparazione tecnica dei nostri condottieri non solo nel caso d'un conflitto contro la Svizzera...

Poteva essere un'interessante discussione, paragonare un moderno esercito -professionale e "di milizia" al tempo stesso- quale quello Svizzero con altri europei ed il nostro (ricordo ancora una volta, che ufficiali elvetici frequentavano regolarmente i Corsi Superiori di S.M. alla Scuola di Guerra a Civitavecchia). Purtroppo, di fronte a qualche osservazione stereotipata e -mi si permetta- ridicola, io posso solo, nel mio piccolo, offrire una Ricola.

Con simpatia,

E.L.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 febbraio 2014, 18:37

Sarebbe interessante sfruttare la discussione nata da un OT, per spiegare ai non conoscitori, il sistema svizzero circa le medaglie ed i nastrini: quali sono previsti, quali tipo di medaglie concede l'Esercito, brevetti/specializzazioni, campagne, valor civile, militare...
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » sabato 1 febbraio 2014, 19:18

http://www.lba.admin.ch/internet/lba/it ... henweb.pdf

Un bel manuale, scritto in più lingue, che darà tante risposte alle domande uniformologiche sulle attuali FF.AA. Svizzere.

Come ebbi già modo di osservare, la "nastrinizzazione" delle qualifiche mi trova fortemente contrario, per ragioni ampiamente spiegate in altre, accese discussioni. Va da sé che anche per gli Svizzeri vale il mio punto di vista.

La Confederazione non possiede un sistema premiale strutturato come quello degli altri paesi. Atti di valore militare o civile sono premiati con un atto formale del Consigliere alla Difesa o dell'intero Consiglio Federale. In pratica, la Svizzera non possiede ordini cavallereschi o decorazioni proprie e, salvo speciali dispense, i cittadini svizzeri non possono accettare onorificenze straniere (un forum faleristico, lassù sarebbe un mortorio... nessuno a chiedere come fare a trascrivere a matricola il DSA o la Medaglia di Merito del governo provvisorio delle Kerguelen...).

Come possiamo vedere nel manuale, esistono i soli nastrini per l'anzianità di servizio o per le missioni internazionali, costituite ed inviate a partire da quando la Svizzera ha aderito alle Nazioni Unite.

Cercherò, nei limiti del possibile, di procurarmi un po' di manuali uniformologici, magari pure antichi. Per ora, consiglio la consultazione del sito http://www.lba.admin.ch/internet/lba/it/home.html ricco di informazioni e dettagli.

A presto,

E.L.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Pantheon » sabato 1 febbraio 2014, 21:00

nicolad72 ha scritto:Piero sfidane uno o due... così li assaggi e poi ci potrai riferire...

Altrimenti le tue restano solo parole assolutamente vuote e inconsistenti... la storia ti smentisce e i livelli addestrativi attuali anche... poi per il resto al mondo c'è ancora gente che insiste nel dire che la terra sia piatta...


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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Romegas » sabato 1 febbraio 2014, 22:28

Mi dispiace Elmar, ma resto della mia idea e con piacere noto che lei è troppo filo-svizzero per essere obbiettivo, e non comprende certe mie affermazioni. Chi non la pensa come lei è ridicolo: accetto questa sua interpretazione che evita di rispondere ad altro. Complimenti!
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » sabato 1 febbraio 2014, 23:04

Non trovo ridicolo chi la pensa diversamente da me; ho solo trovato ridicole (aggettivo che ho usato per far rima con una nota caramella... svizzera) o almeno parziali e ben poco obbiettive o non suffragate da fatti, certe sue affermazioni.

Non sono per nulla filo-svizzero, anche se per certe ragioni personali ho dei legami con quel piccolo paese europeo. Solo, mi piace essere obbiettivo e ritenere un paese che -ci piaccia o no- ha svolto e svolge un ruolo importante in quest'occidente che va a rotoli, come patria di mercenari e di banche mi pare, uso un eufemismo, riduttivo.

Evidentemente, lei ha delle FF.AA. elvetiche una conoscenza o fonti informative circa la loro efficienza tecnico-militare, assai superiori e più aggiornate delle mie: non vedo l'ora di poter attingere anch'io a queste conoscenze e quindi ricredermi su certe mie convinzioni.

Comunque, contento lei, contenti tutti.

E.L.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Montenotte » sabato 1 febbraio 2014, 23:11

Hanno un puro valore faleristico, ma sono comunque significative. Alcune decorazioni dei primi anni del XIX° secolo.

Immagine

Medaglia commemorativa istituita nel 1817 a ricordo del 1792

Immagine

Medaglia istituita nel 1815 per coloro che non vollero cambiare bandiera durante i 100 giorni

Immagine

Etoile de la fidelité.

Interessante notare che in Svizzera esiste una Société Suisse de phaléristique.

http://www.decorations-medailles.ch/

Saluti
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 febbraio 2014, 23:33

Elmar Lang ha scritto:http://www.lba.admin.ch/internet/lba/it/home/themen/pers0/abzeichen.parsys.00011.DownloadFile.tmp/51009iiidfiereglabzeichenweb.pdf

Un bel manuale, scritto in più lingue, che darà tante risposte alle domande uniformologiche sulle attuali FF.AA. Svizzere.


Interessante.
Ho dato un'occhiata ed effettivamente il numero di nastrini è di molto inferiore ai nostrani. Bisogna ammettere, però, che anche loro hanno nastrini che si potrebbero eliminare (come le distinzioni di tiro).
Interessante invece il distintivo di specialista da indossare su pendente in cuoio al centro del taschino destro. Personalmente lo trovo inutile poiché l'incarico che svolge quel militare non serve che sia indicato sull'uniforme, però è divertente notare come abbiano un distintivo per tutti gli incarichi immaginabili: da quelli più operativi come "conducente di veicoli cingolati o conducente di veicoli ruotati", a specialista nbc, armi ed esplosivi, uomo rana... ad altri più particolari come lo "specialista dell'acqua", il "corriere", fisioterapista, soldato d'ospedale ergonomista, chiropratico, ispettore delle derrate alimentari dell'Esercito, conducente di autocisterne, cuoco et cetera. Insomma, non penso che i militari svizzeri conoscano il significato di ogni singolo distintivo e quindi ritengo siano abbastanza inutili.

Per il resto, è indubbio che l'uniforme sia abbastanza sobria: pochi nastrini, un distintivo di reparto a sinistra, un distintivo di incarico a destra, portanome ed eventualmente tre distintivi che indicano la qualifica di pilota, paracadutista o operatore di bordo.
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