II.VV. (Infermiere Volontarie) dell'ACISMOM

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Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

II.VV. (Infermiere Volontarie) dell'ACISMOM

Messaggioda Delehaye » sabato 13 settembre 2014, 12:25

Delehaye ha scritto:... i 4 corpi ausiliari volontari (CM-CRI, IIVV-cri, CM-ACISMOM, IIVV-acismom), ...


Luca Bracco ha scritto:A parte la previsione legislativa credo che parlare ancora oggi delle IIVV ACISMOM sia un controsenso.
Dal termine della guerra non mi pare ce ne siano più....


Nel "Codice dell'ordinamento militare", emanato nel 2010 (Decreto legislativo n. 66 del 2010, titolo V, articolo 1767: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?u ... 66$art1769), viene riaggiornata la Legge 26 ottobre 1952, n° 1785 (G.U.R.I. del 4 dicembre 1952, n° 281) che aveva istituito il "Corpo delle infermiere volontarie dell'associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare ordine di Malta":

Art. 1769 Istituzione
1. E' istituito il <<Corpo delle infermiere volontarie dell'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare Ordine di Malta>>.
2. Compito del Corpo e' quello di assicurare, in tempo di pace, di guerra o di grave crisi internazionale, il funzionamento dei servizi prestati dalla Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare Ordine di Malta in cooperazione con i servizi sanitari dello Stato.

Art. 1770 Reclutamento
1. Le infermiere volontarie sono reclutate fra il personale munito dei titoli richiesti e rilasciati dallo Stato.

Art. 1771 Servizio volontario
1. Il servizio prestato dalle infermiere volontarie e' gratuito.

Art. 1775 Servizio in tempo di guerra delle infermiere dell'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta
1. Le ferite e le infermita' contratte per causa di servizio di guerra dalle infermiere volontarie dell'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta conferiscono il diritto a pensione di guerra, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, reversibile alle loro famiglie se da tali ferite, lesioni o infermita' deriva la morte. A tal fine, le infermiere volontarie sono equiparate al grado di sottotenente.

notizie ODIERNE di reale attività? o di organizzazione? o qualsiasi altra???

"Nacque nel 1940 ed era costituito da una direttrice e da 40 infermiere, dame del Sovrano militare ordine di Malta".. notizia rispondente al vero?
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: II.VV. dell'ACISMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 13 settembre 2014, 16:13

La ritengo una norma inutile, in quanto, almeno per le mie conoscenze in merito, non mi pare proprio ci sia, anche solo in previsione, l'intenzione di predisporre un corpo II.VV. Acismom. Durante la II Guerra Mondiale avevo letto della loro esistenza e loro operatività negli ospedali dell'Ordine e dell'Esercito. Ma dall'epoca non mi pare siqa più state ricostituiti anche se previste dalla convenzione.
Probabilmente tengono in vita la possibilità così da poterci pensare in futuro o in casi di necessità.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: II.VV. dell'ACISMOM

Messaggioda gnr56 » martedì 16 settembre 2014, 14:04

Ma è/sarebbe un Corpo a sè come il Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI o una parte integrante, femminile, del Corpo Militare dello SMOM?

A fronte di una domanda di una Infermiera laureata di chiara fede cattolica che ne voglia far parte l'ACISMOM risponderebbe negativamente?
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Re: II.VV. dell'ACISMOM

Messaggioda Delehaye » martedì 16 settembre 2014, 14:50

SENATO DELLA REPUBBLICA
IV COMMISSIONE
(Difesa)
RIUNIONE DELL'11 LUGLIO 1952
(59a in sede deliberante)
Presidenza del Presidente GASATI

INDICE
Disegni di legge:
(Discussione e approvazione)
«Istituzione del "Corpo delle infermiere volontarie della Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta"»
(N. 2396):
GASPAROTTO, relatore Pag. 547, 549
CINGOLANI 548
PALERMO 548, 549
CERICA 549
JANNUZZI, Sottosegretario di Stato per la difesa 549

La riunione ha inizio alle ore 10,15.
Sono presenti i senatori: Caldera, Casardi, Casati, Cemmi, Cerica, Cingolani, Gasparotto, Lazzaro, Leone, Martini, Miceli Picardi, Palermo, Pellegrini, Pertini e Secchia.
PALERMO, Segretario, dà lettura del processo verbale della riunione precedente, che è approvato.

