ASS. ARMA divise e decorazioni

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » venerdì 24 gennaio 2014, 17:24

Freccia16 ha scritto:Sig. gnr56,
leggendo bene le sue risposte sull'argomento, avrà fatto caso che parla sempre e solo di attività militari vere TUTTE all'Estero?
in Italia Dragon Recon caso unico a parte


Conveniamo almeno su questo punto, la Dragon Recon è una attività militare vera? Una in Italia è più che sufficiente e tanto mi basta.

Riassumendo quella che è a tutti gli effetti la realtà di una non presenza di una Riserva vera (a parte la Riserva Selezionata, riservata a pochi Ufficiali specialisti) e la sola presenza di Corpi Ausiliari Sanitari...


Auspico, da sempre, la creazione di una Riserva sul modello inglese o americano attingendo dal bacino prima della leva ed ora dei VFP1/VFP4/ufficiali in FP/Riserva Selezionata non transitati in SPE. La FF.AA. non sprecherebbe risorse impiegate per l'addestramento di questo personale e avrebbe militari con uno skill adeguato e in grado di essere utilizzato, con risorse modeste di mantenimento, per le esigenze della FF.AA. . Ad esempio le operazioni come "Strade sicure" o, in passato "Vespri Siciliani", potrebbe essere affidate a questo personale.

non capisco il perchè di tanta frenesia di indossare l'uniforme (in alcuni casi in maniera non proprio degna e consona) quando è, a mio parere, più che sufficiente indossare la (eventuale) divisa sociale completa.


Io lo comprendo è ho espresso più volte il mio punto di vista.

Anzi, auspico in futuro che SMD abroghi gli Articoli di Legge che permettono tutto ciò o almeno indichino chiaramente che il personale DEVE essere iscritto alla propria Associazione d'Arma di appartenenza (non Marinai iscritti all'Associazione degli Aviatori, Alpini iscritti dai Carabinieri, ecc. ecc.) e che l'Associazione deve inviare l'elenco al Comando di riferimento.


La normativa attuale è più che puntuale ed esauriente. La libertà associativa è un diritto costituzionale, i regolamenti interni già ora limitano la partecipazione di personale non appartenente al Corpo o Specialità di riferimento relegamndoli in ruolo associativi che non rivestono le caratteristiche delo socio ordinario. Nell'ANC - a parte che loro non possono indossare l'uniforme - il socio non carabiniere non può indossare l'uniforme sociale con bustina ed alamari, nell'ANA non può portare il cappello alpino, etc.

Il fenomento del personale in congedo con uniformi non a puntino, che spesso viene scambiato per personale in servizio da parte di chi non "mastica" la materia, ha iniziato negli ultimi anni a raggiungere numeri considerevoli e le foto sulla rete si sprecano...
Ovvio, i problemi dell'Italia sono ben altri e ben più urgenti, ma stroncare questo fenomeno che discredita le FF.AA. prima o poi dovrà essere affrontato dai Comandanti.


Io, che partecipo a manifestazioni militare in Italia e all'estero da congedato, di casi eclatanti ne ho visti assai pochi. Chi indossa l'uniforme senza rispettare la norma viene denunciato, i casi ci sono. Mi pare un fenomeno poco diffuso.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » venerdì 24 gennaio 2014, 19:40

gnr56 ha scritto: Io, che partecipo a manifestazioni militare in Italia e all'estero da congedato, di casi eclatanti ne ho visti assai pochi. Chi indossa l'uniforme senza rispettare la norma viene denunciato, i casi ci sono. Mi pare un fenomeno poco diffuso.



Io invece e come me molti altri vedono la cosa all'ordine del giorno, negarlo significa nascondersi dietro un dito e fare bella mostra della già citata "frenesia" (inutile) di indossare l'uniforme, anche qualora fosse tenuta in perfette condizioni.

