ASS. ARMA divise e decorazioni

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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » lunedì 20 gennaio 2014, 15:08

Interesse personale? Certamente. Ma non per quel che pensa lei.

Se il picchetto che accompagna la bandiera è in uniforme sono in uniforme se non lo è sono in divisa sociale, è una decisione del Presidente di Sezione. Io almeno la concepisco così.

Alberi di Natale sono appannaggio del personale in servizio che, per la famosa regola del punteggio, cerca ad ogni piè sospinto di "accattarsi" qualche patacca ed è una pratica trasversale sia tra Forza Armata sia tra Ufficiali/Sottoufficiali/graduati e militari.I più accaniti mi sono sembrati quelle della Benemerita e qui taccio, potrei raccontarne delle belle.

In giro, alberi di Natale tra il personale in congedo non se ne vedono molti.

Qualche appartenza agli Ordini Cavalleresci e OMRI ci stanno e, naturalmente, chi pratica anche una attività di volontariato in PC: provi a pensare quante benemerenze potrebbe avere una persona che sino ad oggi abbia partecipato a tutte le grandi e piccole emergenze del nostro martoriato Paese.

Per la partecipazione alle gare di pattuglia e di tiro dove esiste una riserva, lei ignora che nel nostro Paese esiste una non consistente ma non assente cerchia di persone che si considerano comunque far parte della riserva e usano queste occasioni, autofinanziandosi, come occasione di confronto con altri Paesi e altre realtà di FF.AA. e, le assicuro, hanno l'ammirazione dei colleghi riservisti di altri Paesi a cui uno stato meno miope da contributi per la partecipazione.

Sulle gare, temo che il nostro Tomaso abbia poca esperienza diretta. E' vero che l'apporto della FF.AA. negli ultimi anni è venuta meno ma non generalizziamo: non sono molte, ma vi sono ancora esperienze come Italian Raid Commando http://www.italianraidcommando.it/it/, la Dragon Recon http://www.unucicampania.net/contents.php?id=2 oppure la AIRONE 2014 http://www.unucicaltanissetta.it//ecm/?9668=079&profilo=&id=441&cpm=&ref=airone-2014--operazione-joint-endeavour.htm che vedono un largo dispiegamento di mezzi militari in comprensori militari. L'italia è piena di queste gare piccole o grandi a cui partecipano, spesso, pattuglie di personale in servizio e della riserva di altre nazioni.

Non voglio e non debbo convincervi di nulla, ma posso assicurare che effettuare la navigazione terrestre con carta e bussola nell'era dei GPS, in diurna/notturna per distanze che possono raggiungere i 30km con dislivelli sensibili, il guado di corsi d'acqua, l'uso di techniche di infiltrazione/esfiltrazione, alpinismo, combat trauma, R.A.I. e tante altre belle cosette non siano propriamente una "passeggiata di salute".

Non parliamo di quelle estere, dove le distanze possono arrivare anche ai 160 km in più giorni ed in ambienti molto poco gradevoli, se non ostili climaticamente.

In quanto alle armi non è vero quanto si afferma: l'armamento leggero che viene usato è quello in uso in FF.AA. e non si discosta da ciò che si trova nelle gare estere.

Certo non si spara con la M3 come avviene a Eschbach per conseguire lo Schutzenschnur (15 colpi di mitragliatrice a 50 metri in tre bersagli della grandezza di un piatto da frutta), ma l''uso di una M9 (9X21)o di un M4 o M16 (5,56 nato), occasionalmente di un Ar70 sporter in 222, il pompa in 12, un TRG22 o un FAL in 7,62 nato e l'uso di tecniche di tiro non accademiche ma quelle che vengono definite tiro operativo militare sono pratica comune.

Se non mi credete, venite a farne qualcuna e poi mi direte.
Ultima modifica di gnr56 il lunedì 20 gennaio 2014, 23:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Pantheon » lunedì 20 gennaio 2014, 15:19

gnr56 ha scritto:I....Alberi di Natale sono appannaggio del personale in servizio che, per la famosa regola del punteggio, cerca ad ogni piè sospinto di "accattarsi" qualche patacca ed è una pratica trasversale sia tra Forza Armata sia tra Ufficiali/Sottoufficiali/graduati e militari.I più accaniti mi sono sembrati quelle della Benemerita e qui taccio, potrei raccontarne delle belle....



