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nicolad72 ha scritto:Un Uomo, e che Uomo, un Comandante e che Comandante, un Soldato e che Soldato, un Carabiniere e che Carabiniere, un Eroe e che Eroe.... ma più di tutto vorrei che oggi fosse Vero Esempio da cui molti hanno da apprendere.

gnr56 ha scritto:nicolad72 ha scritto:Un Uomo, e che Uomo, un Comandante e che Comandante, un Soldato e che Soldato, un Carabiniere e che Carabiniere, un Eroe e che Eroe.... ma più di tutto vorrei che oggi fosse Vero Esempio da cui molti hanno da apprendere.
Abbandonato dallo Stato a Palermo.
gnr56 ha scritto:Tomaso, se tu partecipi alle manifestazioni militari di rappresentanza - che per inciso sono tre nell'anno ovvero 2 giugno, 4 novembre e 25 aprile a volte si aggiunge la festa di specialità - saprai benissimo che coloro che, in congedo, indossano l'abbigliamento militare sono in numero ridottissimo e, di solito, in ben individuati scopi come il gruppo di scorta alla bandiera o al labaro associativo ovvero 4 persone. Perché avere una uniforme in ordine e adeguata nella taglia e negli accessori costa e non poco e se ne fa volentieri a meno. Sono i Presidenti di Sezione a chiedere che ciò avvenga a coloro che si rendono disponibili.
gnr56 ha scritto: Quel che però accade realmente alle manifestazioni militari di rappresentanza è che i rappresentanti delle varie associazioni d'arma non si presentino in una ben ordinata divisa sociale, nulla da dire al riguardo mi va benissimo, ma vestiti nei modi che vanno bene nella vita civile ma assai meno in una cerimonia.
gnr56 ha scritto:Rispettabilissima opinione, ma da cui mi permetto di dissentire anche se ho partecipato, in più di una occasione, in divisa sociale ad eventi civili/militari.
Io credo, invece, che l'uso dell'uniforme per il personale in congedo - secondo la norma prevista dalla SMD-G-010 e più volte richiamata ripresa anche dai singoli regolamenti di Forza Armata sull'uso dell'uniforme - dia particolare risalto e valore alle rappresentanze dell'UNUCi e delle Associazioni d'Arma nelle manifestazioni a carattere civile-militare veicolando il messaggio della continuità dei valori di onore e patria e di vicinanza e appartenenza al mondo militare del personale in congedo.
La scorta alla bandiera di Sezione o il labaro d'Associazione trae maggior risalto da un gruppo bandiera in uniforme e mi risultano queste rappresentazioni anche gradite dai vertici militari presenti in dette manifestazioni.
Questa è la mia personale opinione frutto dell'esperienza maturata in anni di rappresentanze militari in varie parti d'Italia.
Vi è, poi, la particolarità delle gare di pattuglia e di tiro sia in Italia, ma particolarmente all'estero - Svizzera, Austria, Germania, Polonia, Olanda, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Norvegia, Spagna, Francia, Regno Unito, USA solo per citarne alcune - dove l'uso dell'uniforme SCBT nelle prove e l'ordinaria o la gala nelle serate di gala/premiazioni è d'obbligo.
Resta da ricordare e menzionare i due convegni CIOR e CIOMR, l'invernale ai primi di febbraio a Bruxelles presso la sede NATO, e quello estivo nella Nazione ospitante dove l'uniforme è sempre prescritta.
Freccia16 ha scritto:Il veicolare la continuità dei valori di Onore e Patria e vicinanza alle FF.AA. da parte del personale in congedo avviene benissimo con la divisa sociale (ed eventualmente relative decorazioni) anzichè con il solo uso dell'uniforme.
Freccia16 ha scritto:Le attività di Pattuglia e Tiro Militare delle quali Lei fa cenno, all' Estero vengono condotte in strutture militari e con armamento leggero in dotazione alle FF.AA. dei rispettivi paesi NATO. Ciò avviene perchè all'Estero esiste una vera Riserva. Da noi ciò non esiste e chi partecipa a queste attività deve autofinanziarsi in tutto. A questo punto non capisco la necessità di svolgere queste attività quando la propria F.A. di appartenenza ti considera in Congedo e non ha interesse che tu faccia qualcosa per aggiornarti.
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