Medaglie commemorative postume

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Medaglie commemorative postume

Messaggioda lilo » giovedì 12 novembre 2009, 13:37

Salve a Tutti,

Avrei una domanda da porre :

Nel caso di un Pilota (pluridecorato Al Valore) della Grande Guerra che è stato ucciso in azione nel 1918, posso aggiungere tra le sue decorazioni anche le seguenti medaglie :

- Unità d'Italia (1848-1918);
- Medaglia Vittoria Interalleata.

So benissimo che non potè direttamente riceverle ma comunque si qualificò per entrambe, quindi cosa mi consigliate di fare : aggiungerle oppure No ?

Saluti

Mauro
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Re: Medaglie commemorative postume

Messaggioda nicolad72 » giovedì 12 novembre 2009, 13:41

L'onore è un dono...

... non importa se una persona abbia i requisiti necessari per ottenere quell'onore, questo - per essere effettivo - gli deve essere concesso.
Se così non fosse perderebbe il suo significato etico-morale come gesto di apprezzamento da parte di colui che è la fonte dell'onore e da concessione diverrebbe diritto (mentre diritto non è).
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Re: Medaglie commemorative postume

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 12 novembre 2009, 14:07

Salve,

trattandosi di onorificenze istituite dopo la morte del combattente, non credo che esse possano avere valore retroattivo ai fini del conferimento post-mortem o alla memoria.

Personalmente, io non amplierei il medagliere d'un soldato comunque valorosissimo. I suoi nastri azzurri da soli sono superiori a qualunque commemorativa.

A presto,

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Suggerimento

Messaggioda lilo » giovedì 12 novembre 2009, 15:42

Salve,

Grazie ad entrambi per la pronta risposta !

Per quanto riguarda la 'medaglia Interalleata della Vittoria', questa fu istituita con R.D. nr. 1918 del 16.12.1920.
Essa venne assegnata "ai militari che avevano già ottenuto il ''distintivo delle fatiche di guerra'' (istituito con R.D. nr. 641 del 21.5.1916) o che avevano prestato servizio per almeno 4 mesi in zona di giurisdizione delle armate di terra e di mare stando a disposizione delle autorità mobilitate e collaborando direttamente con l'esercito operante'' (citazione dal 'Morittu').

Sempre se ho bene interpreto la mia fonte (il 'Morittu'), per quanto riguarda la ''medaglia dell'Unità d'Italia 1848-1918'', il diritto di riceverla veniva esteso a tutti coloro a cui era stata concessa la 'medaglia commemorativa della guerra Italo-Austriaca 1915-18' (istituita con R.D. nr. 1241 del 29.7.1920). Quest'ultima sostituiva il solo nastrino 'fatiche di guerra' (istituito con R.D. nr. 641 del 21.5.1916).

Ora, considerando le disposizioni relative ad entrambe le medaglie, mi sembra che almeno per quanto riguarda la 'medaglia Interalleata della Vittoria', il nostro valoroso sergente lo abbia pienamente maturato il suo diritto essendo stato non per soli '4 mesi' bensì per quasi 4 anni in zona di operazioni.
La stessa cosa non si può esattamente dire anche per la medaglia dell'Unità d'Italia piochè quest'ultima è strettamente legata alla concessione della 'medaglia commemorativa della guerra Italo-Austriaca 1915-18' cui il nostro bravo pilota non ebbe diritto xchè morì prima (aveva diritto a nastrino 'fatiche di guerra')

Quindi in conclusione cosa pensate sulla mia affermazione che il sergente pilota morto nell'agosto del 1918, abbia diritto, almeno tecnicamente, all'inserimento della 'medaglia Interalleata della Vittoria' ma NON alla ''medaglia dell'Unità d'Italia 1848-1918'' ?

Saluti

Mauro
Ultima modifica di lilo il giovedì 12 novembre 2009, 16:28, modificato 3 volte in totale.
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Re: Medaglie commemorative postume

Messaggioda Guido5 » giovedì 12 novembre 2009, 16:00

Caro Mauro,
rispetto il parere dei due amici ma personalmente non me ne farei scrupolo, trattandosi di medaglie commemorative (che non necessitano di una "fons honoris" ma di una semplice autorizzazione amministrativa a fregiarsene) e non di onorificenze in senso stretto quale è anche la "Croce al merito di guerra" (concessa con tanto di "brevetto"). Aggiungo che chi ha avuto l'autorizzazione a fregiarsi anche della medaglia commemorativa nazionale della guerra 1915–1918 (istituita con regio decreto del 29 luglio 1920, n.1241) di fatto ne portava il nastrino (chiamato "per le fatiche di guerra" e istituito con Regio Decreto 31 maggio 1916, n.641), poi assorbito dalla medaglia. Lo stesso vale per la medaglia commemorativa della guerra 1940-43 (istituita, assieme a quella commemorativa della guerra di liberazione 1943–45, con il decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n.399) mentre il distintivo era stato istituito poco meno di 20 anni prima (circolare del Ministero della guerra 4 novembre 1941, n.97100).

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Medaglie commemorative postume

Messaggioda adj » giovedì 12 novembre 2009, 21:55

Elmar Lang ha scritto:Personalmente, io non amplierei il medagliere d'un soldato comunque valorosissimo. I suoi nastri azzurri da soli sono superiori a qualunque commemorativa.


Concordo in pieno con questa osservazione.
Perché cercare di ampliare in modo dubbio un medagliere che non ha nulla da invidiare?
Quando c'è dell'azzurro, tante altre medaglie - specie quelle commemorative - rischiano solo di sbiadirne la presenza.
adj
 


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