Divisa da identificare

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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Romegas » mercoledì 27 maggio 2015, 22:39

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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Delehaye » mercoledì 27 maggio 2015, 22:54

paolo antonio ha scritto:Inoltre ho letto in rete che a "A Firenze, il colonnello conte Cesare De Laugier, ministro della guerra dopo la restaurazione del 1850, aveva fondato un collegio per i figli de’militari e che li aveva vestiti press’a poco come i bersaglieri sardi, col cappello piumato."


Romegas ha scritto:La cosa che mi lascia perplesso è che non credo che a Firenze sotto gli Asburgo-Lorena si adottasse la croce sabauda per una guardia nazionale toscana se parliamo del periodo 1850-1859.


il "Collegio per i figli dei Militari" effettivamente fu creato a Firenze con Decreto Granducale di Leopoldo II del 20.05.1850 (qui il link dove leggerlo: https://books.google.it/books?id=yAdRwOH8kaMC&pg=PP5).
Nell'annesso Regolamento (qui il link dove leggerlo: https://books.google.it/books?id=yAdRwOH8kaMC&pg=PP7), all'Art. 40 (qui: https://books.google.it/books?id=yAdRwOH8kaMC&pg=PP9) si parla solo di un berretto e di un kepì in dotazione agli allievi... nulla che faccia sostenere che portassero una vaira!

paolo antonio ha scritto:E poi in ultima analisi io mi occupo di gioco e mi piace immaginare il giovane convittore di metà '800 vestito da...facciamo che io ero.

nell'Art. 52 si dice che l'uniforme è approvata dal Ministro della Guerra. altro che gioco!!!

ovviamente la croce sabauda sui bottoni sulla placca della cintura e sul fregio... oltre che la vaira, cozzano con l'uniforme di un Collegio del Granducato di Toscana!
da notare che Vittorio Emanuele II con proprio Regio Decreto del 09.10.1864 decise la sua soppressione (link: https://books.google.it/books?id=S6UoAAAAYAAJ&pg=PA587)

forse potrebbe essere più coerente come uniforne (DA VERIFICARE!!!) quella del Collegio per i figli dei militari di Racconigi (Regie Determinazioni del 19.02.1833 e 19.10.1833 nonchè i Regolamenti del 23.09.1834 e del 26.11.1844)
Ultima modifica di Delehaye il mercoledì 27 maggio 2015, 23:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda paolo antonio » mercoledì 27 maggio 2015, 22:58

E comunque copio e incollo dal sito : fiammecremisi

A Firenze, il colonnello conte Cesare De Laugier, ministro della guerra dopo la restaurazione del 1850, aveva fondato un collegio per i figli de’militari. Gli allievi ne uscivano sergenti e molti di essi sono poi giunti ad elevati gradi nell’esercito italiano. Il Laugier li aveva vestiti press’a poco come i bersaglieri sardi, col cappello piumato, e il popolo, dal nome di un ex-convento dove era stato posto il collegio, li chiamava i bersaglierini delle Poverine e li applaudiva, in grazia del loro cappello piumato, sotto gli occhi del corpo d’occupazione austriaco.
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda paolo antonio » mercoledì 27 maggio 2015, 23:04

Sono d'accordo, la guerra è una cosa terribile, ma anche il gioco oltre a essere meraviglioso può essere terribile.
Nella fattispecie sul "gioco della guerra" sono stati versati fiumi di inchiostro
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Delehaye » mercoledì 27 maggio 2015, 23:14

senza fonti... diventa difficile affarmare alcunchè... al limite si possono fare delle ipotesi... e comunque in un quadro generale... pare comunque difficile credere a qualla "storiella risorgimentale" ;)

il riferimento al "gioco" era per dire che non è che il convittore si poteva mettere quello che riteneva più "risorgimentale" e "giocoso"... soprattutto in uno stato che era ostile verso i savoia e dove le uniformi dei convittori erano decise sal ministro della guerra ;)
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda paolo antonio » mercoledì 27 maggio 2015, 23:45

