da Antesterione » giovedì 3 settembre 2009, 17:21
Concordo con Nicola, circostanziando meglio la mia visione personale, che qualcuno definirebbe anacronistica, ma che in tutta sincerità intellettuale, ritengo essere in linea con la tradizione equestre.
Premettendo che l'Ordine al Merito della Repubblica è il primo ordine della Repubblica italiana, dunque senza toccarne il valore onorifico che il governo ed il popolo intendono attriburgli:
Uniformi Equestri (Con speroni, feluche, spade) hanno senso per gli ordini militari, cavallereschi strettamente detti, con una presente o antica tradizione/natura militare . Un Ordine Cavalleresco Militare potrebbe essere chiamato a "combattere" per l'autorità sovrana, il fatto che oggi agisca pacificamente non svincola dall'obbedienza giurata all'autorità sovrana conferente.
Ordini come l'OMRI, ordini di merito della Repubblica Italiana, dunque sostanzialmente e formalmente onorifici, li ritengo svincolati dal concetto di ordine cavalleresco definitosi tale in ambito cristiano-cattolico e nobiliare, non li vedo dunque compatibili con uniformi equestri di antica foggia, così come non vedo i rispettivi insigniti come possibili continuatori dell'araldica cavalleresca in uno stato, quello della repubblica, che ha scoraggiato nei suoi cittadini l'acquisizione di una cultura degli onori (vedasi il circolo "di nicchia" che rappresenta un forum comer questo) scoraggiando anche, formalmente, coloro che volessero adottare uno stemma e tutelarne i diritti (salvo quelli storici, ma per altre ragioni).
Così come non si addicono a questi ordini, sempre per come son stati concepiti fin dalla loro origine, dei mantelli. Oggi si è diluita, anche grazie ai troppi falsi ordini tollerati, la percezione di "Ordine Cavalleresco Militare", che in Spagna è ancora molto viva perché si tutela ancora la cultura cavalleresca.
Una volta ho sentito una persona ignorante in materia dire: "Ma quello è più un "Ordine", non è un vero cavalierato come quello al merito della repubblica, o dei cavalieri del lavoro". In Spagna probabilmente in molti avrebbero risposto il contrario.
Sarebbe invece auspicabile che tutti gli insigniti fossero edotti sull'uso delle "uniformi civili"... ma siamo in un periodo evidentemente di transizione e di rottura con il passato per quanto riguarda il costume, vista l'estesa confusione che ha colpito anche gli ordini cavallereschi propriamente detti su queste tematiche.
Ormai il collare della Legion D'Onore (e non solo) si porta sull'abito da città, le gran croci pure...... Probabilmente andrebbero riportati tutti i cavalierati e le commende in formato "da petto", magari prevedendo un formato apposito per l'abito da città che permetta l' uso di decorazioni in formato (e quantità) maggiore rispetto alla singola rosetta. Sarebbe di certo la soluzione più pratica..... E più elegante ed ovvierebbe allo scarsissimo uso delle uniformi cavalleresche e civili. Ma anche questo argomento è stato più volte oggetto di dibattito.
L'elemento da approfondire in questa discussione sarebbe il determinare se un ordine quale l'Ordine al Merito della Repubblica possa farsi erede di simboli e concetti appartenenti ad altre "dimensioni equestri". Per la mia "scuola" la risposta è negativa, in virtù del fatto che appunto, vi siano "altre dimensioni equestri".
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.