O si parla chiaramente o si tace ! Così è troppo comodo !
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 20 gennaio 2014, 15:35

Io non voglio assolutamente sminuire le gare che organizza l'Unuci né l'impegno che serve per partecipare (preparazione fisica, geografica, delle varie attività da svolgere, di tiro...). Io in primis non sarei in grado di piazzarmi meglio dell'ultima posizione se dovessi parteciparvi (tranne forse per il tiro).
Semplicemente ritengo che un serio addestramento militare per una seria riserva riconosciuta dallo Stato e, soprattutto, richiesta dallo Stato, debba essere improntato in modo totalmente differente rispetto a quello che avviene in Italia.
Le gare di pattuglia e di tiro possono essere sicuramente interessanti, ma non dovrebbero occupare la maggior parte, se non la totalità, del cosiddetto "addestramento della riserva", poiché per avere una riserva aggiornata, normale o selezionata che sia, il personale deve essere posto nelle condizioni di partecipare a incontri formativi sull'organizzazione attuale delle Forze Armate, sui protocolli di gestione e comando, sulla conoscenza dei mezzi e materiali, sui piani strategici odierni oltre che sul mantenimento dell'efficienza psico-fisica, sull'utilizzo pratico delle armi in dotazione, sulla conoscenza dell'intera struttura militare. Inoltre l'addestramento deve essere funzionale per ogni singola Forza Armata e Corpo/specialità in modo tale da aggiornare in modo preciso il personale proveniente da quello specifico ambito (non ha alcun significato addestrativo partecipare ad una gara di pattuglia, ad esempio, per un guardiamarina, come per un commissario dell'Esercito, un ingegnere, un medico o un autiere). Senza contare che tali attività formative dovrebbero tenere presente, oltre che la provenienza militare del socio, anche della sua età: lo sforzo formativo deve essere rivolto al personale che può ancora essere richiamato e non in generale a chiunque si affacci all'Ente (soggetti fuori età massima e "amici" dell'Unuci). Inoltre dovrebbe tenere presente anche il grado rivestito dal socio, poiché servono conoscenze differenti per i militari, i sottufficiali, gli ufficiali inferiori e superiori.
L'attività addestrativa concepita come sopra deve coinvolgere obbligatoriamente la Forza Armata di competenza, con la possibilità di visitare le strutture militari; partecipare a sessioni di apprendimento sul campo delle attività dei vari reparti/comandi; possibilità di visionare e provare i mezzi attuali e le armi in dotazione; utilizzare i poligoni in cui si addestrano i militari in servizio.

Questo, in estrema sintesi, ciò che reputo necessario per effettuare un addestramento della riserva (se essa è voluta dallo Stato). Invece in Italia il tutto è lasciato all'Unuci (e ad altre Associazioni d'Arma) che, laddove riesce insistendo con molta forza, ottiene un minimo contributo da parte della Forza Armata nell'organizzazione di qualche gara, ma il tutto rimane sempre "occasionale", cioè alla buona volontà di quella Sezione, ma manca totalmente un serio piano addestrativo della riserva nazionale e, soprattutto, la volontà di impiegare tale riserva.
Il fatto stesso che alle gare Unuci possano partecipare indistintamente tutti i soci (compresi gli amici), di qualunque età, grado, Arma di appartenenza fa comprendere come non ci sia un reale interesse addestrativo (altrimenti dovrebbero organizzarsi attività suddivise per corpo di impiego, grado ed escludere chi non potrà più essere richiamato poiché non necessita di addestramento).
Insomma, le gare di orientamento Unuci sono organizzate allo stesso livello di impegno richiesto dalla Federazione Italiana Sport di Orientamento (http://www.fiso.it/), così come moltissime gare di tiro organizzate in poligoni civili sono al pari (se non alle volte meglio predisposte e con più armi) di tante gare d'Arma.
In definitiva, cercando di essere obiettivi, le gare Unuci possono essere interessanti, ma evitiamo di definirle quale "addestramento della riserva", perché se la riserva, in Italia, ci fosse davvero, tali gare sarebbero solo una minima parte di un vero piano addestrativo. Invece sono "l'unica" parte addestrativa e questo fa capire la loro inutilità da un punto di vista formativo per la riserva.
Con questo non voglio impedire l'organizzazione di tali gare e la partecipazione dei congedati, anche in scbt, ci mancherebbe. Ma non ammantiamo tali gare di un contributo addestrativo fondamentale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » lunedì 20 gennaio 2014, 16:36

Tomaso, ho ben presente e ben presente l'hanno anche gli organizzatori di queste "esercitazioni" italiane che non possono essere sostitutive di un serio programma di addestramento di una seria riserva che gli alti gradi delle nostre FF.AA. e i nostri politici, non da ora, ma da sempre non hanno mai voluto creare a differenza di tutti gli altri Paesi Nato, Germania compresa che pur viene come noi e più di noi dall'esperienza di una feroce dittatura.

