ASS. ARMA divise e decorazioni

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » domenica 19 gennaio 2014, 2:19

volete fare un confronto?

meglio sfilare così

http://www.kitshow.net/images/M_M/11_Raduni_To/Mostra_Raduni_To_AssoArma_2011_17.jpg

http://www.kitshow.net/images/M_M/11_Raduni_To/Mostra_Raduni_To_AssoArma_2011_20.jpg

o così

Immagine

e questa è la divisa sociale di Unuci (quella che si definisce blazer) ovvero giacca blu, pantaloni grigio antracite, cravatta socile , camicia bianca insomma, per dirla alla piemontese, la vestimenta del travet di mamma Fiat.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 19 gennaio 2014, 3:06

Beh, personalmente non ho dubbi: preferisco sicuramente sfilare con la divisa sociale Unuci (blazer, cravatta e copricapo di specialità) che mi identifica per quello che sono, cioè, in questo momento, un militare in congedo (perciò civile e perciò non indossante uniformi militari che spettano a chi è militare in servizio o richiamato).
Ma davvero è così umiliante e svilente sfilare in giacca e cravatta con il copricapo di specialità al posto di sfilare in uniforme?
Ma davvero i valori che condividiamo e rappresentiamo partecipando ad un raduno o ad una cerimonia quale il 2 giugno o il 4 novembre vengono meno se siamo in borghese e con il solo copricapo di specialità?
Ma davvero i 500 mila alpini che ogni anno sfilano alla loro adunata nazionale in borghese con il "solo" cappello alpino in testa si devono sentire sminuiti e meno "portatori sani di fierezza militare" perché non indossano l'uniforme con cui hanno prestato servizio militare?
Ma partecipiamo alle adunate ed alle cerimonie militari per commemorare i nostri caduti e condividere quei valori che riteniamo importanti oppure solo per poterci far vedere dai "civili" mentre indossiamo una bella uniforme militare e passiamo per quello che non siamo, cioè militari in servizio?
Non abbiamo il coraggio di gridare, con il nostro abito civile e il nostro copricapo di specialità: "Abbiamo servito il nostro Paese in armi, siamo fieri di questo e adesso continuiamo a servirlo nella società da civili!"?
Che questi Legionari si debbano sentire sminuiti perché non indossano l'uniforme che hanno portato per tanti anni di onorato servizio per la Francia?
Immagine


Come personalmente non ho mai condiviso i tantissimi cori, fanfare e bande di congedati che indossano vecchie uniformi, prive sì di stellette sul colletto (altrimenti commetterebbero reato), ma che ad occhi non esperti passano per fanfare militari vere e proprie. Potrebbero tranquillamente trovarsi una "divisa civile" per uniformità e indossare il copricapo di specialità quale segno distintivo del loro essere congedati militari. Ma lasciamo mimetiche, cinturoni, scarponi a chi è militare sul serio.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » domenica 19 gennaio 2014, 11:53

T.G.Cravarezza ha scritto: ma che ad occhi non esperti passano per fanfare militari vere e proprie.


probabilmente sono più economiche e facilmente reperibili di quelle "storiche" che sembra vadano per la maggiore...
inoltre ai vari Tattoo negli ultimi tempi non sono impiegati Militari in servizio permanente perchè costosi e forse meno spettacolari,dovendo riversare il loro maggior addestramento all'uso dei bronzi che degli ottoni
ma da Fanfare in congedo integrate da simpatizzanti e considerato che innegabilmente sono i gruppi sonori più richiesti alle varie manifestazioni internazionali e non ...dovendo presentarsi perchè richiesti espressamente in uniforme di "carattere militare" l'usanza si è propagata alla maggioranza delle altre,mica possono partecipare con divise associative civili giacca e cravatta...?!?!? ..
questo è quanto mi consta Associativamente....



Sig.gnr56

che domande ??????

è consentito solo ad Alcuni.......e tornano al 3D .....quali decorazioni ci mettereste su quei petti...storiche o recentemente personali ?
Saluti
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 19 gennaio 2014, 15:01

fabione 66 ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto: ma da Fanfare in congedo integrate da simpatizzanti e considerato che innegabilmente sono i gruppi sonori più richiesti alle varie manifestazioni internazionali e non ...dovendo presentarsi perchè richiesti espressamente in uniforme di "carattere militare" l'usanza si è propagata alla maggioranza delle altre,mica possono partecipare con divise associative civili giacca e cravatta...?!?!? ..
questo è quanto mi consta Associativamente....