Discussione e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: «Istituzione del "Corpo delle infermiere volontarie della Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta"» (N. 2396).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: «Istituzione del "Corpo delle infermiere volontarie della Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta"».
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare l'onorevole relatore.

GASPAROTTO, relatore. Il Sovrano Militare Ordine di Malta ha sempre esercitato funzioni sanitarie ed assistenziali in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Nella mia memoria è presente il superbo treno ospedale in dotazione del S.M.O.M., durante l'altra guerra.
Ricordo anche che in questo servizio assistenziale compivano la loro opera autorevoli membri del Parlamento, tra i quali citerò soltanto
il barone Berlingeri. A tale scopo, sia in tempo di guerra che in tempo di pace, ha lavorato anche il Corpo delle infermiere volontarie dell’Associazione dei Cavalieri Militari del Sovrano Militare Ordine di Malta, costituito di fatto, i cui organici vengono a completarsi esclusivamente quando se ne presenta la necessità.
Il disegno di legge proposto dal Governo intende rimediare a questa lacuna disponendo senz'altro il riconoscimento giuridico di un corpo regolare di infermiere volontarie.
La delicatezza e l'importanza dei servizi che tale Associazione ha svolto durante l'ultimo conflitto e svolge tutt'ora rende necessaria questa iniziativa, la quale per altro non comporterà onere alcuno al bilancio dello Stato.
C'è, è vero, l'articolo 4 il quale stabilisce che le infermiere volontarie in caso di ferite, di lesioni e di infermità riportate o aggravate in servizio comunque attinente alla guerra godranno delle disposizioni vigenti in materia di pensioni di guerra; ma si tratta di una ipotesi non attuale. Per quanto riguarda tutte le altre spese provvedere l'associazione dei Cavalieri italiani del S.M.O.M. Propongo l'approvazione del disegno di legge.

CINGOLANI. Vorrei invitare la Commissione a votare questo disegno di legge, tenendo ben presenti le molteplici benemerite attività del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Premetto che le infermiere del Corpo che con questa legge si vuole riconoscere, sono veramente volontarie, e non percepiscono nessun assegno. Queste infermiere hanno esercitato la loro benefica attività durante l'ultima guerra nei 4 treni ospedali dell'Ordine di Malta, con un comportamento che non esito a definire eroico, accanto alle sorelle della Croce Rossa.
In Russia, per esempio, a Niepropetrovsck parecchie di esse hanno riportato malattie durante l'adempimento del dovere, e si sono meritate molti riconoscimenti al valore Queste infermiere sono diplomate nelle stesse scuole seguite da quelle della Croce Rossa, e vista l'analoga attività da esse svolta, sarebbe ancora più ingiusto che si negasse loro questo riconoscimento. Come ho detto, molte sono state decorate al valore ed alcune di esse anche per azioni partigiane. Nessuno avrà certamente dimenticato la magnifica opera svolta dall'Ordine di Malta durante l'occupazione nazista e fascista : molti ufficiali e molti soldati devono la loro vita unicamente al coraggio e alla prontezza delle infermiere di quel Corpo volontario. Si può dire che alcune lavoravano in prima linea, qua a Roma, dopo lo sbarco di Anzio.
Concludendo, per Fattività che questo Corpo di infermiere ha svolto in tempo di guerra e per quello che va svolgendo in tempo di pace, bisogna riconoscere che esso ha ben meritato dalla Patria. Per questo credo che questo riconoscimento ci troverà tutti concordi.