Mi sono solo permesso di sottolineare che la qualità di queste "esercitazioni" sono di tale levatura da mettere a dura prova anche le agguerrite pattuglie di eserciti e riservisti stranieri.

Nulla hanno a che fare con le gare di orientering anche solo a partire dall'abbigliamento, scarpette e tuta da ginnastica lì, le altre in mimetica, anfibi, gibernaggi, zaino con pesi varianti dai 10 ai 20 kg.

Se poi ci mettiamo la rappresentazione i partiti contrapposti, le tecniche di movimento non sono certo quelle della corsa da orientering.

Prova, solo per curiosità, anda andare a cercare questa manifestazione che si svolge in Estonia: la "Erna Raid" http://www.youtube.com/watch?v=2OEjd5Rm_8A e poi mi dirai se è paragonabile ad una gara di orientering http://www.youtube.com/watch?v=hDUu6hyL7ks

Qui mi fermo, se no rischio di tediarvi ulteriormente e inutilmente.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » mercoledì 22 gennaio 2014, 22:27

gnr56 ha scritto:Mi sono solo permesso di sottolineare che la qualità di queste "esercitazioni" sono di tale levatura da mettere a dura prova anche le agguerrite pattuglie di eserciti e riservisti stranieri.


Direi che questo per quella che è la mia esperienza non solo non corrisponde al vero, ma nemmeno lo sfiora, per ovvi motivi.


gnr56 ha scritto:Nulla hanno a che fare con le gare di orientering anche solo a partire dall'abbigliamento, scarpette e tuta da ginnastica lì, le altre in mimetica, anfibi, gibernaggi, zaino con pesi varianti dai 10 ai 20 kg.


Certo, perchè sono fatte in collaborazione con A.S.N.W.G. F.I.G.T. e altre associazioni affini dove gli iscritti non vedono l'ora di mettersi equipaggiamenti che si accostano/emulano (per ovvi motivi) quelli reali (il che non giustifica comunque l'uso dell'uniforme VERA con tanto di gradi e stellette militari).


gnr56 ha scritto:Se poi ci mettiamo la rappresentazione i partiti contrapposti, le tecniche di movimento non sono certo quelle della corsa da orientering.
Prova, solo per curiosità, anda andare a cercare questa manifestazione che si svolge in Estonia: la "Erna Raid" http://www.youtube.com/watch?v=2OEjd5Rm_8A e poi mi dirai se è paragonabile ad una gara di orientering http://www.youtube.com/watch?v=hDUu6hyL7ks


Questo è vero ma non in tutti i casi
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 22 gennaio 2014, 22:36

gnr56 ha scritto:Tomaso, ho ben presente e ben presente l'hanno anche gli organizzatori di queste "esercitazioni" italiane che non possono essere sostitutive di un serio programma di addestramento di una seria riserva che gli alti gradi delle nostre FF.AA. e i nostri politici, non da ora, ma da sempre non hanno mai voluto creare a differenza di tutti gli altri Paesi Nato, Germania compresa che pur viene come noi e più di noi dall'esperienza di una feroce dittatura.


A me basta questa frase, senza scendere nel dettaglio sulla qualità di questa o quella gara di pattuglia, sul realismo delle stesse o sul paragone con le gare di orientamento civili o con le attività di molte associazioni di soft air et similia.
Tu stesso affermi che le esercitazioni italiane non sono sostitutive di un serio addestramento della riserva e che la stessa non è presa in considerazione dal nostro Stato. Quindi, di cosa stiamo parlando? Di attività che i soci Unuci (ordinari ed amici) e di altre Associazioni d'Arma vogliono svolgere perché piace loro dal lato di avventura/passione/agonismo..., ma appunto rimangono attività fini a se stesse e di poca utilità addestrativa (perché dovrei addestrarmi a fare pattuglie militari, per di più autofinanziandomi e litigando con il Ministero perché, di tanto in tanto, mi fornisca un poligono o qualche aiuto logistico, quando tanto non sarò mai richiamato a svolgere tali attività nella realtà?). Quindi, liberissimi di organizzarle e di partecipare, ma non ammantiamole di significati che non hanno e l'scbt, se proprio non se ne può fare a meno, la si indossi pure, con debita comunicazione al Presidio, ma senza poi fare cerimonie militari al termine delle gare quasi si fossero svolte esercitazioni Nato.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » giovedì 23 gennaio 2014, 2:29

