piero59 ha scritto:Perché la Svizzera è mai entrata in guerra? Per valutare l'efficienza non sono sufficienti le esercitazioni o cose similari: al limite si può supporre. Altra cosa sono gli svizzeri come militari presso altri stati in passato.
Per mia diretta conoscenza, posso dire che le FF.AA. della Confederazione sono ben equipaggiate e soprattutto ben addestrate. Sono dotate di armamento modernissimo (è di questi giorni la diatriba sul progetto di rinnovo degli aerei d'attacco, con acquisto dei recenti Saab Gripen).
La Svizzera è dotata di FF.AA. atipiche rispetto al resto d'Europa, in quanto basate su un'ampia riserva richiamata costantemente fino ad un dato limite d'età, per l'aggiornamento ed il mantenimento addestrativo, più una quota di militari "di carriera". Non si basano certo sul numero, data l'esigua popolazione, ma ripeto, l'ottimo addestramento, l'armamento "diffuso" ed un'ampia riserva permanentemente pronta al richiamo, unitamente ad un effetto dissuasivo dato dalla forte determinatezza ad usare il proprio armamento a difesa della libertà e neutralità, fanno della Svizzera una piccola potenza contro la quale potrebbe comunque essere poco conveniente misurarsi.
La popolazione è generalmente pronta a sostenere un attacco dall'esterno (e come ricordavo ieri, anche dall'"interno") ed anche guerre "atipiche", quali gli atti gravi di terrorismo internazionale. Confermo che fino a pochissimi anni fa, ogni abitazione, comprese le unità unifamigliari dovevano obbligatoriamente essere dotate di rifugio antiatomico costantemente tenuto in efficienza e costantemente dotato di razioni di sopravvivenza e riserva d'acqua. Ogni centro abitato è pure anche dotato di uno o più rifugii comuni, spesso oggi usati come "Massenlager" in occasione di gare sportive, campeggi, o, nei paesi di confine, come punto di ospitalità per gli Asylanten.
Prima di più o meno ironiche frecciatine sulla capacità militare di un paese solo perché non ha partecipato a conflitti, forse sarebbe meglio informarsi.
Circa il fatto che nel lontano passato tanti Svizzeri si siano distinti, combattendo sotto altre bandiere (quasi ogni potenza europea, Inghilterra e Regno di Napoli compresi, vantava un Reggimento Svizzero), è per la combattività, l'efficienza militare e la determinatezza di quel Popolo.
Or è molt'anni, ebbi l'onore di conoscere l'allora Brigadiere Otto Pedrazzini (che frequentò la Scuola di Guerra italiana negli anni '50, fu Addetto Militare Svizzero a Roma e, nel 1967 ebbe una certa risonanza il suo studio "Guerra totale e nuova concezione della Difesa Nazionale "): era un militare di carriera dalla grande carica umana e dal profondo senso del dovere, unito alla assoluta decisione nel pretendere dalle forze a lui obbedienti, il massimo della disciplina e preparazione. Avevo circa 14 anni, quando, lui ospite a casa dei miei, gli chiesi come avrebbero fatto nel caso d'un conflitto Europeo: mi replicò circa così: "Ovvio, se attaccati direttamente soccomberemmo, schiacciati dalla potenza del Patto di Varsavia, ma non prima di aver venduto cara, ma molto cara, la pelle".
La Svizzera non è solo cioccolata, orologi a cucù, fondue, raclette, Federer e banche...


![glasses [glasses3.gif]](./images/smilies/glasses3.gif)