PALERMO. Tutta la mia simpatia al Corpo delle infermiere volontarie dell'Ordine di Malta. Però sono contrario, a nome del mio Gruppo, alla creazione di un corpo speciale alle dipendenze del S.M.O.M. Questo riconoscimento ha tutta l’aria di voler creare una corporazione, e non mi rendo conto perché dovrebbe esistere questo doppione accanto a quello già esistente della Croce Rossa Italiana. Nel caso poi che si accettasse questo principio — lo tenga presente la Commissione — tutte le organizzazioni similari potrebbero pretenderlo.

CINGOLANI. Desidero fare una precisazione per fugare gli scrupoli del senatore Palei mo. Le infermiere dell'Ordine di Malta si trovano nelle stesse condizioni in cui ci troviamo noi ufficiali dell'Ordine di Malta provenienti dalle varie branche delle Forze armate che, avendo raggiunto una certa età, non abbiamo più obblighi di servizio attivo e quindi prestiamo volontariamente la nostra opera assistenziale sia in tempo di guerra che in periodo di pace. Noi abbiamo i nostri brevetti, rilasciati dal Ministero della difesa, con il riconoscimento del grado militare, che non è semplice equiparazione, ma un vero e proprio grado militare. Il nostro direttore è nominato con decreto del Ministro della difesa.
Ugualmente avviene per le infermiere, le quali non fanno parte della Croce Rossa Italiana che è convenzionata con il Ministero della difesa nel senso che un Corpo di infermiere volontarie presti servizio nelle formazioni della Croce Rossa Italiana. Queste infermiere però non possono dare la loro opera ad altri organismi. Di qui la necessità di un Corpo di infermiere per il S.M.O.M.
Tutti gli altri organismi cui poi il senatore Palermo accennava non esistono più, né mai hanno fatto servizio sanitario di guerra.
Teniamo presente che le infermiere del S.M.O.M. hanno già svolto praticamente una ampia attività e non capisco perché si dovrebbe togliere ad esse ciò che in pratica hanno già ottenuto attraverso una equiparazione completa con le infermiere della Croce Rossa Italiana.
Potrei ricordare le parole nobilissime del senatore Terracini all'indirizzo dell'Ordine di Malta, la cui attività assistenziale è ugualmente magnifica in tempo di guerra come in tempo di pace. Si pensi che il più grande lebbrosario è tenuto appunto dall'Ordine di Malta. Con questo provvedimento non facciamo nulla che le da la personalità della Croce Rossa Italiana. L'Ordine di Malta per la vastità delle sue attività ha veramente diritto alla riconoscenza del Paese.

CERICA. L'obbiezioni del senatore Palermo — che cioè il riconoscimento di cui al disegno di legge al nostro esame possa costituire un precedente — non tiene presente che l'Ordine di Malta è un'istituzione sovrana, caratteristica che non è di questi altri organismi.
L'Ordine di Malta infatti possiede un proprio materiale, dei beni immobili e mobili che le altre istituzioni non posseggono. L'Ordine di Malta costituisce cioè un caso del tutto particolare che non conosce analogie.

GASPAROTTO, relatore. Io ho dato il mio voto contrario al riconoscimento dell'Ordine di Malta. Ma questo riconoscimento l'Ordine di Malta lo ha avuto, e noi dobbiamo ora metterlo in grado di funzionare. Ora questo Ordine, accanto alle attrezzature tecniche, accanto ai beni mobili e immobili, necessita anche di un personale. Mi pare pertanto che il disegno di legge possa essere utilmente approvato.