Non voglio polemizzare, ma mi viene da chiedermi se per te ha senso l'addestramento dei Corpi Ausiliari e, in particolare, della componente degli Ufficiali commissari/logisti di questi Corpi (di cui facciamo parte entrambi) che tanto non si utilizzano? Come Ufficiale commissario del CM Smom a quali operazioni militari con l'Esercito hai partecipato? Io personalmente a nessuna, ma non ho mai smesso di addestrarmi: mi sono addestrato per l'Iraq anche se non sono poi rientrato nel novero dei chiamati per fine missione. Continuo a farlo.

Mi chiedo se esperienze come "Vivi le Forze Armate" o come il progetto CADMI (Centro Addestramento Discipline Militari) http://cadmi.forumfree.it/?t=65400293 che l'UNSI Lucca (su incarico della Presidenza Nazionale) di concerto con il Ministero della Difesa porta avanti da qualche anno a questa parte rivestano qualche significato.

Posso farti una domanda?

Dici di essere iscritto all'UNUCI e di averlo rappresentato, ma mi sembra che tu non convida anzi metta in dubbio gli scopi del sodalizio come afferma lo Statuto

Art. 1
L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (U.N.U.C.I.), con sede centrale in Roma, è l'associazione degli ufficiali che hanno
appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato Italiano e che intendono mantenersi uniti per
meglio servire lo Stato in ogni tempo nonché per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione
professionale.
Art. 2
l'U.N.U.C.I.,
ispirandosi alle tradizioni militari italiane, provvede in special modo:
a) a tutelare il prestigio degli ufficiali in congedo, a mantenere alto il morale e vivo l'attaccamento alle Forze Armate e
al Corpi di appartenenza;
b) ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti, curandone la cultura, l'addestramento e l'attività fisica e sportiva;
c) a rendere sempre più saldi i vincoli fra gli ufficiali in congedo e quelli in servizio di tutte le Forze Armate e dei Corpi Armati dello
Stato;
d) a rappresentare ai competenti organi gli interessi degli !scritti;
e) a concorrere a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della legge 11 . luglio 1978, n. 382.


Si vede che certe parole, oggi, non hanno più senso. O mi sbaglio?

Se anche non esiste una riserva costituita dovrebbe essere precipua condizione per un militare in congedo di mantenersi allenato ed addestrato. Ma vedo che abbiamo pensieri diversi.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 23 gennaio 2014, 10:33

Forse non ci capiamo.
I membri dei Corpi Militari Ausiliari DEVONO mantenersi in quotidiano addestramento sanitario (soprattutto) e militare poiché fanno parte di Corpi che supportano le Forze Armate in interventi in Patria e all'estero e la collettività in caso di calamità naturali. Pertanto l'addestramento è obbligo fondamentale, anche laddove non si è richiamati ogni due giorni, poiché l'evenienza del richiamo è comunque reale. Così come si addestra il personale in servizio delle nostre Forze Armate: non sta pregando perché scoppi la III guerra mondiale, ma comunque si addestra perché sa di dover essere pronto per un'eventuale conflitto.
Il congedato italiano "generico" (quindi non Corpi Militari ausiliari né Riserva Selezionata) invece, non ha una possibilità di richiamo reale. I richiami dei congedati sono rari e spesso e volentieri per svolgere mansioni d'ufficio in qualche comando e per riempire qualche vuoto organico occasionale della durata di poche settimane.
A questo punto converrai con me, e l'hai scritto tu stesso, che lo Stato Italiano non ha intenzione di avere una riserva preparata e impiegabile. Proprio ieri sera ho fatto un giro su alcune pagine della Difesa Inglese e sono capitato, senza farlo apposta, nella sezione dedicata alla riserva: impressionante! Lì c' è la volontà di avere una riserva, con addestramenti iniziali che durano per mesi tutti i fine settimana e che continuano una volta arruolati, con richiami, con organizzazioni territoriali dedicate alla riserva, con compagnie e reggimenti di riservisti che danno il cambio al personale in servizio sia in patria sia all'estero, comprese le missioni a rischio come in Iraq o Afghanistan. Il tutto ovviamente non gestito dalle associazioni di congedati, ma dal Ministero della Difesa con più centri di addestramento ufficiali dedicati solo ai riservisti. Un reggimento di tali riservisti ha svolto delle esercitazioni in Italia con due nostri reggimenti: non gare di pattuglia in cui le nostre Forze Armate al massimo forniscono qualche mezzo e forse una squadra di volontari in servizio: lì è stata un'esercitazione con 3 reggimenti (2 italiani ed 1 della riserva inglese).