Allora, di fanfare di congedati richieste internazionalmente, sinceramente ne conosco molto poche. La maggioranza delle fanfare di congedati svolgono il loro benemerito servizio alle varie adunate, ai raduni associativi, alle feste patronali locali.... ma non mi pare facciano tournée in giro per l'Europa.
Specificato ciò, però, quand'anche queste fanfare/cori fossero chiamate in giro per il mondo a suonare, devono farlo in uniforme? Chi li chiama desidera sentire dei pezzi musicali o dei canti tipici del mondo militare, non gli interessa che chi suona o canta sia un congedato o si presenti in uniforme piuttosto che in giacca e cravatta.
Ad esempio, al seguente link http://www.congedatifanfarataurinense.i ... bozen1.jpg si può vedere una foto della fanfara dei congedati della Brigata Alpina Taurinense. Sono tutti vestiti da civile con indosso il cappello alpino. Non per questo suonano meno bene e non per questo sono meno motivati e partecipi dei valori che rappresentano come congedati durante le adunate. Poi si può discutere sull'abbigliamento scelto: chi è più formale come il sottoscritto preferirebbe magari una giacca e cravatta, altri, come molti alpini, preferiscono jeans e magari le classiche camice a quadri da montagna... ma rimane il fatto che non è necessario indossare mimetiche o drop di quando si faceva il militare, ovviamente senza le stellette (per non commettere reato), ma comunque creando un pastrocchio di accessori che non competono a loro in quanto congedati.

Poi, per carità, quando uno deve difendere una posizione, alle volte rischia di eccedere. Non vorrei passare per quello che considera i congedati in uniforme come dei vanagloriosi. Ci mancherebbe. La maggior parte dei congedati indossa l'uniforme perché condivide fermamente i valori che ha rappresentato e che rappresenta, quindi nulla di male, anzi, onore a loro. Però ritengo che per condividere tali valori e dimostrare la propria partecipazione, non sia necessario indossare l'uniforme e rischiare di passare per quello che non si è più, ma è sufficiente partecipare alle commemorazioni in borghese, con il copricapo di specialità, dimostrando la vicinanza ai militari in servizio e la condivisione di quei valori che i congedati devono portare nella società civile in cui operano.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » domenica 19 gennaio 2014, 15:25

non è sostenere nulla ..i fatti parlano da soli,e sinceramente di fanfare non Bersaglieresche non ne ho mai viste qualche banda quà e là può essere anche capitato,forse alcune si esibiscono in teatro chissà ?
ma nei Tatto sinceramente forse perchè obnubilato da quel pizzico di campanilismo, da congedati non ne ho mai visto partecipare in uniforme civile associativa .....tantomeno Alpine o di altri Corpi....
scusatemi se considero i Tatto al di sopra di ogni esibizione sonora militare...
poi se gli organizzatori lasciano alle libere scelte ad altri gruppi bandistici lo ignoro e sinceramente mi inquieta e ne perderebbe una caratteristica uniformologica......ma col beneficio del dubbio,
se la puntualizzazione può cagionare dubbi su una palese presenza di personale in SPE agli organizzatori, pubblico e tradizione della manifestazione certamente non è occulta in quanto viene citata e presentata la Fanfara di provenienza.......
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » domenica 19 gennaio 2014, 16:08

Tomaso, se tu partecipi alle manifestazioni militari di rappresentanza - che per inciso sono tre nell'anno ovvero 2 giugno, 4 novembre e 25 aprile a volte si aggiunge la festa di specialità - saprai benissimo che coloro che, in congedo, indossano l'abbigliamento militare sono in numero ridottissimo e, di solito, in ben individuati scopi come il gruppo di scorta alla bandiera o al labaro associativo ovvero 4 persone. Perché avere una uniforme in ordine e adeguata nella taglia e negli accessori costa e non poco e se ne fa volentieri a meno. Sono i Presidenti di Sezione a chiedere che ciò avvenga a coloro che si rendono disponibili.

Immagine

Anche il rappresentarsi in uniforma storica, quelli che sono chiamati reenactors, comporta costi molto levati poiché una uniforme può arrivare a costare dai 500 euro i sù.

Nella nostra città esiste da molti anni un gruppo storico di una certa notorietà che presiede ai vari avvenimenti

Immagine

Quel che però accade realmente alle manifestazioni militari di rappresentanza è che i rappresentanti delle varie associazioni d'arma non si presentino in una ben ordinata divisa sociale, nulla da dire al riguardo mi va benissimo, ma vestiti nei modi che vanno bene nella vita civile ma assai meno in una cerimonia.