Mi unisco al pensiero di Freccia16 e lascio alla discrezione del singolo indossarla o meno (auspicandomi che almeno la porti dignitosamente e con tutto in ordine) con la vana speranza che qualcuno si accorga di questo abominio di legge e limiti l'uso delle divise al solo personale in servizio, per motivi di servizio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 24 gennaio 2014, 20:34

Per onestà e sincerità, personalmente non mi è quasi mai capitato di vedere, durante le cerimonie, congedati con uniformi fuori posto. Ovvio, piccoli errori nel tenere la sciabola (dopo tanto tempo che non la si usa, è facile non avere quegli automatismi tipici degli istruttori delle scuole di formazione dell'Esercito), il classico abuso dell'indossare due distintivi, uno al taschino destro e uno al taschino sinistro (abuso per altro confermato da tantissimi militari in servizio) o, come già scritto, il portare il distintivo da congedati sopra i nastrini anziché al centro del taschino sinistro (per l'Esercito). Però, ripeto, a parte questi piccoli errori, in linea generale non ho mai visto comportamenti fuori norma, uniformi non regolamentari, capelli e barba non a posto. Ma, come avevo già scritto, la questione è sul principio del permettere di indossare l'uniforme al personale in congedo, non sul fatto che il personale in congedo sia trasandato o perfetto, altrimenti dovremmo vietare il porto dell'uniforme a moltissimi militari in servizio, perché abusi e trasandatezza ne vedo tanti e spesso.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » venerdì 24 gennaio 2014, 21:27

T.G.Cravarezza ha scritto:Per onestà e sincerità, personalmente non mi è quasi mai capitato di vedere, durante le cerimonie, congedati con uniformi fuori posto. Ovvio, piccoli errori nel tenere la sciabola (dopo tanto tempo che non la si usa, è facile non avere quegli automatismi tipici degli istruttori delle scuole di formazione dell'Esercito), il classico abuso dell'indossare due distintivi, uno al taschino destro e uno al taschino sinistro (abuso per altro confermato da tantissimi militari in servizio) o, come già scritto, il portare il distintivo da congedati sopra i nastrini anziché al centro del taschino sinistro (per l'Esercito).


La divisa è un simbolo di unità nazionale, rigore e disciplina tollerare gli abusi o allentare "la cinghia" sull'esteriorità (sopratutto in eventi pubblici) è sbagliato, controproducente e potrebbe lasciare spazio ad eventuali abusi ben più gravi.


T.G.Cravarezza ha scritto:PMa, come avevo già scritto, la questione è sul principio del permettere di indossare l'uniforme al personale in congedo, non sul fatto che il personale in congedo sia trasandato o perfetto, altrimenti dovremmo vietare il porto dell'uniforme a moltissimi militari in servizio, perché abusi e trasandatezza ne vedo tanti e spesso.



I militari in servizio hanno dei comandanti in linea gerarchica che sanzionano, i congedati un presidente che il più delle volte si chiude gli occhi (se non per primo pecca) e lascia correre in nome del quieto vivere, quindi detta francamente, si alle divise sociali, assolutamente NO alle divise militari in uso
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » sabato 25 gennaio 2014, 9:17

Luca Chirizzi ha scritto: si alle divise sociali,


con decorazioni ovviamente...ma portandole con decoro e ordine ,se da un lato per evitare confusioni si abroga l'uniforme militare al contempo i segni d'onore parte integrante di entrambe le "divise" cagionano lo stesso difetto visivo in caso di abuso e quì delegare le responsabilità ai vertici locali associativi potrebbe non essere la soluzione ottimale,
suggerisco previe riunioni organizzative precedenti alle commemorazioni con un retraining formale ...dalle mie parti funziona.
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » sabato 25 gennaio 2014, 14:27

fabione 66 ha scritto:
Luca Chirizzi ha scritto: si alle divise sociali,


con decorazioni ovviamente...ma portandole con decoro e ordine ,se da un lato per evitare confusioni si abroga l'uniforme militare al contempo i segni d'onore parte integrante di entrambe le "divise" cagionano lo stesso difetto visivo in caso di abuso e quì delegare le responsabilità ai vertici locali associativi potrebbe non essere la soluzione ottimale,
suggerisco previe riunioni organizzative precedenti alle commemorazioni con un retraining formale ...dalle mie parti funziona.


Mi trovo perfettamente d'accordo
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 29 gennaio 2014, 2:35

Le immagini che posto riproducono e documentano la normalità delle rappresentanze delle Associazioni d'Arma, la presenza di associati in uniformi è evento non frequente. Lo spettacolo che rappresentano non è dei più confortanti: ognuno si veste come vuole e come capita.

Chiedo a Cravarezza e a Chirizzi se è questo il modello di rappresentanza che auspicate?