Tutto questo cosa significa? Che non mi riconosco nello Statuto dell'Unuci? No, semplicemente ritengo che le belle intenzioni dello Statuto, comprese le varie convenzioni che l'Unuci sottoscrive con gli Stati Maggiori di tanto in tanto per l'addestramento del personale posto in congedo, siano intenzioni che, per l'appunto, rimangono sulla carta, perché da parte dello Stato non c'è intenzione di utilizzare la riserva (ri-sottolineo a scanso di equivoci, non mi riferisco ai Corpi Militari ausiliari ed alla Riserva Selezionata) e da parte dell'Unuci si è scelto un percorso addestrativo che, comunque, non è ottimizzato per mantenere in addestramento una riserva (come ho già scritto, per un serio addestramento servirebbe un coordinamento a livello nazionale e non lasciar fare ad ogni sezione per conto suo ciò che riesce ad organizzare; il personale addestrato dovrebbe essere diviso per specialità in quanto non si possono semplicemente organizzare delle gare di pattuglia senza tener conto se il personale è un marinaio, un aviere, un finanziere, un alpino, un bersagliere, un carrista...; il personale deve seguire delle sessioni di aggiornamento in base al grado ricoperto poiché, se davvero fosse richiamato, un colonnello avrebbe necessità di informazioni differenti rispetto ad un soldato, un maresciallo ed un sottotenente; dovrebbero essere esclusi dalle gare tutti coloro che sono fuori età per il richiamo, perché ovviamente verrebbe meno il motivo dell'addestrarsi e impiegherebbero risorse dell'Ente inutilmente; servirebbe infine una partecipazione attiva delle Forze Armate, con sessioni di aggiornamento in caserma con i militari in servizio, per tenersi aggiornati su procedure, protocolli, sistemi di comando et cetera).
Tutto questo non si fa. Ci si limita a fare gare di pattuglia e di tiro senza vedere che partecipa personale di 60 anni (quindi non richiamabile), un aviere piuttosto che un carrista (che non hanno questa grande necessità di conoscere le tecniche di pattuglia), senza quasi il supporto della Forza Armata. Quindi, ripeto, chi le vuole organizzare e chi vuole parteciparvi, è libero di farlo, nulla contro (io stesso ho partecipato ad alcune gare di tiro organizzate dalla mia sezione di Torino e ho partecipato in scbt). E posso anche accettare che si partecipi in scbt perché sarebbe davvero ridicolo avere dei civili che praticano il soft air con il medesimo equipaggiamento militare (tranne le stellette al bavero) ed i soci Unuci in tuta da ginnastica [sweatdrop.gif]. Però siamo onesti e non ammantiamo tali gare di un significato addestrativo che, purtroppo, non hanno.
Comunque non voglio rispondere all'infinito per avere sempre l'ultima parola. Ho esposto ampiamente (anche troppo) il mio punto di vista e l'ho nuovamente ribadito solo perché mi sono sentito toccato sul vivo circa lo Statuto Unuci che io stesso ho accettato al momento dell'iscrizione al Sodalizio. Abbiamo semplicemente opinioni differenti e lasciamo ai lettori farsene una propria.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » giovedì 23 gennaio 2014, 13:12

T.G.Cravarezza ha scritto:Forse non ci capiamo.
I membri dei Corpi Militari Ausiliari DEVONO mantenersi in quotidiano addestramento sanitario (soprattutto) e militare poiché fanno parte di Corpi che supportano le Forze Armate in interventi in Patria e all'estero e la collettività in caso di calamità naturali.