JANNUZZI, Sottosegretario di Stato per la difesa. La esigenza che ha determinato questo disegno di legge è, prima che morale, di ordine giuridico. Vi è la legge 4 gennaio 1938, n. 23, che determina quale sia la cooperazione che l'Ordine di Malta deve dare allo Stato italiano per i servizi di sanità in guerra. Poiché l'attività dell'Ordine di Malta si esplica mediante il Corpo delle infermiere volontarie, è naturale che lo Stato abbia rapporti ben determinati di diritti e di doveri in ordine al servizio e alle funzioni che la legge conferisce a questo Ordine mediante riconoscimento giuridico. Mi sembra che queste considerazioni di ordine giuridico precedano tutte le altre che pur sono da farsi in abbondanza, come risulta dagli interventi del relatore e del senatore Cingolani.
Nel riconoscimento giuridico vi è anche una considerazione di ordine morale nei riguardi di chi ha ben meritato verso il Paese.
Ma vorrei richiamare l'attenzione della Commissione su un ritocco che mi sembra necessario. L'articolo 4 stabilisce l'estensione delle disposizioni vigenti in materia di pensioni di guerra alle infermiere volontarie in caso «di ferite ecc. riportate o aggravate in servizio di guerra o attinente alla guerra». Ad impedire che quel participio passato possa allontanare l'interprete della legge dalla vera volontà del legislatore, nel senso di estendere, per esempio, questo beneficio anche per le ferite riportate nelle guerre passate — pregherei l'onorevole Commissione di modificare la dizione dell'articolo 4 nel modo seguente: «Alle infermiere volontarie, le quali riportino, in servizio di guerra o attinente alla guerra ferite, lesioni o infermità o subiscano aggravamenti di esse, nonché alle loro famiglie, ecc.». Con che si chiarisce bene che l'articolo 4 si riferisce al futuro.

PALERMO. Confesso la mia ignoranza, ma vorrei sapere quale è il trattamento che viene fatto, in analoghe circostanze, alle infermiere volontarie della Croce Rossa. Non vorrei che le infermiere del S.M.O.M. venissero a godere di un trattamento privilegiato.

JANNUZZI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Tutte le infermiere della Croce Rossa che sono militarizzate hanno diritto alla pensione che è computata sulla base del grado assegnato secondo le diverse funzioni.

PRESIDENTE. Se non si fanno altre osservazioni, dichiaro chiusa la discussione generale Passiamo all'esame e alla approvazione degli articoli, di cui do lettura con la modificazione proposta all'articolo 4 dall'onorevole Sottosegretario di Stato per la difesa:

Art. 1.
È istituito il «Corpo delle infermiere volontarie dell'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malia».
Compito del Corpo è quello di assicurare, in pace ed in guerra, il funzionamento dei servizi prestati dall'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta in cooperazione con i servizi sanitari dello Stato.
(È approvato).

Art. 2.
Le infermiere volontarie sono reclutate fra le infermiere munite di diploma rilasciato dalle scuole professionali riconosciute dallo Stato.
(È approvato).

Art. 3.
Il servizio prestato dalle infermiere volontarie è gratuito.
(È approvato).

Art. 4.
Alle infermiere volontarie le quali riportino, in servizio di guerra o attinente alla guerra, ferite, lesioni o infermità o subiscano aggravamento di esse, nonché alle loro famiglie quando da tali ferite, lesioni o infermità derivi la morte, sono estese, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia di pensioni di guerra. Ai soli fini di tale applicazione le infermiere volontarie sono equiparate al grado di sottotenente.
(È approvato).

Non facendosi osservazioni, metto ai voti il disegno di legge nel suo complesso. Chi l'approva è pregato di alzarsi.
(È approvato).


fonte: http://www.senato.it/service/PDF/PDFSer ... 261358.pdf
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: II.VV. (Infermiere Volontarie) dell'ACISMOM

Messaggioda gnr56 » giovedì 18 settembre 2014, 17:29

Si potrebbe vedere un bozzetto dell'uniforme da cerimonia, di servizio e di campagna di una Infermiera Volontaria del Corpo delle Infermiere Volontarie dell'ACISMOM?

Indossano sull'uniforme le mostrine come i colleghi del CM SMOM ovvero nulla come le cugine del Corpo delle II.VV. della CRI?
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