Immagine


Immagine
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 gennaio 2014, 9:39

Allora, a parte il reduce che indossa una giacca di stampo simile a quelle militari, il resto delle foto non mi pare assolutamente negativo: sono dei civili (perché i congedati sono dei civili!) a cui non è richiesta l'uniformità del vestiario (perché, per l'appunto, non sono dei militari) e quindi indossano dei normali cappotti e vestiti civili. Nella seconda foto quasi nessuno ha il copricapo di specialità perché presumo siano rappresentanti di associazioni combattentistiche e non d'arma, ma a parte questo, ripeto, non ci trovo nulla di negativo.
Quindi, dove è il problema? Starebbero meglio esteticamente in uniforme tutti uguali? Ma allora la questione dell'uniforme si riduce ad un semplice gusto estetico?

Inoltre, ragioniamo un attimo: quanti sono i rappresentanti delle Associazioni d'Arma che intervengono in uniforme? A parte l'Unuci e pochissimi altri, mi pare nessuno. Quindi? Obblighiamo tutte le Associazioni a intervenire con l'uniforme di quando erano in servizio? Perché se ci deve essere uniformità, deve valere per tutti, non si può avere uno schieramento con 1 in uniforme, 2 in borghese, 3 in uniforme....
Inoltre, la maggioranza di chi interviene ha un'età media alta (dai 60 anni in su circa, salvo eccezioni): ce li vedi in uniforme, magari dopo 30 anni che non la indossano e che non conoscono i regolamenti attuali?

Sicuramente, e su questo concordo appieno, le Associazioni d'Arma dovrebbero far capire ai propri soci che quando si interviene ad una cerimonia, militare o civile che sia, e si rappresenta l'Associazione (sia tra gli invitati sia come porta labaro), è necessario indossare un abito adeguato all'evento: quindi no tute da ginnastica, no jeans, no giubbotti... ma un formale abito scuro e d'inverno un cappotto. Ma questo è normale protocollo e se hanno problemi (o semplicemente non interessa loro) a far intervenire i propri soci con un abbigliamento adeguato, puoi solo immaginare come si presenterebbero se dovessero indossare un'uniforme che ha anche un costo aggiuntivo per il singolo socio e quindi non tutti se ne doterebbero. Ad ogni modo, alle cerimonie a cui ho partecipato (e sono tante in tante città) non ho mai visto rappresentanti delle Associazioni d'Arma rendersi ridicoli: a parte qualche eccezione di qualcuno in jeans (spesso associazioni combattentistiche che non hanno soci militari o con la partecipazione di soci "amici") o di qualche alpino che ha un'idiosincrasia per la giacca e cravatta, in linea generale li ho sempre visti a posto, con i loro copricapi, eventualmente i copribavero, in giacca e cravatta, sull'attenti.

Comunque ripeto, qui non si discute sui singoli casi: puoi portare tutte le foto che vuoi, farmi vedere anche un porta labaro di un'Associazione d'Arma in mutande che non cambia il concetto espresso: l'uniforme la devono indossare coloro che sono in servizio e quindi sono militari! Chi non è in servizio e quindi è un civile, non indossa l'uniforme (salvo che sia richiamato come Riserva Selezionata o Corpo Militare Ausiliario).
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 29 gennaio 2014, 10:27

Altre cose, piuttosto sono offensive verso chi, magari per mezzo secolo, ha vestito l'uniforme: ovvero l'incrudelire d'una ottusa burocrazia.

Faccio il caso del mio papà: andato in pensione dopo circa 50 anni di servizio, al rinnovo della Carta d'Identità allorché l'impiegato comunale gli chiese "professione?", lui rispose candidamente "Ufficiale dell'Esercito a riposo"; L'impiegato scartabellò in un suo prontuario e stancamente gli rispose che no, tale posizione non era prevista, e scrisse "Pensionato". Si tenga presente che allora era possibile far scrivere "Professione: Intellettuale"...

In paesi più civili del nostro, quindi a partire da quasi qualunque altro fuori dei nostri confini, si sarebbe scritto "Lieut. General, Ret." ovvero "Generalleutnant A.D.". In Germania, paese deprecabile per vari suoi atteggiamenti specie in politica comunitaria, va' comunque ricordato che tutti gli ufficiali ed i sottufficiali della cessata NVA (Nationale Volksarmee) della DDR, hanno scritto sui loro documenti il grado rivestito al momento dello scioglimento di quelle FF.AA., con la classica aggiunta "A.D." ("Ausser Dienst"), che indica "Non più in Servizio" in qualunque ruolo professionale raggiunto nella vita attiva-lavorativa.