Sicuramente devono addestrarsi in ambito sanitario, perchè pensare di soccorrere la gente con tecniche da medioevo è impensabile, fermo restando che il loro addestramento si limita esclusivamente a quello visto che dubito fortemente che vengano chiamati al fronte in prima linea in Iraq, Libano o Siria e quindi a cosa servono le uniformi militari fuori dall'esclusivo servizio volontario (sopratutto in patria)?

gnr56 ha scritto:Mi chiedo se esperienze come "Vivi le Forze Armate" o come il progetto CADMI (Centro Addestramento Discipline Militari) http://cadmi.forumfree.it/?t=65400293 che l'UNSI Lucca (su incarico della Presidenza Nazionale) di concerto con il Ministero della Difesa porta avanti da qualche anno a questa parte rivestano qualche significato.


Ovvio che si, sono operazioni di marketing che cercano di far vivere l'esperienza delle forze armate a chi ha un certo tipo di "predisposizione" (uso il termine positivamente visto che sono fermamente convito che le forze armate siano qualcosa che coinvolge positivamente tutti) al fine ultimo di reclutare nuove leve, sopratutto per rinfoltire le file di Uff. e sott.uff.

T.G.Cravarezza ha scritto:Pertanto l'addestramento è obbligo fondamentale, anche laddove non si è richiamati ogni due giorni, poiché l'evenienza del richiamo è comunque reale. Così come si addestra il personale in servizio delle nostre Forze Armate: non sta pregando perché scoppi la III guerra mondiale, ma comunque si addestra perché sa di dover essere pronto per un'eventuale conflitto.

Il congedato italiano "generico" (quindi non Corpi Militari ausiliari né Riserva Selezionata) invece, non ha una possibilità di richiamo reale. I richiami dei congedati sono rari e spesso e volentieri per svolgere mansioni d'ufficio in qualche comando e per riempire qualche vuoto organico occasionale della durata di poche settimane.


Sottoscrivo parola per parola, con l'aggiunta del "molto spesso il richiamato potrebbe essere sostituito dall'uomo della strada che non ha fatto il militare ma che ha pari competenza tecnica, se non alle volte addirittura superiore".

T.G.Cravarezza ha scritto:A questo punto converrai con me, e l'hai scritto tu stesso, che lo Stato Italiano non ha intenzione di avere una riserva preparata e impiegabile. Proprio ieri sera ho fatto un giro su alcune pagine della Difesa Inglese e sono capitato, senza farlo apposta, nella sezione dedicata alla riserva: impressionante! Lì c' è la volontà di avere una riserva, con addestramenti iniziali che durano per mesi tutti i fine settimana e che continuano una volta arruolati, con richiami, con organizzazioni territoriali dedicate alla riserva, con compagnie e reggimenti di riservisti che danno il cambio al personale in servizio sia in patria sia all'estero, comprese le missioni a rischio come in Iraq o Afghanistan. Il tutto ovviamente non gestito dalle associazioni di congedati, ma dal Ministero della Difesa con più centri di addestramento ufficiali dedicati solo ai riservisti.


A codesti signori è altresì ovvio che concedere l'uso della divisa è non solo intelligente e previsto, ma addirittura obbligatorio visto che la indossano per periodi più o meno lunghi dovuti ad un serio e sicuramente meglio organizzato piano di addestramento del personale, sia sanitario che operativo.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 23 gennaio 2014, 14:02

Luca Chirizzi ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Forse non ci capiamo.
I membri dei Corpi Militari Ausiliari DEVONO mantenersi in quotidiano addestramento sanitario (soprattutto) e militare poiché fanno parte di Corpi che supportano le Forze Armate in interventi in Patria e all'estero e la collettività in caso di calamità naturali.


Sicuramente devono addestrarsi in ambito sanitario, perchè pensare di soccorrere la gente con tecniche da medioevo è impensabile, fermo restando che il loro addestramento si limita esclusivamente a quello visto che dubito fortemente che vengano chiamati al fronte in prima linea in Iraq, Libano o Siria e quindi a cosa servono le uniformi militari fuori dall'esclusivo servizio volontario (sopratutto in patria)?


