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gnr56 ha scritto:I....Alberi di Natale sono appannaggio del personale in servizio che, per la famosa regola del punteggio, cerca ad ogni piè sospinto di "accattarsi" qualche patacca ed è una pratica trasversale sia tra Forza Armata sia tra Ufficiali/Sottoufficiali/graduati e militari.I più accaniti mi sono sembrati quelle della Benemerita e qui taccio, potrei raccontarne delle belle....
gnr56 ha scritto:Mi sono solo permesso di sottolineare che la qualità di queste "esercitazioni" sono di tale levatura da mettere a dura prova anche le agguerrite pattuglie di eserciti e riservisti stranieri.
gnr56 ha scritto:Nulla hanno a che fare con le gare di orientering anche solo a partire dall'abbigliamento, scarpette e tuta da ginnastica lì, le altre in mimetica, anfibi, gibernaggi, zaino con pesi varianti dai 10 ai 20 kg.
gnr56 ha scritto:Se poi ci mettiamo la rappresentazione i partiti contrapposti, le tecniche di movimento non sono certo quelle della corsa da orientering.
Prova, solo per curiosità, anda andare a cercare questa manifestazione che si svolge in Estonia: la "Erna Raid" http://www.youtube.com/watch?v=2OEjd5Rm_8A e poi mi dirai se è paragonabile ad una gara di orientering http://www.youtube.com/watch?v=hDUu6hyL7ks
gnr56 ha scritto:Tomaso, ho ben presente e ben presente l'hanno anche gli organizzatori di queste "esercitazioni" italiane che non possono essere sostitutive di un serio programma di addestramento di una seria riserva che gli alti gradi delle nostre FF.AA. e i nostri politici, non da ora, ma da sempre non hanno mai voluto creare a differenza di tutti gli altri Paesi Nato, Germania compresa che pur viene come noi e più di noi dall'esperienza di una feroce dittatura.
. Però siamo onesti e non ammantiamo tali gare di un significato addestrativo che, purtroppo, non hanno.T.G.Cravarezza ha scritto:Forse non ci capiamo.
I membri dei Corpi Militari Ausiliari DEVONO mantenersi in quotidiano addestramento sanitario (soprattutto) e militare poiché fanno parte di Corpi che supportano le Forze Armate in interventi in Patria e all'estero e la collettività in caso di calamità naturali.
gnr56 ha scritto:Mi chiedo se esperienze come "Vivi le Forze Armate" o come il progetto CADMI (Centro Addestramento Discipline Militari) http://cadmi.forumfree.it/?t=65400293 che l'UNSI Lucca (su incarico della Presidenza Nazionale) di concerto con il Ministero della Difesa porta avanti da qualche anno a questa parte rivestano qualche significato.
T.G.Cravarezza ha scritto:Pertanto l'addestramento è obbligo fondamentale, anche laddove non si è richiamati ogni due giorni, poiché l'evenienza del richiamo è comunque reale. Così come si addestra il personale in servizio delle nostre Forze Armate: non sta pregando perché scoppi la III guerra mondiale, ma comunque si addestra perché sa di dover essere pronto per un'eventuale conflitto.
Il congedato italiano "generico" (quindi non Corpi Militari ausiliari né Riserva Selezionata) invece, non ha una possibilità di richiamo reale. I richiami dei congedati sono rari e spesso e volentieri per svolgere mansioni d'ufficio in qualche comando e per riempire qualche vuoto organico occasionale della durata di poche settimane.
T.G.Cravarezza ha scritto:A questo punto converrai con me, e l'hai scritto tu stesso, che lo Stato Italiano non ha intenzione di avere una riserva preparata e impiegabile. Proprio ieri sera ho fatto un giro su alcune pagine della Difesa Inglese e sono capitato, senza farlo apposta, nella sezione dedicata alla riserva: impressionante! Lì c' è la volontà di avere una riserva, con addestramenti iniziali che durano per mesi tutti i fine settimana e che continuano una volta arruolati, con richiami, con organizzazioni territoriali dedicate alla riserva, con compagnie e reggimenti di riservisti che danno il cambio al personale in servizio sia in patria sia all'estero, comprese le missioni a rischio come in Iraq o Afghanistan. Il tutto ovviamente non gestito dalle associazioni di congedati, ma dal Ministero della Difesa con più centri di addestramento ufficiali dedicati solo ai riservisti.
Luca Chirizzi ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:Forse non ci capiamo.