Immagine

Immagine
Ultima modifica di gnr56 il domenica 19 gennaio 2014, 16:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » domenica 19 gennaio 2014, 16:11

gnr56 ha scritto:e questa è la divisa sociale di Unuci (quella che si definisce blazer) ovvero giacca blu, pantaloni grigio antracite, cravatta socile , camicia bianca insomma, per dirla alla piemontese, la vestimenta del travet di mamma Fiat.


Sinceramente una volta in congedo penso sia più corretto indossare la divisa sociale Unuci con orgoglio; anzi spero che l'Associazione UNUCI (non più Ente dello Stato dallo scorso anno) emani quanto prima un decalogo che induca gli iscritti ad usare al meglio e in dettaglio la divisa sociale.
Non credo basti un distintivo a far capire al pubblico eventuale presente la differenza fra personale in servizio ed in congedo.
L'uniforme lasciamola al personale in servizio e al personale dei Corpi Ausiliari delle FF.AA. quando richiamati in servizio.

Per esperienza diretta, spesso quando c'è la possibilità di sfilare o partecipare a vin d'honneur in uniforme ordinaria, c'è la folla di persone che vuole partecipare.
Quando invece la partecipazione è in divisa sociale oppure c'è da darsi da fare, ma senza uniforme... c'è il deserto dei tartari...
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » domenica 19 gennaio 2014, 16:18

gnr56 ha scritto:Immagine


Ben due Ufficiali con la sciabola sul riposo al rovescio...
Il Tenente all'estrema sinistra dell'immagine indossa il distintivo del congedo sopra il taschino, al suo posto immagino il vecchio distintivo di Reparto (che lì proprio non dovrebbe esserci).
Il Sottotenente del CMCRI che funge da Alfiere indossa la sciarpa azzurra in maniera davvero... "imbarazzante"... [thumbdown.gif]

Se questo è il top, Sig. gnr56, concorderà con il sottoscritto che è meglio lasciare l'uniforme a casa nell'armadio.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » domenica 19 gennaio 2014, 16:26

Caro Freccia 16, il problema è che - come documentato - ben pochi usano la divisa sociale anche se prescritta.

Le immagini sembrano suggerire queste parole: ci vestiamo come vogliamo, se ci volete così bene....

Il concetto di uniforme=uniformità=rappresentanza prende altre strade.

L'impressione che colgo è più quella di una allegra brigata di persone in là cogli anni che non hanno altro modo per spendere il tempo che arrivare a queste manifestazioni con la prima cosa che gli capita di mettersi addosso.

In che cosa è imbarazzante il collega del CM CRI? Si spieghi.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » domenica 19 gennaio 2014, 16:30

gnr56 ha scritto:Caro Freccia 16, il problema è che - come documentato - ben pochi usano la divisa sociale anche se prescritta.

Le immagini sembrano suggerire queste parole: ci vestiamo come vogliamo, se ci volete così bene....

Il concetto di uniforme=uniformità=rappresentanza prende altre strade.

L'impressione che colgo è più quella di una allegra brigata di persone in là cogli anni che non hanno altro modo per spendere il tempo che arrivare a queste manifestazioni con la prima cosa che gli capita di mettersi addosso.


Certo Sig. gnr56, condivido la sua affermazione.

Siamo ben lontani da ciò che viene fatto da altre parti.

Per ovviare basterebbero pochi, ma semplici, correttivi.

Sarebbe necessaria l'abolizione della norma che consente al personale l'uso dell'uniforme nel congedo con la sola spilletta.
Sarebbe altresì da decidere in maniera definitiva la divisa sociale da indossare e se qualcuno trasgredisce, il Presidente di Sezione lo deve allontanare subito e redarguire successivamente.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » domenica 19 gennaio 2014, 17:13

Io non riesco a comprendere perché, esistendo una norma prevista, alcune persone che rappresentano solo se stesse scrivano in danno di altre che quella norma la rispettano e si ergano a censori di costumi, usanze e tradizioni che sino a che saranno rappresentate rispecchiano valori che la nostra società non dovrebbe perdere e anzi mantenere e valorizzare.

D'altronde la professione militare ha perso quell'aura di idealità che l'accompagnava: il militare è un lavoratore come un'altro che veste una divisa di lavoro, fa le sue otto ore otto, il finito il suo orario se la toglie il più rapidamente possibile, il fine settimana è sacro anzi inizia alle 12:00 del venerdì, se un militare incontra un superiore lo saluta con il gesto di una mano - non con il saluto militare - e via di questo passo.