Qui si scivola su altro argomento che sono i Corpi Militari ausiliari. Essi sono stati costituiti per svolgere essenzialmente attività di supporto alle Forze Armate in Patria e all'estero e alla collettività in caso di grandi emergenze. E' quindi ovvio che se devono fornire supporto alle Forze Armate durante esercitazioni interne o missioni all'estero, l'uniforme sia abbastanza inevitabile, senza contare che quando sono precettati sono a tutti gli effetti militari e l'uniforme con le stellette è simbolo del loro ruolo. Per le attività in Italia a favore della collettività, è logico che l'uniforme militare non sia necessaria, ma secondo tale ragionamento dovremmo impiegare anche i militari delle nostre Forze Armate, durante le alluvioni o i terremoti, in tuta da ginnastica, perché la protezione civile non è compito precipuo dei militari [sweatdrop.gif] Quindi nel momento in cui si allerta un Corpo militare ausiliario, è logico che i suoi membri, precettati e quindi militari, svolgano il servizio con l'uniforme militare prevista. Semmai si può discutere su quali attività dovrebbero svolgere tali Corpi, ma, ripeto, scendiamo su un discorso differente rispetto al tema della discussione.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » venerdì 24 gennaio 2014, 13:15

T.G.Cravarezza ha scritto:Qui si scivola su altro argomento che sono i Corpi Militari ausiliari. Essi sono stati costituiti per svolgere essenzialmente attività di supporto alle Forze Armate in Patria e all'estero e alla collettività in caso di grandi emergenze. E' quindi ovvio che se devono fornire supporto alle Forze Armate durante esercitazioni interne o missioni all'estero, l'uniforme sia abbastanza inevitabile, senza contare che quando sono precettati sono a tutti gli effetti militari e l'uniforme con le stellette è simbolo del loro ruolo. Per le attività in Italia a favore della collettività, è logico che l'uniforme militare non sia necessaria, ma secondo tale ragionamento dovremmo impiegare anche i militari delle nostre Forze Armate, durante le alluvioni o i terremoti, in tuta da ginnastica, perché la protezione civile non è compito precipuo dei militari [sweatdrop.gif] Quindi nel momento in cui si allerta un Corpo militare ausiliario, è logico che i suoi membri, precettati e quindi militari, svolgano il servizio con l'uniforme militare prevista. Semmai si può discutere su quali attività dovrebbero svolgere tali Corpi, ma, ripeto, scendiamo su un discorso differente rispetto al tema della discussione.


Tralasciando quello che posso pensare io riguardo ai corpi militari riservati agli "ex" ufficiali ( e quindi in seguito all'uso dell'uniforme da parte loro in questo tipo di operazioni) che ovviamente entra nel campo delle opinioni personali, penso (lo penso io però e non voglio impormi) che la discussione debba rientrare esclusivamente nell'ambito del titolo che i congedati possono avere o hanno nel portare divise militari anche dopo il congedo, non torno a declinare il mio pensiero su come questa facoltà viene espletata, perché ritengo di avere ripetutamente reso noto a tutti e più volte in questa discussione
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » venerdì 24 gennaio 2014, 13:30

gnr56 ha scritto:Tomaso, ho ben presente e ben presente l'hanno anche gli organizzatori di queste "esercitazioni" italiane che non possono essere sostitutive di un serio programma di addestramento di una seria riserva che gli alti gradi delle nostre FF.AA. e i nostri politici, non da ora, ma da sempre non hanno mai voluto creare a differenza di tutti gli altri Paesi Nato, Germania compresa che pur viene come noi e più di noi dall'esperienza di una feroce dittatura.

Mi sono solo permesso di sottolineare che la qualità di queste "esercitazioni" sono di tale levatura da mettere a dura prova anche le agguerrite pattuglie di eserciti e riservisti stranieri.

Nulla hanno a che fare con le gare di orientering anche solo a partire dall'abbigliamento, scarpette e tuta da ginnastica lì, le altre in mimetica, anfibi, gibernaggi, zaino con pesi varianti dai 10 ai 20 kg.

Se poi ci mettiamo la rappresentazione i partiti contrapposti, le tecniche di movimento non sono certo quelle della corsa da orientering.

Prova, solo per curiosità, anda andare a cercare questa manifestazione che si svolge in Estonia: la "Erna Raid" http://www.youtube.com/watch?v=2OEjd5Rm_8A e poi mi dirai se è paragonabile ad una gara di orientering http://www.youtube.com/watch?v=hDUu6hyL7ks

Qui mi fermo, se no rischio di tediarvi ulteriormente e inutilmente.


Sig. gnr56,
leggendo bene le sue risposte sull'argomento, avrà fatto caso che parla sempre e solo di attività militari vere TUTTE all'Estero?

