da gnr56 » domenica 5 gennaio 2014, 15:10
Guardiamo a ciò che dice la norma.
Alla luce del disposto della SMD - G- 010 la possibilità di indosso dell'uniforme, per il personale in congedo, non è prerogativa del solo Ufficiale ma di tutti i Militari quindi, ricorrendo le fattispecie previste, tutti coloro che hanno la condizione di militare in congedo possono indossare l'uniforme del loro corpo di appartenenza.
Chiariamo un punto che non sembra essere chiaro: il militare CRI e per analogia il militare SMOM, che abbia o no svolto il servizio militare di leva peraltro sospeso da un decennio, è a tutti gli effetti un militare nominato in forza delle leggi italiane.
Mettereste in dubbio, forse, che gli ufficiali della Riserva Selezionata, nominati tali con la legge Marconi, non siano militari delle nostre FF.AA.?
Nel caso richiamato dei graduati di truppa del CM CRI l'attuale Associazione dei Militari in congedo della CRI - A.N.M.CRI - non è Associazione riconosciuta da MinDifesa e quindi titolare della possibilità di comunicare la partecipazione di propri iscritti secondo il disposto della norma richiamata.
Se tali soggetti decidono di iscriversi in una associazione d'arma - ad esempio l'Associazione Nazionale Sanità Militare - e ne hanno i requisiti, stante la loro condizione di militari in congedo, quali motivi dovrebbero essere trovati per impedirne la partecipazioni alle manifestazioni previste utilizzando l'uniforme?
Dissento dalle opinioni espresse da chi mi precede sul fatto che solo chi è in servizio e per ragioni di servizio possa indossare l'uniforme. La norma non è né lacunosa né priva di chiarezza: è strettamente puntuale prevedendo tutti i casi possibili. Ma oltre che l'Italia dei "pavoni" siamo l'Italia del Diritto è, quindi, volendo piegare la norma alla propria idea la si interpreta.
Il valore del personale in congedo delle FF.AA. è riconosciuta in tutti i paesi del mondo esistendo una riserva operativa che si addestra e integra, alla bisogna ed organicamente, le unità in servizio: è facile citare l'esempio delle FF.AA. statunitensi ma basterebbe visionarie le pagine dei siti web delle FF.AA. dei Paesi Nato europei per rendersi conto di questa realtà inequivocabile dai più piccoli Stati come la Lettonia e l'Estonia al colosso Germania.
Solo l'Italia, per una chiara scelta politica e degli stessi vertici delle FF.AA., non ha voluto mai dar luogo ad una vera riserva di personale in congedo assegnando l'attuale valore residuale di mera rappresentanza a coloro che furono militari e che si raccolgono nelle Associazioni d'Arma salvo, poi, riesumare la Marconi per costituire una riserva di specialisti funzionali come sono gli Ufficiali delle Riserva Selezionata mentre il bacino delle Forze di Completamento veniva snobbato e mai utilizzato o sottoutilizzato.
Mi piacerebbe capire come un militare in congedo che abbia svolto il suo servizio di leva sino alla sua sospensione possa "addobbarsi come alberi di Natale" prerogativa che è più facilmente riscontrabile tra il personale in servizio visto che se non si è mai stati richiamati o non si è partecipato ad attività di protezione civile resta difficile avere il petto pieno di medaglie! e stupisce anche constatare che chi il militare lo ha solfo per qualche anno non sia adeguatamente informato sulla normativa vigente per il personale in congedo o pensi ancora al grigioverde come la divisa in uso nelle nostre FF.AA.!