Sono d'accordo ed infatti ho premesso che nella mia scheda utilizzerò solo dati sicuri.
Mi sta bene la datazione, anche se generica, e mi sta bene la provenienza dalla Guardia Nazionale, perchè la figura che mi avete mandato è proprio identica.
Anche la questione della taglia minuta è una realtà.
Per il resto...se il sito dei Bersaglieri scrive che i convittori di Firenze dopo il 1850 si "mascheravano"da bersaglieri , io sono portato a credergli.
Le nostre storielle nazionali oggi come ieri sono sempre in bilico fra realtà e fantasia.
Ma a volte fantasia ed empatia aggiungono realtà alla realtà.
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Delehaye » mercoledì 27 maggio 2015, 23:53

quello NON è il sito dei Bersaglieri! ;)
e poi i Bersaglieri nel Granducato di Toscana che c'azzeccavano??? ;)

la foto con l'uniforme della Guardia Nazionale NON è identica!... ha una forte somiglianza... e poi c'è la questione della taglia...

dicviamo che sono solo ipotesi, ma puramente teoriche quelle che facciamo!!!
da qui a dire che sono verità.... ce ne vuoleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

la ricerca storica... ha bisogno di intuizioni ed ipotesi... ma poi il tutto va VERIFICATO! ;)
il regolamento (Art. 40) parla di un berretto (verosimilmente di "servizio") ed un kepì (sicuramente d'"ordinanza")! NON fa alcun accenno ad una vaira e soprattutto al suo costoso piumaggio!!! non dice altro... credo più ad un Regolamento che a alcune illazione senza fonte... scusami ma son fatto accussì! ;) [dev.gif]

sarebbe INVECE interessante avere altre foto dei particolari degli oggetti (giubba, cintura, vaira) in oggetto...
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda paolo antonio » giovedì 28 maggio 2015, 0:43

Figurati che io originariamente dubitavo perfino che il cappello non fosse il suo.
Queste cose le ritrovi nei bauli delle soffitte delle vecchie case dei nonni.
Non sai mai chi ci ha messo le mani prima di te.
Non sai chi dei trisavoli, bisnonni o affini ne sia stato il proprietario.
In una famiglia tutta di militari ( assai prolifici) che ha attraversato l'800 ed oltre, è difficile individuare se qualcuno era bassotto o se andava all'accademia militare.
A me la divisa sembra molto uguale all'immagine che mi avete inviato: doppia teoria di bottoni, colore nero (che era raramente usato) risvolti ai polsi di foggia particolare rossi, colletto rosso, giacca lunga. Inoltre nel libro che tratta il regolamento delle uniformi è scritto che per quanto riguarda la Guardia Nazionale viene lasciata libertà di scelta nei dettagli.
Alla luce di questi elementi non credo che potremo trovare altre certezze.
La divisa è esposta in una vetrina insieme a dei soldatini di Norimberga, a un tamburo giocattolo, ad un improbabile fucile e tutti insieme evocano il "gioco della guerra" nei suoi aspetti controversi.
Tutto questo per dirti che i dati raccolti, per quanto minimali sono sufficienti a inquadrare l'oggetto, e chiederti di andare a vedere l'altro argomento che ho postato e del quale mi preme conoscere il tuo parere circa l'identificazione delle uniformi. Forse riconoscendo le uniformi capirò chi è chi le indossa e finalmente individuerò
quel cavolo di evento che viene celebrato dal corteo che da due anni cerco di identificare senza venirne a una !!!
Per me è un vero tormentone !!
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Delehaye » giovedì 28 maggio 2015, 1:18

sarò brutale... ma l'identificazione della giubba e del "sua" (sarà "suo"?????) cappello NON è per niente definita!
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda paolo antonio » giovedì 28 maggio 2015, 7:55

No, non sei brutale , sei solo un ricercatore meravigliosamente determinato e colto.
Ed io faccio conto che prima o poi punterai il dito sulla esatta carta di identità della divisa.
Infatti per ora ho già avuto buone e corrette indicazioni.
Ed io so bene che la ricerca è sempre in "progress".
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Re: Divisa da identificare

Messaggioda Romegas » giovedì 28 maggio 2015, 8:33

Per non parlare poi della coccarda tricolore sulla vaira....in Toscana sotto gli Asburgo? Non può essere.
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