I membri dei Corpi Militari Ausiliari DEVONO mantenersi in quotidiano addestramento sanitario (soprattutto) e militare poiché fanno parte di Corpi che supportano le Forze Armate in interventi in Patria e all'estero e la collettività in caso di calamità naturali.
Sicuramente devono addestrarsi in ambito sanitario, perchè pensare di soccorrere la gente con tecniche da medioevo è impensabile, fermo restando che il loro addestramento si limita esclusivamente a quello visto che dubito fortemente che vengano chiamati al fronte in prima linea in Iraq, Libano o Siria e quindi a cosa servono le uniformi militari fuori dall'esclusivo servizio volontario (sopratutto in patria)?
Quindi nel momento in cui si allerta un Corpo militare ausiliario, è logico che i suoi membri, precettati e quindi militari, svolgano il servizio con l'uniforme militare prevista. Semmai si può discutere su quali attività dovrebbero svolgere tali Corpi, ma, ripeto, scendiamo su un discorso differente rispetto al tema della discussione.T.G.Cravarezza ha scritto:Qui si scivola su altro argomento che sono i Corpi Militari ausiliari. Essi sono stati costituiti per svolgere essenzialmente attività di supporto alle Forze Armate in Patria e all'estero e alla collettività in caso di grandi emergenze. E' quindi ovvio che se devono fornire supporto alle Forze Armate durante esercitazioni interne o missioni all'estero, l'uniforme sia abbastanza inevitabile, senza contare che quando sono precettati sono a tutti gli effetti militari e l'uniforme con le stellette è simbolo del loro ruolo. Per le attività in Italia a favore della collettività, è logico che l'uniforme militare non sia necessaria, ma secondo tale ragionamento dovremmo impiegare anche i militari delle nostre Forze Armate, durante le alluvioni o i terremoti, in tuta da ginnastica, perché la protezione civile non è compito precipuo dei militariQuindi nel momento in cui si allerta un Corpo militare ausiliario, è logico che i suoi membri, precettati e quindi militari, svolgano il servizio con l'uniforme militare prevista. Semmai si può discutere su quali attività dovrebbero svolgere tali Corpi, ma, ripeto, scendiamo su un discorso differente rispetto al tema della discussione.
gnr56 ha scritto:Tomaso, ho ben presente e ben presente l'hanno anche gli organizzatori di queste "esercitazioni" italiane che non possono essere sostitutive di un serio programma di addestramento di una seria riserva che gli alti gradi delle nostre FF.AA. e i nostri politici, non da ora, ma da sempre non hanno mai voluto creare a differenza di tutti gli altri Paesi Nato, Germania compresa che pur viene come noi e più di noi dall'esperienza di una feroce dittatura.
Mi sono solo permesso di sottolineare che la qualità di queste "esercitazioni" sono di tale levatura da mettere a dura prova anche le agguerrite pattuglie di eserciti e riservisti stranieri.
Nulla hanno a che fare con le gare di orientering anche solo a partire dall'abbigliamento, scarpette e tuta da ginnastica lì, le altre in mimetica, anfibi, gibernaggi, zaino con pesi varianti dai 10 ai 20 kg.
Se poi ci mettiamo la rappresentazione i partiti contrapposti, le tecniche di movimento non sono certo quelle della corsa da orientering.
Prova, solo per curiosità, anda andare a cercare questa manifestazione che si svolge in Estonia: la "Erna Raid" http://www.youtube.com/watch?v=2OEjd5Rm_8A e poi mi dirai se è paragonabile ad una gara di orientering http://www.youtube.com/watch?v=hDUu6hyL7ks
Qui mi fermo, se no rischio di tediarvi ulteriormente e inutilmente.

gnr56 ha scritto:Mi pare una affermazione esagerata affermare che il fenomeno - quello della partecipazione in uniforme alle cerimonie e competizioni/esercitazioni militari in Italia e all'estero da parte di personale in congedo - dia discredito alle nostre FF.AA.!
E' una affermazione che andrebbe provata, non una opinione personale.
Il fenomeno del personale in congedo con uniformi non a puntino, che spesso viene scambiato per personale in servizio da parte di chi non "mastica" la materia, ha iniziato negli ultimi anni a raggiungere numeri considerevoli e le foto sulla rete si sprecano...
Ovvio, i problemi dell'Italia sono ben altri e ben più urgenti, ma stroncare questo fenomeno che discredita le FF.AA. prima o poi dovrà essere affrontato dai Comandanti.
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