Sono comunque d'accordo che chi avesse lasciato il servizio, nelle cerimonie e soprattutto in quelle a carattere militare, NON rivesta l'uniforme: la cosa infatti potrebbe creare dei disservizi: facciamo l'esempio di una cerimonia nella quale la massima autorità fosse il C.te di Presidio (o come si chiamasse oggidì), magari un Generale di Brigata ed a questa cerimonia, intervenisse un Generale di Corpo d'Armata in pensione... in uniforme. Il picchetto d'onore a questo punto, non saprebbe a chi dover fare gli onori o magari li farebbe al solo Generale in pensione, tralasciando il Sig. C.te di Presidio. Una bella confusione, nevvero?

A presto,

E.L.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 gennaio 2014, 11:23

Sarebbe giusto!
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 29 gennaio 2014, 14:05

E.L. non ha letto la SMD-G-010 la quale prevede particolari procedure proprio per gli Ufficiali Generali in congedo.

Chi governa il mondo militare - che non sono i Cravarezza e i GNR56 di turno - ha stabilito una norma - che come militari seppur in congedo dovremmo conoscere e rispettare - che consente di utilizzare l'uniforme nelle cerimonie militari, nei matrimoni e nei funerali: chi la veste lo fà con dignità e con rispetto e, se non fosse così, ne subirebbe le conseguenze previste. Dove è il problema?

266 interventi [mf_argue.gif] in 18 pagine per ribadire questo semplice concetto.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 gennaio 2014, 14:43

Le 18 pagine non sono per ribadire il concetto formulato da SMD che è chiaro, ma semplicemente per esprimere le proprie opinioni, a favore o contrarie a quanto è previsto in Italia riguardo al porto dell'uniforme per il personale in congedo. SMD non è di natura divina ed i regolamenti non sono dogmi, si devono applicare, ma si possono tranquillamente mettere in discussione.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » mercoledì 29 gennaio 2014, 15:08

E' il comandante di presidio che deve osservare e far osservare ...se non ne ha l'obbligo materiale ne ha di quello morale,può delegare al responsabile del cerimoniale (e funziona) se poi non ha carisma capacità diplomazia e spessore non vedo figure primarie a quale devolverle ? altro che mutare SMD 010 .....le ASSOARMA e Combattentistiche si soffermano in base ai loro statuti che generalmente sono similari ad ognuna,ma se i responsabili non conoscono le decorazioni ed il porto ,l'abito sulle quali sono appese conta ben poco tanto la visuale cade su quelle e non sulle mutande !
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 29 gennaio 2014, 18:15

Io trovo comunque che debba esservi la distinzione, ben visibile, tra chi sia in servizio e chi no.

Ovvio che gli onori ad una cerimonia militare vengano tributati in relazione all'incarico rivestito dalle autorità militari (in servizio attivo) intervenute, indipendentemente dalle decorazioni da ciascuno indossate.

Che poi per i sigg. Generali vi sia una deroga in merito al porto dell'uniforme una volta in quiescenza, trovo che anch'essa sia errata ed era di questo pensiero anche mio papà (che era generale). Al massimo, essa sia riservata ai Marescialli d'Italia, quando ve ne fossero.

Anch'io concordo sul fatto che in questa sede si possano mettere in discussione anche i regolamenti emessi dallo SMD.

E.L.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 gennaio 2014, 18:22

Per mia esperienza, tranne rarissimi casi (un generale presidente di sezione Unuci - non di Torino - e un paio di colonnelli), non ho mai visto in uniforme personale in congedo con un grado superiore a maggiore. La maggioranza sono o militari semplici (porta labari di qualche associazione d'arma) o tenenti/capitani Unuci. Quindi grossi equivoci durante una cerimonia militare non dovrebbero accadere. Anche perché, solitamente, chi ha prestato servizio attivo difficilmente in pensione andrà ad indossare l'uniforme con il distintivo da congedato. Rimangono quindi coloro che hanno semplicemente svolto il servizio di leva e quindi non potranno avere gradi apicali, salvo rari casi.
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