Questa è chiaramente la spia che indica che in Italia (Dragon Recon caso unico a parte), tutte le altre attività addestrative (che si riducono alla pattuglia appiedata senza armi e alla gara di tiro in poligono, anche in calibri civili) sono una cosa a sé stante e non vengono svolte perchè richiesto dal Ministero della Difesa o dalle Forze Armate.

Riassumendo quella che è a tutti gli effetti la realtà di una non presenza di una Riserva vera (a parte la Riserva Selezionata, riservata a pochi Ufficiali specialisti) e la sola presenza di Corpi Ausiliari Sanitari... non capisco il perchè di tanta frenesia di indossare l'uniforme (in alcuni casi in maniera non proprio degna e consona) quando è, a mio parere, più che sufficiente indossare la (eventuale) divisa sociale completa.

Anzi, auspico in futuro che SMD abroghi gli Articoli di Legge che permettono tutto ciò o almeno indichino chiaramente che il personale DEVE essere iscritto alla propria Associazione d'Arma di appartenenza (non Marinai iscritti all'Associazione degli Aviatori, Alpini iscritti dai Carabinieri, ecc. ecc.) e che l'Associazione deve inviare l'elenco al Comando di riferimento.
Il fenomento del personale in congedo con uniformi non a puntino, che spesso viene scambiato per personale in servizio da parte di chi non "mastica" la materia, ha iniziato negli ultimi anni a raggiungere numeri considerevoli e le foto sulla rete si sprecano...
Ovvio, i problemi dell'Italia sono ben altri e ben più urgenti, ma stroncare questo fenomeno che discredita le FF.AA. prima o poi dovrà essere affrontato dai Comandanti.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda nicolad72 » venerdì 24 gennaio 2014, 13:42

Il problema dell'Italia è uno... ognuno vuol fare quello che gli pare e piace. Poi questo problema ha vari risvolti, in politica, nel mondo militare, sull'uso delle uniformi o delle medaglie.

Non posso diventare cavaliere di malta... bene, fondo una associazione che si chiama ordine di malta ligure e mi nomino primo cavaliere... lo faccio uso il titolo (fasullo ça va sans dire) e nessuno mi dice nulla.

La fedeltà (quella vera) si vede sempre dalle piccole cose... e questi piccoli segnali sono sempre molto scoraggianti.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » venerdì 24 gennaio 2014, 15:16

Mi pare una affermazione esagerata affermare che il fenomeno - quello della partecipazione in uniforme alle cerimonie e competizioni/esercitazioni militari in Italia e all'estero da parte di personale in congedo - dia discredito alle nostre FF.AA.!

E' una affermazione che andrebbe provata, non una opinione personale.

Solo una precisazione tecnica: i calibri che si usano in Italia sono tutti corrispondenti a quelli militari NATO e exPatto di Varsavia. L'unica differenza è nel calibro di pistola 9X21 rispetto al 9X19, una delle solite furbate del Ministero degli Interni in fatto di calibri: due millimetri di altezza del bossolo fanno la differenza?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 24 gennaio 2014, 15:25

gnr56 ha scritto:Mi pare una affermazione esagerata affermare che il fenomeno - quello della partecipazione in uniforme alle cerimonie e competizioni/esercitazioni militari in Italia e all'estero da parte di personale in congedo - dia discredito alle nostre FF.AA.!
E' una affermazione che andrebbe provata, non una opinione personale.


Bisogna sempre leggere bene ciò che gli altri scrivono.
L'utente Freccia16 ha scritto
Il fenomeno del personale in congedo con uniformi non a puntino, che spesso viene scambiato per personale in servizio da parte di chi non "mastica" la materia, ha iniziato negli ultimi anni a raggiungere numeri considerevoli e le foto sulla rete si sprecano...
Ovvio, i problemi dell'Italia sono ben altri e ben più urgenti, ma stroncare questo fenomeno che discredita le FF.AA. prima o poi dovrà essere affrontato dai Comandanti.


Quindi non è il porto dell'uniforme da parte dei congedati a portare discredito alle FF.AA., ma gli eventuali abusi e il rischio di poca trasparenza per i civili.
La soluzione migliore sarebbe far sì che solo il personale in servizio (o richiamato) indossi l'uniforme o, eventualmente come proprosto da Freccia16, che siano le Associazioni d'Arma ad assumersi la responsabilità di autorizzare i soci all'uso dell'uniforme e in caso di personale non in regola, siano richiamate dal Presidio Militare.
Personalmente , comunque, condivido la prima opzione.
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