Le poche volte che sono richiamato e, in uniforme, incontro un militare se mi è inferiore di grado ricevo il su descritto saluto, mentre se incontro un superiore di grado e lo saluto nelle forme d'uso ne ricevo spesso un ricambiato saluto quasi controvoglia accompagnato da un sorriso sforzato che sembra dire "lasci perdere" se non, anche qui, un accennato saluto con la mano.

Sarà il segno dei tempi che cambiano?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » domenica 19 gennaio 2014, 17:28

gnr56 ha scritto:Sarà il segno dei tempi che cambiano?


mai visto un'ammaina bandiera in caserma negli ultimi tempi e magari di domenica o festivi ?

...............................................................
Freccia16 ha scritto:Sarebbe necessaria l'abolizione della norma che consente al personale l'uso dell'uniforme nel congedo con la sola spilletta.
Sarebbe altresì da decidere in maniera definitiva la divisa sociale da indossare e se qualcuno trasgredisce, il Presidente di Sezione lo deve allontanare subito e redarguire successivamente.


e chi tra le esimie autorità avrebbe l'onere di mutare od integrare i regolamenti attuali....e sopratutto per quale necessità ?
e possibilmente emanare ed inoltrare direttive comuni alle ASSOARMA ?
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Pantheon » domenica 19 gennaio 2014, 17:45

gnr56 ha scritto:...D'altronde la professione militare ha perso quell'aura di idealità che l'accompagnava: il militare è un lavoratore come un'altro che veste una divisa di lavoro, fa le sue otto ore otto, il finito il suo orario se la toglie il più rapidamente possibile, il fine settimana è sacro anzi inizia alle 12:00 del venerdì, se un militare incontra un superiore lo saluta con il gesto di una mano - non con il saluto militare - e via di questo passo...


Questa cosa sarebbe ? Una giustificazione per gli sbragati in servizio e per quelli in congedo ?

Personalmente inaccettabile !
Forse qui si parla di coloro che prediligono, dopo aver utilizzato la lingua in luogo di altri strumenti propri del buon soldato, posti di comodo corrispondenti alla solita poltrona. Le FF.AA. sono quattro e, nell'ambito di ciascuna, considerandone le peculiarità, vi sono reparti i cui componenti non si possono permettere di guardare l'orologio !
A costoro va il mio incondizionato apprezzamento, la mia solidarietà, perché incarnano i supremi valori della Patria e quelli del vero Soldato !
Il punto è questo, e su questo versante bisognerebbe cominciare a lavorare per attuare certe riforme per evitare confusioni tra coloro che sono in trincea e coloro che stanno col fondoschiena al calduccio o al fresco secondo le stagioni.
Paradossalmente questi ultimi però sono più considerati, meglio valutati, sorprendentemente pataccati, ecc...Ciò mi fa ribrezzo !
A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che per le nostre FF.AA. è necessaria la logistica...Ed io rispondo la Logistica non la logistica...La Serietà e non la serietà e via discorrendo....
Saluti.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » domenica 19 gennaio 2014, 17:53

se i motivi di mutare regolamenti sono sostenuti da un distintivo da un'impugnatura o da uno stemma araldico ritengo sia impossibile oltre che inutile porvi rimedio ...Fabionesco pensiero
altro ?
magari nel mio piccolo mi sfugge quel qualcosa che il mio ceto sociale ed il minimo grado militare quando rivestito non mi permettono di cogliere ?
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » domenica 19 gennaio 2014, 18:01

Pantheon ha scritto:
gnr56 ha scritto:...D'altronde la professione militare ha perso quell'aura di idealità che l'accompagnava: il militare è un lavoratore come un'altro che veste una divisa di lavoro, fa le sue otto ore otto, il finito il suo orario se la toglie il più rapidamente possibile, il fine settimana è sacro anzi inizia alle 12:00 del venerdì, se un militare incontra un superiore lo saluta con il gesto di una mano - non con il saluto militare - e via di questo passo...


Questa cosa sarebbe ? Una giustificazione per gli sbragati in servizio e per quelli in congedo ?



Una semplice constatazione.

Un esempio: la festa della Brigata Folgore quest'anno si è svolta all'interno della Caserma Vannucci di venerdì 25 ottobre.
Non era la prima volta che la Vannucci ospitava la Festa di Brigata, ma sempre la festa era stata organizzata di sabato in modo da permettere una più ampia partecipazione di congedati e familiari.

Ragioni di bilancio qualcuno dirà: il farla di sabato avrebbe comportato il pagamento degli straordinari o la concessione del recupero ad un numero consistente di militari comandati alla manifestazione.

Un tempo non ci si sarebbe posto neppure il problema: era la festa di specialità, la Festa della Brigata.
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